15 Dic 2022

Forte Insieme, uno spazio verde urbano per creare una comunità più accogliente e inclusiva

Ad Alessandria la comunità locale, le associazioni enti ed aziende del territorio si sono lanciati in un’impresa collettiva: riqualificare e animare il parco Forte Acqui per rendere questo spazio verde più accogliente e inclusivo. Così hanno dato vita al progetto Forte Insieme, dove realizzano attività all’aperto di agricoltura sociale urbana.

Alessandria - Nella provincia di Alessandria i servizi socioassistenziali e sanitari pubblici stanno supportando i nuclei familiari più fragili che sempre più spesso corrispondono a giovani, migranti, donne e madri sole. La crisi pandemica degli ultimi due anni ha infatti accentuato la loro vulnerabilità sociale, inasprendo l’instabilità delle relazioni familiari e la precarietà lavorativa e abitativa e gravando sull’efficacia degli interventi messi in campo dai servizi pubblici.

Benessere e autonomia personale per giovani, migranti, donne e madri sole sono bisogni essenziali. Allo stesso tempo, in città è indispensabile la disponibilità di spazi verdi pubblici che facilitino l’inclusione sociale attraverso attività all’aria aperta il più accessibili e gratuite possibile.

Ad Alessandria a questa esigenza diffusa le realtà del territorio hanno cercato di dare una risposta: prima tra tutte l’associazione di promozione sociale Cambalache, che da anni promuove un modello alternativo di accoglienza e inclusione di richiedenti asilo e rifugiati. Impegnata ad Alessandria e a livello nazionale, giorno dopo giorno lavora per promuovere la crescita del territorio e di una comunità non discriminatoria, inclusiva e multiculturale.

Forte Insieme1
UN PARCO URBANO CHE CREA INCLUSIONE

Cambalache quell’occasione di inclusione sociale l’ha vista da subito nella riqualificazione del parco cittadino Forte Acqui, a cui ha dato il nome di Forte Insieme. Che sia un auspicio, una speranza o una scommessa, ciò che è certo è che e oggi intende renderlo sempre più vivo e accogliente. Insomma, sogna di trasformarlo in un parco a beneficio di tutta la comunità che promuova l’agricoltura sociale urbana e l’economia circolare.

In che modo? Realizzando nuovi arredi e infrastrutture che permetteranno di ospitare i servizi socioassistenziali e le attività di animazione di comunità, allestendo nuove aree d’incontro e socializzazione e organizzando eventi outdoor con laboratori esperienziali per giovani e famiglie sul mondo delle api e sull’agricoltura urbana.

 É indispensabile la disponibilità di spazi verdi pubblici che facilitino l’integrazione

Per realizzare tutto ciò ha avviato una raccolta fondi sul sito web di For Funding – network Formula, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo. È infatti quest’ultima a sostenere il progetto, in collaborazione con Fondazione CESVI, attraverso il Programma Formula, dedicato alla promozione della sostenibilità ambientale, dell’inclusione sociale e dell’accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.

ATTIVITÀ E MOMENTI PER STARE INSIEME

Cittadini, volontari e operatori, ma anche enti e aziende sono coinvolti per una gestione condivisa degli spazi e delle attività di animazione. Nel parco verranno allestiti e arredati gli spazi dedicati ai bambini, garantendo servizi educativi e di baby-sitting per agevolare l’inserimento nei percorsi di formazione e lavoro dei genitori soli, in particolare le donne.  

A rafforzare il valore sociale del progetto vi è la volontà di ospitare negli spazi del Polo Agricolo Sociale dieci giovani vulnerabili nella fascia 18-25 anni, tra cui persone con disabilità psichiche e fisiche, minori stranieri non accompagnati e NEET; otto donne vittime o a rischio di violenza e/o in condizione di instabilità economica; almeno quaranta cittadini stranieri con difficoltà di inserimento lavorativo e sociale e altrettanti nuclei familiari in condizione di fragilità economica e abitativa, integranti la rete degli Orti Solidali del Forte Acqui.

Forte Insieme2

Ciò permetterà di garantire percorsi di empowerment per giovani in condizioni di fragilità attraverso l’attivazione di corsi di sicurezza sul lavoro e tirocini, oltre che formazioni propedeutiche al lavoro per i cittadini stranieri – tra cui corsi di lingua italiana, sicurezza sul lavoro, supporto al conseguimento della patente di guida.

Il progetto in particolare non interesserà soltanto il parco Forte Acqui nel quartiere Cristo, ma anche il Polo Agricolo Sociale dell’Associazione Cambalache, che si trova nel cuore del quartiere Borgo Rovereto e che, rispetto ad altri quartieri della città, è caratterizzato da una maggior presenza di cittadini stranieri. Ed è proprio da questi luoghi che è importante partire, affinché nessuno venga lasciato indietro.

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