25 Lug 2022

Lenta, ispirata, destagionalizzata e al femminile: ecco alcune idee per una vacanza diversa

Una filosofia e un modo di interpretare l'esperienza di viaggio decisamente fuori dalle righe, che mette al centro le relazioni umane e ribalta gli assunti che stanno alla base del turismo di massa. È quella che anima l'attività di Silvia Salmeri e di tutto il gruppo di Destinazione Umana, nonché le proposta che il progetto bolognese ha elaborato per il mese di settembre.

«Cambiare ci fa paura e ci fa sentire soli, ma dall’incontro con le storie e le esperienze di chi l’ha già fatto, possiamo trovare il coraggio di migliorare la nostra vita. Noi stessi abbiamo cambiato più volte strada, alla costante ricerca di una coerenza tra il nostro sentire interiore e il nostro effettivo stile di vita».

Così Silvia Salmeri, cofondatrice di Destinazione Umana, spiega com’è arrivata a elaborare con il suo team delle proposte per una vacanza diversa, che scardinano completamente il modello superficiale e spesso predatorio del turismo di massa, andando oltre alla presentazione patinata che viene offerta di determinate e gettonatissime mete, che spesso le svuota di valore più che arricchirle.

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UNA NUOVA FILOSOFIA DI VIAGGIO

«Diversi viaggi che abbiamo pensato – prosegue Silvia – consentono di superare lo stereotipo che queste destinazioni siano solo mete marittime. Approcciandole in modo diverso è possibile scoprirle a 360 gradi, assieme a persone che condividono la nostra stessa filosofia di vita in questo momento».

In particolare, Silvia si riferisce a Sardegna, Pantelleria ed Eolie, location tradizionali e care al turismo massivo e commerciale che però scalfisce solamente la superficie di ciò che queste isole possono offrire, senza peraltro costruire un rapporto reale con i luoghi e con chi le abita e senza offrire un’esperienza di viaggio davvero profonda per chi le visita.

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«Crediamo che il valore aggiunto dei nostri viaggi ispirazionali sia l’aspetto introspettivo: le nostre proposte sono un concentrato di stimoli e incontri che rendono il viaggio non più un fine, ma un mezzo per riconnettersi con sé stesse e la natura e generare relazioni positive tra le persone», precisa Silvia per chiarire ancora meglio la filosofia di Destinazione Umana, incentrata su alcuni punti cardine.

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QUATTRO PILASTRI

Si parte dalla lentezza: tutte le proposte settembrine sono infatti basate sul cammino, un modo per riscoprire in maniera lenta ed ecologica i territori. Questo favorisce l’ispirazione, che tuttavia non è semplicemente lasciata al caso: «Prima di partire organizziamo un incontro di gruppo per fare conoscere le altre partecipanti e, grazie alla guida della travel counselor Alice Bianchi, esplorare le motivazioni e le aspettative che si stanno infilando nel bagaglio di ogni partecipante».

Un altro pilastro è la destagionalizzazione: «Viaggiare fuori stagione consente di vivere le isole senza affollamento – osserva Silvia in proposito – e consente anche di respirare l’anima autentica delle isole, lontano dalle inevitabili conseguenze del turismo di massa. È molto più facile l’incontro con le persone del posto che, ancora lontane dallo stress estivo, sono più facili da intercettare e conoscere». Infine la declinazione femminile dei viaggi, di cui abbiamo già parlato diffusamente in questo articolo.

SETTEMBRE: DOVE ANDARE?

E ora andiamo al sodo: ecco alcune delle proposte di Destinazione Umana per il prossimo settembre. Si parte il 3 dalla Sardegna. Nei giorni in cui le grandi masse stanno abbandonando l’isola, arriverà chi vuole partecipare a questo viaggio, per la precisione in una delle aree più selvagge della Sardegna, tra la penisola del Sinis e il Monteferru, per esplorarne l’anima grazie anche a un programma incentrato sulla semplicità e sull’attività fisica. Ad accompagnare il gruppo ci sarà Chiara Bellini, insegnante di yoga e di surf, psicologa e guaritrice olistica, che da tre anni ha scelto di lasciare in nord Italia e trasferirsi qua insieme al suo compagno e a suo figlio di tre anni.

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Il 4 si parte poi per un trekking su una rotta storica dei cammini italiani: la Via degli Dei, che vista la declinazione femminile del viaggio è stata ribattezzata la Via delle Dee. Le partecipanti partiranno da Bologna per raggiungere Firenze attraverso i boschi e le valli appenniniche, accompagnate dalle due Guide Ambientali Escursionistiche Eugenia e Ludovica e da Giorgio e Giulia – un duo di musicisti autori di “Fragole e Tempesta”, un progetto culturale dedicato alla musica, alla danza e alle tradizioni popolari – che accompagneranno le camminatrici in una tappa suonando, danzando e cantando.

Il 7 settembre si parte per la Calabria e qui Silvia gioca in casa. Da un paio d’anni infatti ha deciso di lasciare Bologna per trasferirsi al sud insieme a suo figlio e al suo compagno, per rallentare i ritmi della sua vita e dedicarsi al south working. Sarà proprio lei una delle guide di Kalabria Coast to Coast, un percorso naturalistico di 55 chilometri che porterà le partecipanti ad attraversare la Calabria dallo Ionio al Tirreno in un viaggio emozionale e sensoriale all’interno di una Calabria lontana dalle consuete rotte turistiche.

Ed eccoci a Pantelleria. Anche in questo caso ad accompagnare le camminatrici non sarà una semplice guida ambientale: Peppe D’Aietti è infatti un ex avvocato che ha mollato la professione per dedicarsi al racconto della “sua” isola ed è un vero e proprio narratore. E proprio la narrazione sarà il filo conduttore di questa esperienza in partenza il 10 settembre grazie anche al contributo della scrittrice e travel blogger Milena Marchioni, che condividerà gli aspetti meno scontati della comunicazione di viaggio, declinandola secondo le preferenze e attitudini delle partecipanti

Le nostre proposte sono un concentrato di stimoli e incontri che rendono il viaggio non più un fine, ma un mezzo

«Quindici anni fa sono stata travolta da un improvviso amore per le Isole Eolie, la loro natura e la loro storia geologica e umana. Così, da Roma e con una laurea in architettura, sono diventata isolana e guida ambientale. Un bel salto di qualità!». Si presenta così Flavia Grita, la guida del trekking che si snoderà per più di 50 chilometri attraverso le isole meno battute delle Eolie:  Alicudi, Filicudi, Salina, Panarea (con gita notturna a Stromboli). Un’occasione unica per scoprire la bellezza di questi territori, godendoceli tra donne, al nostro passo.

I primi passi della via della Lana e della Seta saranno accompagnati da Francesca Sanzo, scrittrice bolognese con cui Destinazione Umana collabora da tempo per fare insieme alle camminatrici un gioco di scrittura autobiografica. Anche questo percorso è una grande classico appenninico, che però presenta una variazione rispetto al tracciato storico: «Rispetto al percorso classico faremo una deviazione, passando dal Lago Brasimone. È un territorio davvero bello, che merita di essere conosciuto, e questa tappa “acquatica” è sempre molto apprezzata, con soggiorno in una locanda vista lago con pernottamento e cena».

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