Crowdfunding: come realizzare il tuo progetto grazie alla comunità

Hai un buon progetto tra le mani? Lanciare una campagna di crowdfunding può essere l'idea giusta per realizzarlo. Per una raccolta fondi di successo, è però importante conoscere bene questo strumento e saperlo utilizzare al meglio.

iStock_000022123478_Medium

Siete alla ricerca di risorse finanziarie per realizzare il vostro progetto e creare un impatto sociale positivo? Il crowdfunding può rappresentare lo strumento giusto. 

 

Nato come forma di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse, oggi il crowdfunding è infatti tra le forme più diffuse ed efficaci di finanziamento di progetti imprenditoriali e creativi. È indicato per prodotti tecnologici, musica, libri, progetti culturali e progetti social: non conta solo la tipologia ma l’impostazione del progetto stesso.

 

Per raggiungere il successo bisogna infatti conoscere bene lo strumento, sapere bene cosa funziona e cosa no, ragionare sull’impostazione della campagna e pianificare la strategia da seguire prima e dopo il lancio.

 

 

Come spiega Diana Severati, organizzatrice del corso “Crowdfunding: conoscerlo per utilizzarlo”, esistono quattro principali tipologie: donation-based (donazioni per progetti di organizzazioni non profit); reward-based (modello che prevede ricompense a fronte delle donazione); lending –based (prestiti personali); equity-based (acquisto di quote di start-up e PMI).

 

Il totale raccolto attraverso il crowdfunding Italia (al 2016) ammonta a € 91.790.909,63: quello italiano è ancora un volume modesto ma è sicuramente destinato a crescere; il trend di crescita complessivo è un +62% nel 2016 rispetto al valore raccolto nel 2015.

 iStock_000022123478_Medium

Il crowdfunding riesce ad aggregare non solo idee, ma soprattutto persone: la dimensione sociale è infatti la vera anima di questo grande strumento che oggi si pone come una possibilità reale e concreta di realizzare il proprio progetto.

 

“La parte più importante – ci spiega Diana Severati – è proprio la ‘crowd’: senza la crowd o, meglio, la community, il crowdfunding non funziona, è tutta questione di engagement, coinvolgimento, partecipazione della componente collettiva al proprio progetto. Il capitale sociale e relazionale del crowdfunder è il capitale che conta maggiormente: non si tratta solo di numeri, quello che conta sono i legami di fiducia tra le persone, quei legami che ci spingono ad appoggiare un progetto, a farsi portavoce per esso e a trasmetterlo con la stessa fiducia ai nostri contatti”.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi sostenere il nostro lavoro e permetterci di dare voce all'Italia che Cambia attivati anche tu, diventa un Agente del Cambiamento.

Leggi anche