26 Feb 2024

I laboratori di MAG2 contro le crisi odierne, da quella economica a quella ambientale

Scritto da: Redazione

Una serie di laboratori – il primo inizierà il 28 febbraio – per discutere delle grandi crisi che stiamo attraversando, da quella economica a quella ambientale, passando per quella sociale, e soprattutto per trovare delle soluzioni. Stefano Panzeri di MAG2, organizzatrice degli incontri, ci parla del programma, dei relatori e dei punti che verranno affrontati.

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Milano, Lombardia - Viviamo nell’era delle crisi. Quella economica, ormai ciclica, a danneggiare i poveri e a incrementare le disuguaglianze aggravando la crisi sociale. La decadenza dei valori alimenta i conflitti, inclusi quelli bellici, mentre la crisi ambientale mina il futuro delle giovani generazioni. Un quadro poco idilliaco con vie d’uscite non semplici e non univoche vista la complessità della situazione.

Eppure soluzioni per intraprendere una direzione capace di risolvere le diverse crisi esistono come dimostrano le molte storie narrate su queste stesse pagine. Ad accomunarle, almeno per sociologi, antropologi e altri studiosi delle scienze umane, sarebbero visioni che ruotano intorno alle parole chiave “conoscenza” e “comunità”. Un’interpretazione che trova concordi i responsabili di MAG2, la cooperativa di finanza etica di Milano, che hanno ideato il progetto “Sostenibilità condivisa per Economie di Comunità”. Si tratta di un percorso di formazione partecipativa in cinque laboratori concepiti per trovare visioni appropriate per affrontare le crisi del nostro tempo. 

Laboratorio Clima MAG2 001
ALLA RICERCA DI NUOVE “INTELLIGENZE”

L’obiettivo in apparenza semplice, in realtà è ostico da raggiungere. Non esiste una formula magica per rendere il mondo più giusto, solidale e sostenibile, ma piuttosto una miriade di comportamenti impossibili da apprendere in modo nozionistico. Piuttosto si tratta di adottare un nuovo sguardo sull’universo capace di fornire una consapevolezza sconosciuta o, per dirla con lo psicologo Daniel Goleman quando parla della questione ambientale, di sviluppare un’intelligenza ecologica abile nell’indicare le azioni da perseguire per contrastare i cambiamenti climatici.

Un processo delicato, più intuitivo da percorrere attraverso modalità esperienziali e con il confronto con gli altri, come proposto nei laboratori, piuttosto che con le classiche lezioni frontali. Da superare infatti c’è l’ostacolo più grande: sgombrare la mente dai pregiudizi e dalle percezioni distorte che abbiamo sulla realtà. Limiti che, senza saperlo, abbiamo tutti, perché indotti dalla cultura di origine o dalla persuasione del marketing di chi opera nel business as usual. Suggestioni non facili da percepire, come quando l’industria della plastica ne promuove il riciclo come risoluzione contro l’inquinamento del derivato del petrolio.

Laboratorio Clima MAG2 002

In realtà la pratica è modesta e oltre il 90% della plastica prodotta finisce nelle discariche, negli inceneritori o, peggio, nell’ambiente. In modo analogo, sono da smantellare molte altre percezioni che spesso diamo per scontate, come che i soldi sono indispensabili per avere un alto livello di benessere o che la natura sia qualcosa di “altro” rispetto a noi. In altre parole, dobbiamo prima “svuotare” la mente per poi acquisire nuove “intelligenze”, proprio come proposto dai laboratori. 

BUONE METAFORE PER IL CLIMA

Il percorso verso la nuova consapevolezza inizia il 28 febbraio con un tema “caldo”, i cambiamenti climatici. Un incontro diviso in due sezioni con la prima condotta da Gloria Gelmi, naturista, permacultrice e autrice del libro Il clima cambia… Anch’io! – Permacultura personale, sociale, urbana per diventare più resilienti. Un saggio alla base del laboratorio che propone l’approccio progettuale della permacultura per ripensare il rapporto col cibo, l’acqua, l’energia, i soldi e la comunità. Un riflettere collettivo mirato a stimolare una meditazione su resilienza e dipendenza dal “sistema” e trovare soluzioni concrete per affrontare le minacce della crisi ecologico-economico-sociale.

A vivacizzare la seconda sezione sono Mauro Van Aken, presidente di Himby e docente di antropologia del clima all’Università Milano-Bicocca, e Pietro Cassata, antropologo di formazione ed educatore professionale, anch’esso attivo in Himby. I due raccolgono le percezioni dei partecipanti su alcuni aspetti dei cambiamenti climatici, come l’idea di natura e di anidride carbonica o i dilemmi e le paure legate al riscaldamento globale. Un insieme di pensieri ingarbugliati che vengono sbrogliati per ricavare “buone metafore” capaci di riconnetterci con l’ecosistema Terra e farci acclimatare nel nuovo mondo. 

Laboratorio Gelmi
PER UN BENESSERE SENZA SOLDI

I due laboratori successivi sono incentrati sul denaro, “cuore” dell’attività di MAG2 da oltre quarant’anni ed elemento centrale dell’economia contemporanea. Una rilevanza, in realtà, volutamente sovrastimata come dimostra l’incontro del 13 marzo derivato dai tradizionali Laboratori di (dis)educazione finanziaria effettuati negli anni a studenti, operatori del terzo settore, dipendenti aziendali fino a persone desiderose di migliorare il proprio benessere, non inteso come possesso di soldi, ma come armonia interiore e con gli altri.

Questo si chiama “Quanto denaro ci serve per vivere bene?” e si “gioca” a debellare i molti preconcetti che abbiamo sulla moneta e soprattutto a sradicare l’idea che il denaro è indispensabile per il benessere. Si prende consapevolezza di quali siano i bisogni primari e di come soddisfarli minimizzando il ricorso ai soldi, nonché di come avere un uso consapevole del denaro. A stimolare i partecipanti a esplicitare i propri desideri e a confrontarsi con gli altri sono l’antropologa Chiara Dallavalle e la sociologa Monica Cellini che da oltre dieci anni conducono i laboratori per MAG2.

Dobbiamo prima “svuotare” la mente per poi acquisire nuove “intelligenze”

Il secondo incontro monetario, in programma il 13 aprile, è più tecnico e vede Sebastiano Aleo, Gianni Fasciolo e Michelle Wantcho, rispettivamente presidente, vicepresidente e amministratrice di MAG2, a gestire “Economia e finanza a portata di mano”. Forti della pluriennale attività di consulenza a persone, aziende, associazioni ed enti del terzo settore, il terzetto fornisce ai presenti informazioni pratiche per leggere una busta paga o una bolletta e su come orientarsi tra le svariate offerte di conti correnti, bancomat e carte di credito. Non mancano indicazioni sugli strumenti di finanza etica disponibili oggi e sugli investimenti più benefici per il portafoglio e soprattutto per le persone, la società e l’ambiente.

TUTTE LE OPPORTUNITÀ DELLE COMUNITÀ

Gli ultimi due laboratori sono dedicati alla tema della “comunità”, elemento spesso sottovalutato nel mondo individualistico odierno, eppure essenziale per una vita felice, almeno a parere dei sociologi e psicologi. Si inizia il 25 settembre con “Economie di comunità” condotto da altri due rappresentanti del CdA della cooperativa milanese, Barbara Aiolfi e Davide Biolghini.

Laboratorio Himby 1

L’esplorazione del vivere comune parte dalla storia del mutualismo per giungere alla pratiche più recenti, come quelle di scambio, reciprocità e condivisione. Esperienze valutate sono, ad esempio, le casse comuni delle comunità familiari, le comunità che supportano l’agricoltura, le comunità e piattaforme virtuali, le Brigate di Volontariato per l’Emergenza o i Gruppi d’acquisto solidali. Una sezione è riservata pure alle attività delle otto MAG (Mutua per l’AutoGestione) italiane e al concetto di “sostenibilità condivisa”. 

Il percorso formativo si chiude il 26 ottobre con “Facilitare la condivisione” tenuto da Elena Hogan e Marta Scalvi, facilitatrici socie Mag6 e aderenti a FacilitArte. Qui si esplorano le metodologie per agevolare la convivenza armonica all’interno dei gruppi e delle organizzazioni collettive che portano a decisioni condivise e alla risoluzione pacifica dei conflitti.

UN PERCORSO DI SOSTENIBILITÀ CONDIVISA

Il desiderio dei laboratori di cambiare le visioni del mondo inizia con la modalità di partecipazione basata sulla “sostenibilità condivisa” dove ciascuno aderisce con i propri “averi”, monetari e non. Alternative al contributo in denaro sono le valorizzazioni non monetarie, come il prestito di beni o del proprio tempo, l’ospitalità in casa vacanza del partecipante o la messa a disposizione gratuita delle proprie competenze professionali. Ma si può anche invitare al laboratorio un amico interessato al tema trattato. I laboratori si tengono presso la sede di MAG2 in Via Angera 3 a Milano negli orari e nella modalità descritte qui

Clicca qui per saperne di più sulle MAG.

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