10 Giu 2024

Progetto Vallə, un cortometraggio intergenerazionale per raccontare territori e comunità

Scritto da: Redazione

11 giorni di residenza in cui 6 sceneggiatrici e sceneggiatori selezionati, tra momenti formativi, incontri con la popolazione locale e tante altre attività extra si sono confrontati con il territorio alla ricerca del modo migliore per raccontarlo. Il risultato finale è stata la stesura della sceneggiatura del film di finzione che verrà girato e post-prodotto da un team di professionisti/e e vedrà la luce a settembre 2024.

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Bolzano, Trentino Alto Adige - Continuano i passi in avanti del progetto Vallə, uno dei tre progetti vincitori dell’edizione 2023-24 del Bando Generazioni. Dal 12 al 22 maggio ha avuto luogo la prima residenza di Vallə presso l’Hotel Alpenrose di Vattaro. 11 giorni che hanno visto fiorire tutto ciò che fino a questo momento ha reso Vallə ciò che è: fresco, innovativo, intergenerazionale e con una particolare attenzione allo sviluppo territoriale dentro e oltre i propri confini. Giornate no-stop di attività di ricerca e formazione volte alla stesura della sceneggiatura del primo film di finzione di Vallə attraverso una metodologia non convenzionale di scrittura ideata dal team e qui sperimentata per la prima volta.

Dopo la fase di selezione, che ha visto il team leggere e dare un feedback alle sceneggiature arrivate per candidarsi alla residenza – un servizio che pensano di riattivare anche nel corso dell’anno – sei sono state le ragazze e i ragazzi selezionati. Tra questi una mamma con un bambino di 4 mesi che ha partecipato a tutte le attività assieme agli altri e che si è conquistato il diritto di essere ufficialmente accreditato come membro del team di sceneggiatori/ici del film.

cortometraggio
Foto di Michele Purin

Il gruppo ha partecipato ogni giorno a diversi incontri formativi con esperti del settore del cinema e conosciuto la popolazione locale, le sue abitudini e le sue tradizioni attraverso gli incontri di persona, con almeno due ospiti al giorno, dai custodi forestali, a una scienziata della Vigolana fino alle ragazze della cooperativa sociale Young Inside di Bolzano, ma anche tramite le video-interviste girate dal team di Vallə negli scorsi mesi. Durante la residenza il gruppo ha fatto anche dei brevi viaggi nel territorio, ad esempio in una scuola materna, dove sono state portate le magliette di Vallə poi personalizzate dai bambini e dalle bambine.

Già da questo breve riassunto emerge chiaramente come i due aspetti principali attorno a cui si sta sviluppando il progetto siano l’intergenerazionalità e la territorialità: attraverso la residenza appena conclusa Vallə ha preso la forma di un’esperienza professionalizzante ibrida e di grande scambio e servizio reciproco che ha l’ambizione di restituire un racconto del territorio che valichi i confini scommettendo sui giovani, sulle loro idee e capacità. Una piccola preview sul film: la stesura della sceneggiatura ha preso ispirazione dal folklore locale e ha dato vita a una trama forte ed estremamente attuale con un’attenzione speciale a tematiche femminili.

Pensiamo che il nostro lavoro sia il mezzo conduttore ideale per un connubio tra artistico e socio-culturale che abbatte barriere, valorizzando l’identità territoriale e locale

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ SULLA RESIDENZA

Due sono stati i principali incontri formativi che hanno guidato i ragazzi e le ragazze selezionate nella stesura della sceneggiatura del film: il primo con Elisa Dondi, sceneggiatrice laureata presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, sceneggiatrice del film “Piccolo corpo” (2021) – David di Donatello (2022) come miglior esordio alla regia (Laura Samani), premio miglior rivelazione agli European Film Awards (2022), selezione ai Nastri d’argento come miglior esordio alla regia (2022), sceneggiatrice della celebre serie Netflix “Lidia Poët” e ideatrice di diversi cortometraggi selezionati tra le varie edizioni presso il festival di Cannes.

E il secondo con Tommaso Favagrossa, sceneggiatore laureato presso il Centro sperimentale di Cinematografia di Roma, sceneggiatore del film “Patagonia” – Premio ecumenico delle Chiese riformate e la Chiesa cattolica in Svizzera a Locarno – “J’Ador”, miglior film cortometraggio al festival di Venezia 2020 e “Giochi” – miglior film corto presso il Torino Film Festival. La residenza è avvenuta presso l’Hotel Alpenrose a Vattaro (Tn), che ha svolto il ruolo di luogo di sostegno e di cura: un grazie speciale a Luciano, Manuela e Martin che hanno accompagnato il team ogni giorno.

cortometraggio
Foto di Michele Purin

Dopo la residenza la lavorazione del film sarà affidata a professionisti/e del settore altamente selezionati sotto la guida del produttore Luca Ferrara e con il contributo tecnico di Magenta srl a cui il team Vallə farà riferimento per le attrezzature e che sarà anche il co-produttore del film.

IL PROGETTO VALLə

Vallə è un progetto under 30 nato nel 2023 grazie al Bando Generazioni, che mette a confronto giovani creativi e popolazione locale di generazioni differenti, con un forte rapporto con l’ambiente in cui vivono. Tramite l’incontro tra differenti generazioni, tra cui sceneggiatori under 30, ospiti settantenni ma anche ragazzi e ragazze delle superiori, vedrà la realizzazione di un film di finzione ispirato ai racconti orali degli anziani e delle anziane di paese. Si tratta di una rigenerazione che parte da questi inediti incontri intergenerazionali e che punta a valorizzare i borghi come centri di residenza artistica assieme a quelle storie di paese per lo più dimenticate, pronte ora grazie a Vallə a venire allo scoperto.

cortometraggio
Foto di Michele Purin
IL TEAM VALLə

Sono un gruppo di trentini e altoatesini e spaziano dai monti di casa ai mari del sud. Non si pongono limiti di spazio e vogliono riportare ciò che hanno appreso al di fuori della regione nuovamente a casa. Grazie alle loro ampie collaborazioni hanno superato i confini di Lombardia, Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Puglia, Sicilia, varcato le soglie di Scozia e Paesi-Bassi. Si descrivono così: “Liberi professionisti dell’audiovisivo, mercenari progettisti che rubano a sé stessi forzieri di ore di sonno per dare ai ricchi di iniziativa e buona volontà una stella polare”.

“Crediamo in una struttura comunitaria dove ci si guarda avanti per accogliere una mano da chi può tenderla, e indietro per porla a nostra volta quando serve a qualcuno”, concludono i ragazzi e le ragazze di Vallə. “Creiamo una rete che parte da studenti delle superiori e termina ad Hollywood, Rai, Mediaset. Pensiamo che il nostro lavoro sia il mezzo conduttore ideale per un connubio tra artistico e socio-culturale che abbatte barriere, valorizzando l’identità territoriale e locale, non solo grazie ai continui cori sui canederli che spesso accompagnano le nostre trasferte”.

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