3 Mag 2023

Di-Se: un festival dell’illustrazione che avvicina l’arte alle montagne

Scritto da: Lorena Di Maria

Di-Se è il Festival dell’illustrazione che porta a Domodossola le opere di artisti e creativi: dal 6 maggio al 2 luglio, per la sua terza edizione, gli storici spazi del Collegio Mellerio Rosmini si coloreranno di arte contemporanea, graphic novel e illustrazioni. Ma la mostra dalle quattro mura si aprirà anche al territorio attraverso eventi speciali e occasioni per conoscere il mondo dell’illustrazione a 360 gradi.

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Verbania - Domodossola è una città incastonata tra le Alpi, poco distante dal confine tra Italia e Svizzera. Nel corso degli ultimi anni si è trasformata in una cittadina dal sapore mitteleuropeo che propone l’arte e la cultura nelle sue diverse forme: a caratterizzarla è infatti una vivace rete di artisti e creativi che portano proprio qui, nel nord del Piemonte, alcuni dei nomi più interessanti e conosciuti, legati al mondo del disegno.

Tre anni fa è infatti nato il Festival dell’illustrazione Di-Se, Disegnare il Territorio, un evento dedicato al disegno e all’arte: in questi anni ha organizzato incontri, mostre, laboratori, workshop, talk e disegni dal vivo, oltre che incontri con autori noti anche livello internazionale, trasformandosi in una grande festa dedicata al disegno e all’arte.

Di Se
PROMUOVERE L’ILLUSTRAZIONE

Saranno tre gli artisti che da maggio a luglio esporranno le loro opere presso gli storici spazi del Collegio Mellerio Rosmini: i loro nomi sono Elisa Macellari, Paolo Metaldi e Paola Tassetti. Ognuno di loro concepisce l’illustrazione in modo diverso: Paolo Metaldi si muove nel poliedrico universo del design, Elisa Macellari in quello della graphic novel, mentre Paola Tassetti coglie aspetti più legati al mondo dell’arte contemporanea.

Il personale percorso di riflessione e ricerca di ciascun artista si snoda all’interno di tre grandi mostre monografiche che diventano l’occasione per ragionare sul fare illustrazione oggi e sulla piena dignità di questo particolare e unico linguaggio artistico. Il percorso di ogni artista dialoga così con gli ambienti storici del Collegio e dà vita a nuove prospettive sulle collezioni ottocentesche dei padri rosminiani.

L’ARTE, DONATA AL TERRITORIO

Il festival, che è a cura di Paolo Lampugnani per Associazione Musei d’Ossola, durerà per due mesi che saranno densi di appuntamenti gratuiti e aperti a tutti grazie al progetto Interreg Italia-Svizzera Di-Se – DiSegnare il territorio. Progetto che vede coinvolta come capofila l’associazione ossolana, Museumzentrum La Caverna di Naters e l’associazione Asilo Bianco. Il festival è inoltre realizzato con il contributo di Fondazione CRT e la collaborazione con l’associazione Wide Art VCO – Diffusioni culturali.

Creativi che portano proprio qui, nel nord del Piemonte, alcuni dei nomi più interessanti e conosciuti, legati al mondo del disegno

Oltre agli eventi speciali sul territorio, che verranno comunicati sui canali e social di Di-Se, molte delle opere esposte andranno a confluire nella sempre più corposa raccolta dell’Artoteca Di-Se: si tratta del primo progetto in Piemonte che promuove il prestito domestico gratuito di opere d’arte.

L’Artoteca, come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, nasce infatti per favorire la diffusione dell’arte attraverso una collezione di opere originali, in continua crescita e messe gratuitamente a disposizione del pubblico attraverso la formula del prestito, proprio come una biblioteca presta i libri per promuovere la lettura. Così l’Artoteca supporta anche gli artisti coinvolti nel progetto, organizzando mostre ed eventi.

Di Se1
GLI ARTISTI: DESIGN, GRAPHIC NOVEL E ARTE CONTEMPORANEA

Tra gli oltre sessantamila antichi volumi custoditi nelle sale della biblioteca del Collegio Mellerio Rosmini sarà possibile percorrere il percorso dal nome Il vagabondo delle lune di Paolo Metaldi, che costituisce un percorso insieme colto e pop; nella grande sala del refettorio e nella contigua sala liberty invece, Elisa Macellari presenterà Qualcosa in meno, con le sue illustrazioni colorate e dal sapore esotico.

Infine, Paola Tassetti occuperà le stanze del museo di scienze naturali con Fanerogamica. Metamorfosi tassonomica: qui le collezioni ottocentesche di animali, insetti, erbari e minerali dialogheranno con le opere di questa onirica artista, capace di combinare scienza, arte e filosofia in nuovi paesaggi emotivi. A loro si affianca la giovane e talentuosa studentessa domese Sofia Maltempi, i cui lavori accolgono e accompagnano i visitatori introducendoli al festival. La sua sarà la testimonianza di un percorso iniziato con dedizione e vocazione da chi sta muovendo i primi passi nel mondo del disegno.

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