La Monsanto sarà processata per crimini contro l’umanità e l’ambiente

La Monsanto subirà un processo esemplare ad ottobre del 2016. La multinazionale americana verrà processata da un gruppo internazionale di giuristi. Il procedimento sarà un’occasione per accertare le violazioni dell’azienda sull’ambiente e sulla salute delle persone.

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A riprova di quanto le azioni parlino più forte delle parole, nonostante le costanti operazioni di lobbying e l’evidente “greenwashing” della famigerata multinazionale statunitense (anche solo un’occhiata veloce al suo sito  sarà sufficiente per incappare innumerevoli volte nelle parole: “rispetto, condivisione, trasparenza, sostenibilità”), la Monsanto per gli attivisti e gli ambientalisti del mondo intero rimane per antonomasia, la multinazionale meno rispettosa delle persone e dell’ambiente!

 

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Ne è senz’altro convinta l’attivista, ricercatrice ed ambientalista indiana di fama mondiale, già premiata nel 1993 con il Right Livelihood Award, (il “Premio Nobel Alternativo”) Vandana Shiva, che insieme a numerose altre personalità ed organizzazioni ambientaliste è promotrice di un’iniziativa esemplare: l’istituzione del “Monsanto Tribunal” .

 

Il Tribunale Monsanto opererà a L’Aja, dal 12 al 16 ottobre 2016 per valutare gli eventuali crimini commessi dalla multinazionale americana contro l’umanità e l’ambiente.

 

Da oltre cent’anni la multinazionale statunitense con sede a St. Louis produce biotecnologie per il settore agrario ed è presente in 66 paesi. Ma cosa fa esattamente questo colosso da allarmare un numero sempre crescente di persone ben informate?

 

Ebbene tra i tanti scheletri nell’armadio di questa multinazionale  troviamo l’agente arancio, “un defoliante, tossico per l’uomo, usato durante la Guerra del Vietnam dall’esercito statunitense, il quale provocò e provoca ancora oggi gravi danni alle popolazioni locali, creando modificazioni strutturali e malformazioni, non favorevoli alla vita [...]”.

 

Ma la Monsanto è anche famosa per la produzione di sementi geneticamente modificate (OGM) e brevettate, che come ci ricordano numerose campagne di Vandana Shiva, costituiscono un evidente rischio per la sovranità alimentare, e per la biodiversità. Tra le sementi brevettate vi è quella del mais OGM MON 863 che da studi scientifici indipendenti  è risultato “non adatto al consumo”.

 

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Il colosso della biogenetica, secondo numerose ONG ed organizzazioni per i diritti umani è anche responsabile per lo sfruttamento minorile in numerose fabbriche indiane.

 

Sfortunatamente la lista potrebbe continuare a lungo con prodotti altamente tossici immessi nel mercato da Monsanto che hanno inquinato ed inquinano tuttora l’ambiente e causano malattie e morte a migliaia di persone nel mondo.

“I promotori del Tribunale Monsanto lanciano un appello alla società civile, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine del mondo, a partecipare al finanziamento  di questa iniziativa esemplare, attraverso la più grande piattaforma di crowdfunding internazionale mai realizzata fino ad oggi” affinché venga dato un messaggio chiaro e deciso che le logiche del profitto non potranno più avere la meglio rispetto a quelle per il rispetto della vita in tutte le sue forme!

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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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