“LupoNero, LupoBianco”: la permacultura in Sicilia

Un viaggio attraverso le esperienze di permacultura diffuse sull'isola per scoprire i valori della comunità siciliana, l'importanza del mutuo aiuto e delle relazioni sociali. Il documentario di Ottavia Nigris Cosattini “LupoNero, LupoBianco – Viaggio nel gruppo Permacultura Sicilia” racconta i primi anni della giovane, ma già solida, rete siciliana quale esempio virtuoso anche per altre regioni italiane.

Regista

Un piccolo indiano d’America chiede a suo nonno perché i suoi pensieri a volte sono buoni e altre volte cattivi. Il nonno gli risponde che in ognuno di noi vive un lupo bianco e un lupo nero in perenne lotta. “E chi è che vince, nonno?” “Vince quello a cui tu darai più nutrimento.” Con questa leggenda Cherokee inizia “LupoNero, LupoBianco – Viaggio nel gruppo Permacultura Sicilia”, di Ottavia Nigris Cosattini. Un viaggio che racconta i valori di chi, nella comunità siciliana, ha deciso di restare e provare a cambiare le cose attraverso il mutuo aiuto e le relazioni sociali che si sviluppano fra chi ha individuato nel rispetto e nell’emulazione della natura il proprio modus operandi.

 

Prodotto dall’Associazione Culturale G.G. International, il film è una sorta di collage di conversazioni a metà fra l’intervista e la chiacchierata informale che l’autrice ha registrato nel 2016 durante un viaggio alla scoperta delle più significative tra le ormai numerose realtà siciliane operanti attraverso i principi della permacultura.

 

 

Protagonisti del film, tuttavia, non sono soltanto coloro i quali sono impegnati in attività di produzione agricola, ma anche chi ha aderito alla permacultura come approccio culturale. Dal primo corso di permacultura sull’isola, tenutosi nel 2010, il più innovativo tra i metodi di progettazione per insediamenti umani ecosostenibili si è infatti diffuso a macchia d’olio, al punto da diventare il riferimento principale della maggior parte dei giovani che dopo gli studi ha scelto di restare (o tornare) nella Sicilia rurale invece di trasferirsi nei grandi centri urbani, italiani o europei, inseguendo la chimera del lavoro tradizionale.

 

Nato con lo scopo di diffondere la permacultura come stile di vita e di sostentamento, questo piccolo documentario low budget – che fa della sua allegra spontaneità e della mai celata imperfezione una gradevole cifra stilistica – può essere considerato un prezioso documento da consegnare agli archivi della storia regionale. Un documento in grado di raccontare i primi anni della giovane, ma già solida, rete siciliana quale esempio virtuoso anche per altre regioni italiane.

Regista

La regista con Giuseppe Arena, uno dei permacultori protagonisti del film

La prima sessione di proiezioni, che si è protratta dal 24 novembre al 10 dicembre in 11 centri siciliani e che si è appena conclusa al Giardino delle Biodiversità di Palermo, è stata effettuata con entrata gratuita per precisa scelta degli autori/distributori, impegnati nella diffusione del lavoro a livello nazionale. Resta tuttavia la possibilità di contribuire al progetto, completamente autofinanziato, attraverso donazioni volontarie. L’eventuale surplus verrebbe destinato al progetto A.P.E (Aula Permanente di Ecologia), che promuove e diffonde la permacultura urbana sul suolo siciliano.

 

“LupoNero, LupoBianco” può essere proiettato ovunque ci sia qualcuno che ne faccia richiesta all’autrice organizzando un evento nel proprio territorio. Potrà essere accompagnato da un concerto, da un incontro con la regista e/o con le realtà permaculturali della zona, da una cena a km zero, o da tutte queste cose insieme.

 

FB: LupoNero, LupoBianco
Contatti: ottavianigris@yahoo.it

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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