20 Lug 2022

Moversi, l’app per passare dal concetto di possesso dell’auto a quello di utilizzo

Le strade europee e italiane sono piene di automobili e questo lo sappiamo. Quello che forse non sappiamo è che la maggior parte di queste vetture viaggia praticamente vuota, spesso con il solo conducente a bordo. È per questo che Claudio Leonardi ha ideato Moversi, un'app che mette in contatto conducenti e passeggeri per ottimizzare il trasporto di persone sui mezzi privati, con grandi benefici ecologici ed economici.

Secondo una stima ogni giorno in Europa si muovono circa 30 milioni di auto che trasportano 40 milioni di persone, ma 80 milioni di sedili rimangono vuoti. Le auto sono sicuramente un mezzo di trasporto accessibile e insostituibile, soprattutto in quelle aree dove il servizio pubblico non è garantito, ma allo stesso tempo sono fonte di numerosi problemi: traffico, inquinamento atmosferico, occupazione del suolo pubblico, costi elevati. 

Per cercare di limitare l’impatto delle auto sono nati servizi come il car sharing, il car pooling e il ride sharing, che necessitano di una programmazione preventiva importante anche in termini di costo. Si pensi ad esempio alle auto da mettere in circolazione e alle assicurazioni, che sommate ad altri fattori come la richiesta di uno stesso percorso, di uno stesso orario, di uno stesso luogo di partenza non sempre possono incidere sulla massa degli spostamenti quotidiani delle persone. 

Serve quindi un sistema agile, semplice e immediato che permetta di condividere i sedili liberi delle auto in circolazione con i pedoni, lungo lo stesso percorso, oltre a un cambio di abitudini e di mentalità. Claudio Leonardi ha creato Moversi, un nuovo sistema attraverso il quale diffondere una mobilità intelligente e promuovere una soluzione per la mobilità quotidiana, trasformando le auto in una risorsa. Sarebbe un guadagno per tutti – ma soprattutto per l’ambiente – l’automobilista e il passeggero, perché i posti auto vuoti, di fatto, verrebbero condivisi con chi si muove a piedi. 

moversi

L’idea nasce molti anni fa quasi per caso. «Avendo impiegato una somma importante di denaro per acquistare la fiaccola olimpica Torino 2006, il cui ricavato è servito al finanziamento di una scuola per i bambini profughi tibetani a Dharamsala, ho rimandato l’acquisto di una nuova auto. Senza alternative mi spostavo a piedi o con i mezzi pubblici, mentre per tragitti più lunghi usavo applicazioni come BlaBlaCar. Durante questi miei spostamenti ho notato come le auto in circolazione fossero tutte vuote o quasi. Così ho iniziato a studiare e a informarmi su tutto ciò che riguardasse la mobilità».

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Grazie a questo esperimento Claudio ha avuto un’intuizione che gli ha permesso di maturare l’idea di Moversi e rivoluzionare la mobilità delle persone creando una rete di trasporto collettiva con le auto in circolazione. Moversi infatti è un network costituito da automobilisti e passeggeri che connette in modo intelligente il percorso di entrambi condividendo un tratto o l’intero tragitto attraverso un’App economica e sostenibile.

Intersecando i percorsi di entrambi in tempo reale, i sedili liberi delle auto in circolazione si trasformano in risorse accessibili e in grado di risolvere molti dei problemi di spostamento delle persone, incidendo profondamente sulla mobilità quotidiana. Moversi si fonda sui valori della sicurezza, economicità, sostenibilità e socialità e sull’idea che è possibile trasformare il traffico automobilistico in una rete di trasporto a servizio connettivo che crea valore sociale ed ambientale.

Con Moversi si rivoluziona il concetto di uso dell’auto: da mezzo di trasporto strettamente personale a mezzo di trasporto a servizio connettivo e collettivo. Questo diverso uso sarebbe in linea con il principio di creazione delle automobili, nate e progettate per trasportare più persone, che hanno bisogno di una rete stradale pubblica per poter circolare. Secondo il principio di Moversi, un’auto immessa nella rete pubblica di fatto si può considerare un mezzo di trasporto collettivo/pubblico

Un approccio nuovo che stimola anche un nuovo stile di vita. Certo, non è semplice e immediato passare da uno stile di vita basato sul possesso a uno basato sul concetto di servizio, ma questa nuova visione può offrire molti vantaggi non solo legati alla sostenibilità ambientale, ma anche economici, per il singolo cittadino e per la società. 

Il funzionamento è semplice. Attraverso l’App l’automobilista imposta il suo percorso, creando una linea di trasporto temporanea, come se fosse un bus o tram o metro. Il pedone, che a sua volta inserisce il suo percorso, crea una fermata temporanea che corrisponde alla sua posizione lungo il percorso. L’App abbinerà i percorsi e avviserà entrambi, in tempo reale, della possibilità di condividere la strada guidandoli al punto di incontro. 

Alla fine del percorso l’automobilista riceverà 10 centesimi/km e nel tempo potrà risparmiare, fino ad azzerare, i costi di gestione dell’auto, mentre il passeggero potrà spostarsi facilmente e in piena sicurezza a un costo irrisorio. Un cambio rivoluzionario della visione della mobilità. Ogni automobile sarà un microbus, i percorsi effettuati delle linee di trasporto temporanee e i passeggeri saranno le varie fermate lungo il percorso e anche il “carburante”. Pur non avendo una propria auto con Moversi ci si potrà spostare sulle auto di passaggio. 

Un’auto immessa nella rete pubblica di fatto si può considerare un mezzo di trasporto collettivo/pubblico

«Il successo o l’insuccesso del progetto Moversi dipendono principalmente dalla capacità di comunicare la necessità urgente di un cambiamento di stili di vita, adottando comportamenti condivisi che salvaguardino la sostenibilità ambientale e migliorino la qualità di vita di tutti. Ho maturato delle convinzioni, tutti possono cambiare il mondo se ci credono e se c’è la volontà si possono cambiare anche le cose impossibili che sembrano impossibili. Non abbiamo bisogno di possedere ma di condividere in modo essenziale», conclude Claudio.

Il dati del mercato europeo parlano chiaro: 740 milioni di persone e 280 milioni di auto. In 420 milioni si spostano abitualmente in auto, 100 milioni utilizzano App di sharing mobility, il 30% è la crescita annua di utenti di App dedicate alla smart mobility. Moversi è il futuro. Come aderire? Presto verranno comunicati i dettagli della campagna 10X100.000 che permette all’utente di essere partecipante attivo del progetto.

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