23 Gen 2023

Traiettorie urbane: a Palermo si promuove la crescita sociale degli adolescenti

A Palermo è partito da quasi un anno Traiettorie urbane. Sostenuto da Fondazione EOS e Con i Bambini, il progetto – unendo anche le energie di associazioni locali attive da tempo – promuove la crescita sociale dei ragazzi e delle ragazze abbattendo le barriere fisiche e sociali della città per renderli protagonisti nel disegno delle loro "traiettorie di vita".

Palermo - Quanti significati, sogni, valori porta con sé la parola traiettorie. È un termine che parla di divenire ma che muove da un’origine. Un termine che parla di radici e provenienza ma che anela al raggiungimento di un obiettivo. Suggerisce sogni, prospettive, speranze. Ed è, in questo caso, il termine che dà il nome a un progetto sociale Traiettorie urbane, avviato ormai da un anno a Palermo.  Si tratta di un progetto sostenuto da Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale e dall’impresa sociale Con i Bambini lanciato nel capoluogo siciliano per rafforzare l’offerta sportiva e culturale rivolta a ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 17 anni e alle loro famiglie.

Del progetto, delle finalità e dei primi risultati mi parla Francesca Magliulo, direttrice della Fondazione EOS, che non nasconde l’entusiasmo per questo importante impegno della fondazione, ancora così giovane (è nata solo nel 2021), che ha voluto individuare il proprio target proprio negli adolescenti. «Questo è un progetto unico che mette al centro i giovanissimi, gli adolescenti, che più di altri hanno subito le ricadute della pandemia. Traiettorie Urbane coglie l’energia del cambiamento generata dalla visione dell’innovazione sociale e del fare rete e punta a stimolare nei ragazzi consapevolezza, capacità di immaginare e costruirsi un futuro, nuove competenze e intraprendenza».

Traiettorie urbane
Passeggiata inaugurale di Traiettorie urbane

L’obiettivo del progetto – che a breve sarà al giro di boa dei primi 12 mesi – è quindi stimolare negli adolescenti consapevolezza e capacità di immaginare e costruirsi un futuro in un Paese che è caratterizzato da uno dei maggiori tassi in Europa di ragazzi che non studiano, non lavorano e non cercano un impiego. Dove la povertà educativa e sociale è in aumento, soprattutto per i nuclei a basso reddito e nel Sud Italia, e dove le condizioni psico-sociali dei più giovani si sono aggravate con la pandemia, con un incremento di atti di autolesionismo, ansia, insonnia e depressione.

TRAIETTORIE URBANE, PROGETTO INTEGRATO DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ EDUCATIVA

Traiettorie urbane è un progetto integrato di contrasto alla povertà educativa rivolto a ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 17 anni, che coinvolge le comunità educanti di sei quartieri (Danisinni, Zisa e Noce, Kalsa, Sant’Erasmo e Romagnolo) disposti su due assi della città di Palermo. I Cantieri Culturali alla Zisa e l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva sono i due spazi culturali centrali per un modello diffuso, che si propaga per nuclei correlati promuovendo la crescita sociale di ragazzi e ragazze quale capacità di autodeterminazione, partecipazione e possibilità di costruire una visione rispetto al proprio progetto di vita.

Il progetto inoltre punta a rafforzare le reti educative esistenti, attraverso lo scambio di conoscenze, prassi e competenze tra enti. «L’idea alla base del percorso triennale è puntare su sport e cultura come elementi capaci di sviluppare nei ragazzi le condizioni che attivino immaginazione e pratica di un cambiamento e di offrire occasioni di emancipazione da contesti familiari e sociali che spesso tendono a ridurre le aspirazioni individuali, la fiducia in sé stessi».

Traiettorie urbane_Fracesca Magliulo Eos
Francesca Magliulo, direttrice di Eos, durante l’inaugurazione del progetto Traiettorie urbane
TRAIETTORIE URBANE COINVOLGE SEI QUARTIERI DI PALERMO

Il bisogno che accomuna i due “assi urbani di intervento” è la carenza nella città di Palermo di spazi e di attività gratuite per l’aggregazione giovanile, lo sport, la socializzazione, le pratiche culturali e creative per la fascia di età 11-17 anni. Per questo una parte del progetto riguarda anche il supporto per il rafforzamento della rete di soggetti locali che si sono occupati e si occupano di rispondere in modo innovativo ai bisogni sociali e hanno bisogno di una dimensione sistemica di sviluppo, per assicurare continuità.

Tra le attività già avviate e da avviare in tutto il triennio ci sono laboratori per la creazione di film collettivi che raccontano la vita nei quartieri e di guide rivolte ai professionisti del cinema sulle potenziali location cinematografiche dei quartieri; le escursioni nelle aree naturalistiche urbane alla scoperta di percorsi inediti per i quali i partecipanti prepareranno una nuova segnaletica; la realizzazione di rassegne culturali ideate dai ragazzi e rivolte a un pubblico di giovani; la creazione di nuovi campi da gioco, anche smontabili e itineranti, per valorizzare nuovi spazi di aggregazione.

«Con la Fondazione – dice Magliulo – siamo partiti non da un bisogno ma dal cambiamento che vogliamo portare e innescare. Tante associazioni e fondazioni si occupano di povertà educativa e noi non siamo neanche educatori, ma abbiamo la possibilità di portare la nostra idea di innovazione sociale e sostenibilità all’interno di un progetto e di una rete. Si parla tanto di co-progettare, ma un conto è farlo dal di fuori, un altro è affrontare le attività quotidiane e virare le strategie a seconda delle peculiarità del contesto».

Un bisogno che accomuna i due assi urbani di intervento è la strutturale carenza in città di spazi e di attività gratuite per l’aggregazione giovanile, lo sport, la socializzazione

«In questo senso, ci siamo molto messi in ascolto degli altri enti partner per rimodulare le proposte a seconda delle esigenze. Un esempio? Ci siamo resi conto che spesso agli enti e alle associazioni si chiede una rendicontazione e una mole di indicatori che sono davvero scollegati dalla realtà, per questo abbiamo definito un sistema di valutazione di impatto e stiamo lavorando con un sistema partecipato che promuove lo scambio anche tra i vari partner con seminari, riunioni ed eventi in collaborazione».

L’iniziativa Traiettorie urbane è sostenuta dalla Fondazione EOS (che in Sicilia è impegnata anche in un altro progetto con I Briganti di Librino a Catania) con un contributo di 850 mila euro, in cofinanziamento con l’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile (valore complessivo di circa 1,7 milioni di euro). Il progetto coinvolge un primo nucleo di realtà del terzo settore, attive da tempo nei territori di riferimento, alcuni istituti scolastici e l’Ufficio del Garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Palermo, nonché varie associazioni ed enti dei quartieri coinvolti (ente capofila Clac Ets).

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