17 Mag 2021

Il ciclo mestruale e il ciclo della vita. Un miracolo che si ripete ogni mese – Amore Che Cambia #6

Miliardi di donne oggi vivono il ciclo mestruale come uno scomodo e inevitabile ostacolo da superare. In realtà, esso segna da sempre il contatto tra loro e la Natura e – se vissuto in modo consapevole – permette di vivere ogni mese il ciclo delle quattro stagioni, sfruttando al meglio le proprie potenzialità e il proprio essere. Ce lo spiega Silvana Rigobon, che affronta anche il passaggio alla menopausa, visto come conquista di potere anziché come “malattia”.

Come promesso vi proponiamo la seconda parte dell’intervista che abbiamo effettuato con Silvana Rigobon, cycle mentor o educatrice mestruale che accompagna le donne in modo individuale o in gruppo a ricollegarsi a quella saggezza interna che è insita nel loro corpo e che, per qualche strano motivo, a un certo punto non è stata più trasmessa dalle generazioni anteriori come si faceva in passato.

Nello scorso articolo abbiamo affrontato il tema della consapevolezza del ciclo mestruale per donne e… per uomini e i suoi legami con la sessualità. Oggi invece vi raccontiamo il suo lavoro inerente la cosiddetta mappatura e il modo in cui le donne oggi vivono questo importante passaggio.

silvana rigobon ciclo mestruale

La mappatura. Il ciclo mestruale e le quattro stagioni che ogni mese vive una donna

«Alexandra Pope – ci spiega Silvana – ha lavorato per anni con centinaia, se non migliaia di donne, ascoltando le informazioni e raccogliendo tanto materiale. È riuscita a sistematizzare tutto e ricavare un modello ben preciso che si rifà alle quattro stagioni. Nell’ambito di un ciclo, in una media dai 28-30 giorni, si ripercorre un viaggio in quattro parti energetiche simili all’archetipo stagionale.

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Mestruazioni
La forza di guarigione del ciclo mestruale dal menarca alla menopausa
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Si considera il momento in cui si sanguina come inverno – in inverno l’albero non è morto. Siamo qui nella fase in cui l’energia è più interna, nella fase della caverna, un periodo introspettivo in cui anche da un punto di vista creativo accade tutto dentro. È il momento in cui si accolgono le intuizioni, le epifanie. Da un punto di vista sensoriale si è amplificate, si sentono meglio i rumori, i profumi. Idealmente una donna che mestrua dovrebbe essere a riposo, in uno spazio tranquillo. Molto spesso, infatti, le donne amano essere al buio in questa fase, un qualcosa che è ovviamente difficilmente applicabile nel mondo attuale.

La seconda fase, pre-ovulatoria, è quella della primavera. Dall’inverno si passa all’esplosione energetica verso l’esterno e dal punto di vista creativo per una donna c’è una energia pulsante. Questa ondata porta verso l’esterno: c’è infatti una spinta verso il desiderio di uscire, vedere amici, ritrovare persone. Da un punto di vista creativo, se durante il sangue si riceve, la primavera è la fase della condivisione e della creatività strabordante.

La fase successiva è l’ovulazione, che coincide con l’estate. Radici ben piantate a terra, il corpo solido, i rami ben studiati e carichi di frutti. È il momento dove energeticamente si mette a frutto la creatività ricevuta durante la parte del mestruo. La fase ovulatoria è il momento per eseguire, per fare messa a terra, per rendere materiale il sogno. È il momento in cui una donna può rimanere incinta, è il momento della materia, dell’energia che va dentro e fuori, in cui si ha un grande magnetismo verso di sé e grande capacità di esprimere verso l’esterno. Questa è la parte della super-donna. Le donne sono piene di energia, molto generose, fanno per tutti e sono nel fare presenti a sé stesse.

ciclo mestruale 2

Infine l’autunno, in cui la natura ci insegna a lasciare andare. È il momento in cui – in modo metaforico – si abbandonano le cose che non sono andate bene, i progetti che non sono partiti, le relazioni che non funzionano. La natura ci aiuta a spogliarci di ciò che non serve per entrare nella caverna dell’inverno. E per farlo bisogna essere leggere. Le donne non sono abituate a lasciare andare perché immerse in una modalità energetica del fare continuo, del produrre incessante che corrisponde alla fase in cui si è costantemente in una forza espulsiva.

In sostanza l’andamento del ciclo dall’inverno alla primavera, all’estate, all’autunno è una onda. Ma le donne non sono abituate, quindi arrivano in estate, in ovulazione, con una energia molto alta e poi, convinte di restare nella stessa fase, arrivano al momento successivo – quello pre-mestruale – tese come una corda di violino. Ecco il motivo per cui si crolla. Lavorare sulla mestrualità significa riappropriarsi di quella capacità di fare pause. E di dare fondamentalmente valore al rallentare, all’alternarsi, al ricevere la creatività e il sogno».

Il ciclo mestruale oltre la maternità

Quando si parla di mestruazioni non ci si riferisce solo al tema riproduttivo, anzi! Silvana applica la sua metodologia come strumento di sviluppo di una progettazione creativa. «Dal primo giorno in cui mestrui – ci spiega – bisogna prestare attenzione a cosa accade alla persona, partendo dalla teoria. Ogni donna deve capire come funziona la parte fisica, emotiva, psicologica, relazionale e la parte nutrizionale».

ciclo mestruale 4

«Idealmente – continua – la mestrualità dovrebbe essere un tema obbligatorio già dalle scuole elementari. Le insegnanti si dovrebbero fare portatrici di questa saggezza, essere in grado di trasmettere consapevolezza sia alle bambine che ai bambini. Nel corso della vita una donna mestrua dai 3 ai 5 giorni al mese e ha 12 cicli all’anno, da moltiplicare per 30-35 anni: pensa quanti giorni sanguina! Immagina di dire a una bambina che in tutti questi giorni della sua vita sarà una sfigata, che starà male e avrà panico e turbe; oppure, al contrario, immagina di trasmetterle l’idea che si tratta di una benedizione. Se ci fai attenzione, avrai un maestro interiore che ti potrà guidare per tutta la vita».

Con la menopausa una donna diventa il proprio potere

«Noi nella nostra civiltà moderna e modernizzata – ci spiega ancora Silvana – siamo andati contro corrente e ci siamo allontanati dalla connessione con la Natura e i suoi cicli al punto che ci sono donne che non hanno la più pallida idea di cosa sia il ciclo mesturale. E non c’è da stupirsi se pensiamo che a loro volta madri e nonne non sono state informate di quello che è effettivamente il ciclo. Perdendo il contatto con esso, abbiamo perso quello con il ciclo della vita. C’è un modo di dire dei nativi indiani: “Con il menarca una ragazza si avvicina al suo potere; negli anni del ciclo lo sperimenta; con la menopausa, infine, una donna diventa il proprio potere”. La menopausa quindi non è vista come una malattia, ma come un fondamentale passaggio dopo il quale le donne tendono a occuparsi più della collettività e delle ragazze più giovani».

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