14 Nov 2022

Jet privati, gli attivisti per il clima bloccano l’aeroporto di Linate per protesta

Scritto da: Redazione

Tre sigle dell'attivismo ambientale e climatico hanno bloccato l'aeroporto di Milano Linate per protestare contro i voli dei jet privati, inquinanti e spesso inutili. L'azione si inserisce nell'ambito di una campagna europea attiva in diversi paesi per sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti dell'aviazione, in particolare di quella privata.

Milano, Lombardia - Non si fermano le proteste di Ultima Generazione e di altri gruppi di attivisti climatici che in questi giorni hanno intensificato le loro attività per rispondere con i fatti all’inazione dei Governi, particolarmente evidente a Sharm el-Sheikh, dove si sta tenendo la COP27, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite. In particolare, il movimento di protesta e azione per il clima e l’ambiente punta i riflettori sui voli privati, una delle pratiche peggiori nell’ampio settore dell’aviazione, le cui già elevate emissioni sono in continua crescita.

Quindici cittadini, fra scienziati accademici, studenti di scienze e sostenitori hanno bloccato giovedì 10 novembre alle 13:00 le operazioni dell’Aeroporto privato di Milano Linate Prime. La protesta, organizzata da Scientist Rebellion ed Extinction Rebellion con il supporto di Ultima Generazione, si inquadra in una campagna internazionale in cui azioni di blocco di aeroporti privati o di protesta contro il settore dell’aviazione privata si svolgono in altri 11 Paesi, fra cui Germania, Spagna, Svezia e Regno Unito.

photo 2022 11 10 12 13 06 credit @agisilaos k
credit @agisilaos_k

I manifestanti, scienziati e cittadini, denunciano il ruolo preponderante dell’1% della popolazione mondiale, in cui si concentrano le persone più ricche del mondo, nelle emissioni di gas a effetto serra, responsabili del surriscaldamento globale e degli sconvolgimenti climatici in corso. Richiedono l’immediato bando di tutti i jet privati e l’introduzione di una tassa progressiva sui viaggiatori d’aereo frequenti (frequent flyers). Richiedono inoltre l’istituzione di un sistema di tassazione globale che gravi sulle élite economiche per finanziare la transizione ecologica dei Paesi più colpiti dall’emergenza climatica.

Gli attivisti hanno impedito il transito di veicoli in entrata e uscita dall’aeroporto incatenandosi l’uno all’altro all’ingresso. Introducendosi all’interno del terminal, hanno anche azionato l’allarme anti-incendio. Alcuni di loro hanno affisso dei poster che sottolineavano le enormi disuguaglianze nelle emissioni di gas ad effetto serra tra le élite economiche e le altre fasce della popolazione. Intorno alle 14:00 l’intervento della Polizia di Stato, che ha tagliato le catene e portato 11 persone in questura.

Quattro ore di volo in un jet privato emettono la stessa quantità di gas serra emessa dal cittadino medio nel mondo in un anno intero

«I milionari attraversano il mondo con i loro jet privati mentre la catastrofe climatica è già in atto e l’italiano medio sta soffrendo un aumento vertiginoso del costo della vita», ha affermato Gianluca Grimalda, ricercatore di scienza sociale e membro di Scientist Rebellion.

«Quattro ore di volo in un jet privato – ha specificato Grimalda – emettono la stessa quantità di gas serra emessa dal cittadino medio nel mondo in un anno intero. Tali disuguaglianze sono inconcepibili nell’attuale epoca di emergenza eco-climatica. I politici presenti alla COP27 dovrebbero introdurre le misure da noi richieste se volessero essere coerenti con le proprie promesse di proteggere il nostro pianeta».

photo 2022 11 10 13 17 43 2

«Personalità politiche come Matteo Renzi o Silvio Berlusconi emettono rispettivamente 12,6 tonnellate di CO2 per volare a Cipro per parlare di cambiamento climatico e 3.9 tonnellate per andare allo stadio1», aggiunge Sara, attivista di Extinction Rebellion. «Solo il 35% dei voli privati si effettua per ragioni di lavoro, il resto è per svago2. Più in generale, l’1% più ricco del mondo produce più del doppio delle emissioni rispetto al 50% più povero3. Imporre ai più ricchi di frenare i propri consumi più inquinanti non è solo un’istanza morale, ma è anche necessario per avviare una rapida decarbonizzazione”.

Per ulteriori informazioni sulla campagna internazionale clicca qui.


1 – Jetdeiricchi
2 – Transport & Environment (2021). Private jets: can the super rich supercharge zero-emission aviation?
3 -Oxfam (2020). Confronting carbon inequality.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Ha senso continuare a organizzare conferenze sul clima?
Ha senso continuare a organizzare conferenze sul clima?

Si è conclusa la COP27: l’analisi e le considerazioni di chi c’era
Si è conclusa la COP27: l’analisi e le considerazioni di chi c’era

Cambiamento climatico? Il ghiacciaio del Gran Paradiso ha perso 210 metri in un anno
Cambiamento climatico? Il ghiacciaio del Gran Paradiso ha perso 210 metri in un anno

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Black o green friday? Decidiamo noi – #625

|

Sopravvivere alla crisi della democrazia (e creare alternative) – A tu per tu + #1

|

Ricominciare con i piedi per terra: la storia di due amiche e della loro Zollamania

|

I molti volti del concetto di “guerra” sui corpi delle donne

|

Guatemala: l’emancipazione femminile per vincere il neo-colonialismo

|

Gli studenti portano in scena la “loro” Roma per imparare a diventarne cittadini consapevoli

|

La scelta di Guglielmino: bioedilizia ed economia circolare per un abitare a misura di persone e ambiente – Io Faccio Così #347

|

Family Support: la comunità si attiva per sostenere e prendersi cura dei neo-genitori