12 Mag 2023

Dal roseto al bosco: a Savona arte, ambiente e consapevolezza si intrecciano

Scritto da: Valentina D'Amora

A Savona i prossimi saranno mesi ricchi di appuntamenti, circondati da rose in fiore e opere d’arte, per ascoltare letture di libri, ritagliarsi un’ora per sé stessi per una lezione di yoga e tanto tanto altro. Ci saranno anche attività rivolte a bambini e adolescenti, oltre a una serie di conferenze sui temi ambientali e di consapevolezza alimentare. E non poteva mancare uno swap party! Ne abbiamo parlato con gli organizzatori, i volontari dell’associazione doMani.

Salva nei preferiti

Savona - Nel roseto dei Papi di via Lichene 3, a Savona, lo scorso 7 maggio ha preso il via un evento diffuso che si snoderà per tutta l’estate in vari luoghi della valle del Letimbro e si concluderà a settembre con una grande festa in San Bartolomeo del Bosco. «È stata una giornata caratterizzata da una grandissima affluenza», mi racconta con entusiasmo Giampiero Aschiero, dell’associazione doMani, di cui vi abbiamo parlato qui.

Giampiero mi spiega che, a rendere ancora più perfetto il tutto è stata la bellezza delle opere esposte dagli artisti, che risultavano ben integrate all’interno dello spazio del roseto. Una gioia per gli occhi. «E poi essendo tutte legate al tema del riuso e del riciclo – molte sono state realizzate con materiali di recupero – l’esposizione qui cade proprio a pennello».

IL FILO CONDUTTORE DEGLI INCONTRI

«Noi siamo per la permacultura e per la biodinamica e da tempo cerchiamo di contaminare altre realtà locali con un unico intento: cercare di non estinguerci», racconta sorridendo Giampiero. «Dobbiamo smetterla di distruggere gli ecosistemi e iniziare a capire che questo è il momento di imparare a riutilizzare, di non buttare via vestiti, auto ed elettrodomestici e di evitare di comprare la carne degli allevamenti intensivi».

roseto savona
Uno scatto della lezione di yoga nel roseto

Il modus operandi dell’associazione è quella di realizzare attività concrete, sul territorio, in rete, insieme ad altre persone, affinché tutti gli incontri possano portare non solo divertimento, ma anche ritorno economico per le attività locali coinvolte, che hanno bisogno di sostentarsi. «E poi cerchiamo di rilanciare l’entroterra con le realtà che ci sono già, legate al turismo lento in bici, a piedi o a cavallo e alle fattorie didattiche con cui noi collaboriamo, perché intessere relazioni è qualcosa che amiamo molto fare».

Il leit motiv di questo filone di incontri è chiaro: c’è un forte slancio ad attivarsi per cambiare le cose in modo concreto,anziché a parole. «La realtà savonese al momento è abbastanza ricca di proposte che però a volte arrivano da realtà che magari guardano al proprio “orticello” senza entrare in contatto con gli altri. Il nostro impegno è sempre stato quello di far rete, abbiamo recentemente creato il Forum Civico Savonese, quindi l’input è contaminare il più possibile anche gli altri su questi temi, legati al filone di Rifiuti Zero, ma non solo».

Il nostro impegno è sempre stato quello di far rete, quindi l’input è contaminare il più possibile anche gli altri su questi temi

Giampiero mi racconta che i loro spazi all’aperto ospitano spesso attività di yoga per ragazzi disabili, i quali vanno poi a raccogliere uova e ortaggi dei loro orti condivisi. «Ho visto dei ragazzi autistici che hanno nel tempo instaurato una relazione profonda con queste galline, di grande scambio. Dopo poco tempo hanno superato le loro paure e questo ci emoziona molto».

GLI APPUNTAMENTI IN CALENDARIO

Dopo un incontro sul risparmio idrico, tenutosi nei giorni scorsi, e una lezione yoga a cura delle monache di Asya Om rivolta alla cittadinanza, oggi l’associazione Pippinin dà appuntamento al roseto ai più piccoli, per Storytelling in natura, rivolto ai ragazzi delle scuole. «Il 31 maggio verrà qui uno storico, il professor Santino Nastasi, uno degli ideatori del roseto insieme a me e un ingegnere, a parlare di come si è evoluta la relazione tra questo fiore e l’umanità nei secoli». Si affronterà infatti la storia della rosa come simbolo cristiano e precristiano.

roseto evento 1

Per la gioia degli adolescenti, ma non solo, il 26 maggio ci sarà uno swap party tra le rose. «Come associazione promuoviamo da sempre il riuso di oggetti e vestiti attraverso scambi e baratti. I capi d’abbigliamento sono tra le cause di inquinamento più rilevanti, sia nell’ambito delle acque in fase produttiva sia per lo smaltimento a fine vita». Sarà un pomeriggio di festa per ragazzi e ragazze, ma anche un momento educativo, per imparare l’importanza del recupero e dello scambio.

A giugno poi l’associazione In Legend, che ha sede ad Altare, con Archeoscavo parlerà di fossili per insegnare ai bambini dagli 8 ai 99 anni come si effettuano gli scavi archeologici, rivelando loro tutto quello che bisogna sapere per ritrovare i resti di animali preistorici. E poi diventeranno archeologi per un giorno! «Attrezzeremo una parte del nostro orto con della sabbia, dove verranno interrati dei fossili e i partecipanti dovranno scoprire come trovarli, in che modo catalogarli e come preparare una restituzione della ricerca agli altri».

Il calendario completo di tutti gli eventi in programma si trova sulla pagina Facebook e sull’account Instagram di doMani Savona.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Ardea, tutela e divulgazione ambientale nel napoletano e non solo
Ardea, tutela e divulgazione ambientale nel napoletano e non solo

Al via il primo Action Bootcamp Transistor, il futuro della Sicilia dipende da noi
Al via il primo Action Bootcamp Transistor, il futuro della Sicilia dipende da noi

Laura Cocco: “L’olio d’oliva in Sardegna è un fattore identitario, ma bisogna valorizzarlo”
Laura Cocco: “L’olio d’oliva in Sardegna è un fattore identitario, ma bisogna valorizzarlo”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

La Grecia vieterà la pesca a strascico, primo paese in Europa – #920

|

L’assalto eolico è ingiustizia climatica: le conseguenze sul patrimonio culturale sardo

|

Franco D’Eusanio e i vini di Chiusa Grande: “È un equilibrio naturale, noi non interveniamo”

|

L’arte collettiva del sognare: il social dreaming arriva in Liguria

|

Quanto inquinano gli aerei? Ecco cosa dicono i dati e le leggi

|

No border books, un kit di benvenuto per i piccoli migranti che approdano a Lampedusa

|

Intelligenza artificiale in azienda: ci sostituirà o ci renderà il lavoro più facile?

|

HandiCREA e il sogno di Graziella Anesi di un turismo accessibile e inclusivo

string(7) "liguria"