20 Mag 2021

Giardino cromatico planetario: il sentiero che connette le persone al mondo vegetale

Scritto da: Lorena Di Maria

A Netro, in provincia di Biella, è nato il Giardino cromatico planetario dell'azienda agricola e fattoria didattica I Segreti delle erbe. Un luogo unico nel suo genere dove, tra erbe naturali, fiori, colori e profumi, grandi e piccoli possono riappropriarsi delle conoscenze antiche secondo cui esistono corrispondenze e analogie tra gli astri, il mondo vegetale e l’essere umano.

Biella - «Non vi è un solo potere invisibile nel cielo che non trovi corrispondenza nell’intimo cielo dell’uomo». Così scriveva il medico, alchimista e astrologo Paracelso, convinto sostenitore delle forti analogie tra le piante e i pianeti, tra gli astri e gli organi del corpo umano, tra i colori e i metalli. Secondo lui nulla è separato e tutto, nell’universo, è riconducibile all’Uno.

Ed è proprio a partire dal 1500 che si svilupparono molte teorie riguardo alle connessioni tra la Terra e il cielo, tra il macrocosmo e il microcosmo. Ad esempio, il significato simbolico dei pianeti viene tratto dai miti che sono l’espressione dell’inconscio individuale e collettivo che si manifesta nell’universo materiale. Così camminare tra piante e fiori nutre lo spirito e rinforza quei legami ancestrali che uniscono l’essere umano al cosmo, permettendo un risveglio percettivo che, oltre al piacere sensoriale, dona appagamento interiore.

Giardino Cromatico2

Proprio da questa convinzione nasce a Netro il Giardino Cromatico Planetario, progetto dell’azienda agricola I Segreti delle Erbe di Rosella Rasori: un percorso lungo novanta metri dove immergersi totalmente nella natura, in un’esplorazione che risveglia tutti i sensi. Qui sono accolti bambini, ragazzi, adulti e persone con deficit cognitivi o disabilità che, percorrendo il sentiero, possono entrare in uno spazio di bellezza e di armonia fatto di colori, di profumi e di musiche naturali.

Il giardino, realizzato grazie ai contributi del Gal – Montagne Biellesi, è organizzato come un percorso tattile diviso in sette aree dedicate agli astri conosciuti nell’antichità e si snoda tra erbe aromatiche, piante spontanee e fiori del colore relativo al pianeta in oggetto: giallo per il Sole, viola per Saturno, verde per Venere, blu per Giove, arancione per Mercurio, rosso per Marte e bianco per la Luna.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

Perchè questi pianeti? Come ci racconta Rosella, le sette aree sono composte da una precisa vegetazione che corrisponde all’energia del pianeta di corrispondenza. «Nel ‘500 non avevano gli strumenti per capire quali fossero i principi attivi per curarsi con le piante, allora le osservavano e dicevano che Dio aveva collocato su ogni pianta un “sigillo” che permetteva di capire in che modo ci potessero essere utili. Ad esempio, le piante collegate al sole sono proprio quelle che apportano tonicità, vigore, che riscaldano e infatti il sole è collegato proprio a quella parte del corpo umano che più lo rappresenta: il cuore. Quindi, le piante che sono legate al sole serviranno per la circolazione e per la pressione e così via per tutti gli altri pianeti. Il sentiero, dunque, offre più chiavi di lettura: dalla capacità di riconoscere le piante alla scoperta delle preziose conoscenze degli antichi». 

Giardino Cromatico

Le macchie di colore in mezzo alle erbe creano poi un effetto cromatico che varia di stagione in stagione: una vera cura per gli occhi! Come ci viene spiegato, «mentre si percorre il sentiero si possono sentire i profumi accarezzando le piante che sono poste ad altezza bambino, per poter godere appieno degli aromi senza doversi chinare per rendere agevole e comoda la fruizione del sentiero anche alle persone con disabilità motoria».

Così tra natura e astronomia, il giardino diventa un luogo di guarigione per sanare ferite emozionali, per eliminare sentimenti di solitudine e di separazione e abbandonarsi a un’esperienza rigenerante e di autentica consapevolezza. Insomma, per un risveglio dell’anima. Camminare tra fiori ed erbe ci aiuta a incrementare la vitalità, ridurre lo stress, favorire un senso di appartenenza al mondo, stimolare la creatività, aumentare l’autostima, infondere serenità.

Giardino Cromatico3

Durante la visita guidata vengono fornite informazione circa le proprietà fitoterapiche delle piante, ne viene specificata la specie botanica e si possono ascoltare le varie leggende e le storie che costituiscono il tessuto sul quale si fonda la medicina popolare tradizionale e che aiutano a comprendere come il cammino dell’uomo è da sempre intrecciato a quello delle erbe. Al termine del percorso sensoriale sarà possibile visitare l’azienda del Giardino delle Erbe con il suo laboratorio di distillazione e partecipare a un’esperienza olfattiva con gli idrolati e gli oli essenziali prodotti in azienda.

Come ci suggerisce Rosella, la visita al giardino cromatico planetario è consigliata nel periodo che va da maggio a ottobre, quando le piante sono nel periodo di crescita e nel momento balsamico ed è raccomandata soprattutto ai bambini delle scuole, alle famiglie e agli ospiti di strutture sanitarie.

Articoli simili
A Torino il primo “Southern Europe Green Office Summit”

EcoSapere, un percorso consapevole verso autosufficienza e felicità
EcoSapere, un percorso consapevole verso autosufficienza e felicità

Dall'Homo sapiens all'Homo ridens: una proposta per la ri-evoluzione delle specie

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Famiglie Arcobaleno: Leonardo e Francesco, storia di due papà – Amore Che Cambia #28

|

Nasce il libro che racconta gli ecovillaggi italiani: uno strumento per cambiare vita

|

Emerging Communities: scopriamo insieme i progetti virtuosi dell’Europa che cambia

|

A House is a Home: il progetto di “re-housing” per persone senza fissa dimora

|

Bice Parodi: “Ciò che gridavamo al G8 è ciò per cui dobbiamo combattere ancora oggi” – #1

|

Il Piccolo Festival della Microfinanza, perché il denaro crei ricchezza per le comunità

|

La disabilità non è un atto eroico, io racconto prima di tutto le persone