15 Dic 2021

Torna Street Art for Rights, per far rinascere la periferia attraverso l’arte

Scritto da: Redazione

Un percorso che coinvolge istituzioni, cittadinanza, artisti internazionali e mondo associativo con un unico obiettivo: diffondere e dare concretezza ai temi proposti dall'Agenda 2030 in materia di inclusione, salvaguardia dell'ambiente e rafforzamento dei legami sociali.

Roma, Lazio - Istruzione di qualità (goal 4), parità di genere (goal 5), acqua pulita e servizi igienico-sanitari (goal 6), energia pulita e accessibile (goal 7), lavoro dignitoso e crescita economica (goal 8), imprese, innovazione e infrastrutture (goal 9). Sono questi i temi della seconda edizione di Street Art for RIGHTS, che è tornata a Roma e durerà fino a domenica 19 dicembre per firmare la sua seconda edizione e mettere a segno altri sei dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs)- dell’agenda ONU.

Non un semplice festival di street art, ma un’azione artistica e sociale tesa a perseguire l’obiettivo di ampliare, attraverso l’arte e le occasioni d’incontro, lo spazio dedicato alla testimonianza di buone pratiche sui temi della sostenibilità – ambientale, sociale e di governance sostenibile- con il desiderio che queste si moltiplichino creando una reazione a catena di effetti positivi “contagiati e contagianti”.

Street Art for Rights 2

Dopo la prima edizione dedicata ai primi tre goals dell’agenda 2030 ONU, con gli street artists Moby Dick, Diamond e Solo, il progetto in questa nuova fase coinvolge Ria Lussi, Oblo, SteReal, Hoek e Tea Boy + Sart, Micidial Crew e Virginio Vona, tutti artisti provenienti da diversi ambiti della scena dell’arte urbana contemporanea nazionale e internazionale, scelti per avere fatto dell’arte uno strumento per l’impegno civile.

Dalla periferia di Settecamini, al quartiere Tuscolano, dalla stazione della Metro B Laurentina a quella di San Paolo, gli artisti restituiranno, ognuno dal proprio personale punto di vista, un’immagine potente sul concetto chiave di sviluppo sostenibile, dal quale nascono tutte le azioni che possono essere messe in campo da istituzioni, aziende, singole persone.

In questa prospettiva Street Art for RIGHTS si avvale anche della collaborazione di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e delle partnership di World Food Programme Italia, Comunità Sant’Egidio, Forum Disuguaglianze e Diversità, Italia che cambia, Banco Alimentare Roma, Greenpeace, Museo delle Periferie, Roma BPA, Fondazione Paolo Bulgari, Dorothy Circus Gallery, Wunderkammern Contemporary Art Gallery, i comitati di quartiere e quest’anno anche con ATAC S.p.A. A questi partner si sono uniti il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e Alinea, associazione culturale che si occupa da anni di eventi artistici, culturali e sociali.

Il progetto, ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto, è organizzato dall’associazione culturale Taste and Travel in collaborazione con MArteSocial e MArteGallery e prevede un programma triennale di attività volte alla futura creazione di un museo a cielo aperto, pubblico e gratuito, al di fuori dei percorsi più battuti della capitale.

Il programma è stato inaugurato giovedì 9 dicembre 2021 con una tavola rotonda online dal titolo “La città è casa mia: il contributo e l’impegno di tutt* per rendere la città più inclusiva, sostenibile per tutti”, in collaborazione con ASviS e con la partecipazione di tutti i rappresentanti dei partner istituzionali del progetto.

Dall’apertura del festival, gli artisti cominciano a lavorare alle opere, nell’ottica del rispetto dello “spirito dei luoghi” e della loro identità e con un’attenzione particolare all’ambiente, grazie all’uso anche di vernici speciali AirLite capaci di assorbire gli agenti inquinanti e trasformarli in sostanze inerti attraverso un processo chimico attivato dalla luce solare.

Punto centrale di tutto il progetto Street Art for RIGHTS è inoltre il coinvolgimento dell’intera comunità che potrà condividere con gli artisti idee, storie e proposte durante la realizzazione dei murales, attraverso una serie di workshop\talk con i partner e gli artisti aperti a tutti. Ciascun murale sarà inoltre contrassegnato da un QR Code che fornirà maggiori informazioni sugli artisti e sulle opere, sulle caratteristiche dei luoghi, degli obiettivi a cui si riferiscono, favorendo la divulgazione dei valori su cui si fonda l’evento.

L’inaugurazione finale dei murales è prevista per domenica 19 dicembre 2021 a Settecamini, con un’intera giornata all’insegna della contaminazione tra i generi artistici, da sempre elemento centrale nel progetto MArteGAllery che ha organizzato due performances a Settecamini con gli artisti India Baretto (danza acrobatica aerea) e Uscite d’emergenza (danza contemporanea).

street art for rights 24

Anche quest’anno il making of dell’evento sarà documentato dall’obiettivo di una giovane fotografa che per l’occasione sarà la talentuosa e poliedrica Barbara Oizmud,le cui immagini, insieme a quelle delle altre due fotografe scelte per le prossime edizioni, confluiranno in una mostra e un catalogo sul festival, che segneranno il GOAL 0, ovvero la conclusione e la comunicazione dell’intero progetto.

Street Art For RIGHTS supporta concretamente associazioni ed enti del terzo settore attivi nella realizzazione di obiettivi connessi e affini allo spirito dell’Agenda ONU 2030. In quest’ottica, insieme al festival, partirà una campagna di crowdfunding a favore di una associazione partner direttamente coinvolta negli obiettivi di quest’anno. Un’ulteriore conferma di una visione che abbraccia la sostenibilità in tutte le possibili declinazioni; non soltanto quella della tutela dell’ambiente, ma anche nella prospettiva del rispetto dei diritti umani, culturali e sociali e del benessere accessibile, quali la lotta alla fame e alla povertà.

Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Street Art for RIGHTS fa parte delle attività sviluppato da MArteSocial, un incubatore incentrato sulla risoluzione di problematiche sociali attraverso progetti artistico-culturali che possano generare un impatto positivo sugli abitanti dei quartieri meno sviluppati che vertono in condizioni di disagio ed emarginazione.

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