5 Apr 2023

La Capra Campa, il santuario dove animali ed esseri umani convivono liberi

Scritto da: Veronica Tarozzi

Un sogno diventato realtà: un luogo dove tante persone e tanti animali – quasi tutti salvati da situazioni di sofferenza e maltrattamenti – possono convivere in mezzo alla natura. Si chiama La Capra Campa e fra i suoi valori cardine annovera anche la trasparenza e l'accoglienza nei confronti di chiunque voglia sostenere e conoscere da vicino il progetto.

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Bergamo, Lombardia - Un sogno che diventa realtà e trasforma le vite di tanti animali le cui esistenze erano marcate dalla sofferenza e destinate a morte certa. La storia che vi raccontiamo oggi ha a che fare con l’amore per tutti gli esseri viventi, con il coraggio di portare avanti i propri ideali anche a dispetto di numerose avversità e con una comunità che cresce con l’aiuto di tutti. Abbiamo incontrato Alessandro Garavatti, uno dei soci fondatori di un’Organizzazione di Volontariato della provincia di Bergamo impegnata principalmente nella salvaguardia degli animali di un santuario, in procinto di crescere e trasferirsi per curare e dare una vita degna di essere vissuta a sempre più amici animali.

Ciao Alessandro, raccontaci del Santuario La Capra Campa.

Il Santuario La Capra Campa nasce dal sogno di Roberta e Valerio [presidente e vice presidente dell’ODV, v. sotto, ndr] di una grande fattoria immersa nel verde abitata, oltre che da loro stessi, da tanti altri ospiti umani e soprattutto da diversi animali liberi di razzolare felici e che animano la fattoria. Un luogo di pace e amore incondizionato per ogni specie, umana e non, senza differenze, dove godere dei frutti di Madre Terra e dove ricongiungersi con la natura.

la capra campa 1

Questo sogno pian pianino si è trasformato in realtà e così nel 2018 è nata un’azienda agricola con coltivazioni bio-intensive ed è giunto un numero sempre crescente di animali salvati da situazioni di sfruttamento e morte certa, ai quali è stata data l’opportunità di vivere liberi, amati e curati. È stato avviato così il primo agriturismo interamente vegano della Lombardia, a sostegno della numerosa famiglia a due e quattro zampe. A supporto del progetto, nel 2020 è nata l’Organizzazione di Volontariato Il Soffio di Gea, il cui scopo è quello di promuovere uno stile di vita vegan, la tutela di tutti gli animali senza distinzione di specie e dell’ambiente a 360°.

In virtù del sempre più corposo numero di animali che sono giunti nel tempo al rifugio – ad oggi più di 70 – si è reso necessario trovare una nuova casa per tutti; ricerca che è durata parecchi mesi, ma infine è stato trovato il posto ideale in provincia di Asti, sia in termini di spazio, sia in termini di clima. Pertanto, il 2023 è per noi un anno di svolta.

C’è qualche storia in particolare che desideri raccontarci sugli animali del rifugio?

Prima di tutto quello che mi preme trasmettere è che ogni animale è un essere vivente e in quanto tale ha il diritto di godere della propria vita, anche se, come potrai immaginare, le loro storie non sempre sono felici, ma pur sempre uniche e preziose come ognuno di loro. Mi viene in mente in particolare la storia di Libero e Fortunato, due becchi [maschi della capra, ndr] che sono gli unici animali nati in rifugio, e della loro mamma Olivia, arrivata da noi a seguito di un sequestro per maltrattamenti, che al momento del suo arrivo era incinta.

Diamo la possibilità ai nostri sostenitori di venirci a trovare per conoscere da vicino i veri protagonisti dei nostri progetti: gli animali del rifugio, il nostro orto e la natura che ci circonda

E così Fortunato e Libero sono per noi il simbolo della libertà, gli unici che in vita loro hanno conosciuto solo amore e libertà e che sono stati allattati e accuditi sin dalla nascita dalla loro mamma. Ovviamente questa storia ha regalato tanto sia a noi volontari, non abituati a vedere nuove nascite in rifugio, sia agli ospiti che si sono affezionati a questi due cuccioli, seguendo la loro crescita nel tempo.

Quali sono i modi per poter aiutare sia voi che gli animali del santuario?

Per aiutarci e in particolare per aiutare gli animali del santuario ci sono diverse modalità, tutte descritte sul nostro sito: ad esempio abbiamo attivato numerosi canali per permettere a tutti di poterci sostenere a partire da 1 euro al mese, oppure con la devoluzione del 5×1000 alla prossima dichiarazione dei redditi o ancora con l’adozione a distanza degli animali del rifugio. Abbiamo anche attivato una campagna di crowdfunding mediante la piattaforma Buona Causa per mezzo della quale si ha la possibilità di contribuire, anche con piccole somme, all’acquisto di una nuova struttura per il ricovero degli animali del rifugio.

Quanto tempo abbiamo per contribuire alla campagna di crowdfunding?

La campagna di crowdfunding ha un tetto di 20000 euro, cifra che ci è stata richiesta per realizzare l’intera struttura, poiché quella già presente non risultava a norma. L’opera, oltre ad avere una cifra complessivamente molto importante per noi che rappresentiamo un’associazione di modeste dimensioni, è anche di difficile realizzazione per il reperimento di tutti i materiali necessari.

la capra campa 2

Per questi motivi ci è stato richiesto un primo versamento di circa 5000 euro di acconto, versamento effettuato con gli ultimi fondi dell’associazione, al quale dovrà seguire un primo saldo di pari importo entro il mese di aprile. Successivamente dovremo sostenere l’ultima grande tranche di pagamento di ulteriori 10000 euro, come da preventivo visionabile su Buona Causa, tra le foto della campagna “SOS – stalla nuova”. Di conseguenza la raccolta rimarrà attiva sino alla fine del prossimo mese di maggio per cercare di raccogliere tutti i fondi necessari per il completamento della stalla e dare quindi un tetto sicuro e adeguato a tutti i nostri amici a quattro zampe.

Rispetto a molte grandi organizzazioni che chiedono aiuti, quelli diretti a voi sono totalmente tracciabili, dico bene?

Assolutamente sì, gli aiuti che chiediamo fanno sempre riferimento a progetti concreti sostanziati da spese dimostrabili e la campagna di crowdfunding in essere per l’acquisto della nuova stalla ne è un esempio. Le donazioni che riceviamo tramite le varie piattaforme peraltro, utilizzano sistemi di pagamento sempre tracciabili a tutela dei nostri sostenitori, ma anche nostra. E questo te lo dico indossando il cappello, non solo di socio fondatore dell’associazione, ma anche di tesoriere: ci teniamo tutti molto alla trasparenza e alla lealtà.

Inoltre, rispetto alle grandi associazioni, quello che ci contraddistingue è che noi diamo la possibilità ai nostri sostenitori di venirci a trovare per conoscere da vicino i veri protagonisti dei nostri progetti: gli animali del rifugio, il nostro orto e la natura che ci circonda, così da avere una visione molto più realistica del nostro operato e di come anche il più piccolo degli aiuti ci abbia permesso di dare giorno dopo giorno nuova linfa a tutti i progetti dell’associazione.

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