16 Mar 2016

Bando Festasaggia 2016

Scritto da: Daniela Bartolini

Aperto il Bando "Festasaggia" 2016. Fino al 5 aprile associazioni di promozione locale e Pro Loco possono candidarsi per l'VIII edizione della manifestazione nata per promuovere buone pratiche di valorizzazione del territorio, prodotti locali e riciclo.

Festasaggia è un progetto che nasce dalla volontà di promuovere e diffondere all’interno degli eventi locali, in particolare sagre e feste paesane, alcune buone pratiche legate alla valorizzazione, promozione e tutela del paesaggio, dei prodotti e del patrimonio culturale. L’iniziativa, nata come proposta dell’EcoMuseo del Casentino dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino nel 2008 dallo scorso anno è stata inserita tra le progettualità di Oltreterra, progetto sostenuto dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e da Slow Food attraverso il coinvolgimento delle condotte di Forlì , Alto Appennino Forlivese, del Casentino, e del Mugello e Levante Fiorentino. Altro partner di Festasaggia è il Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo. Festasaggia, infine, rientra anche tra le progettualità della Carta Europea del Turismo Sostenibile promosse dal Parco.

Festasaggia è rivolta alle associazioni di promozione locale e Pro Loco del Casentino e dei comuni del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna sia del versante romagnolo che toscano, attive nella programmazione e realizzazione di eventi territoriali quali sagre e feste paesane dove vengono promosse iniziative gastronomiche. Ad esse si chiede di impegnarsi a promuovere iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale locale, di utilizzare in maniera privilegiata prodotti provenienti dal territorio e modalita’ virtuose  di riduzione, riciclo e smaltimento dei rifiuti e più in generale volte al contenimento degli sprechi energetici.
A tal fine la commissione di Festasaggia sosterrà, in collaborazione con le amministrazioni locali e il Parco Nazionale, le associazioni di promozione locale a raggiungere accordi con le società locali che si occupano di raccolta e smaltimento dei rifiuti per agevolare ed ottimizzare le azioni di gestione degli stessi e promuovere congiuntamente operazioni di comunicazione e divulgazione riferite alla raccolta differenziata, alla corretta gestione e conferimento dei rifiuti.

Il bando 2016 invita inoltre alla realizzazione di laboratori, condotti da personale esperto per la conoscenza più approfondita dei prodotti locali: laboratori manipolativi sulle specificità artigianali, laboratori del gusto, preferibilmente in collaborazione con Slow Food; acquisti condivisi con altre Festesagge; accordi con i ristoratori della zona per accoglienza integrata degli ospiti (es. piatti da degustare in più strutture compresi alcuni ristoranti della zona; menu a tema o laboratori di cucina presso i ristoranti legati al tema della festa) o con produttori del territorio per incoraggiare micro-economie locali. Questa ultima azione intende creare un “patto” tra produttori locali e organizzatori delle feste che esca dall’occasionalità.

Le richieste di adesione pervenute saranno valutate, in base alle autocertificazioni pervenute, da una apposita commissione composta da tecnici espressione dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino (Centro Servizi Rete Ecomuseale), del Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo, dell’Ente Parco e di Slow Food che interviene in funzione della propria competenza territoriale.
La commissione nomineranno le Festesagge per l’anno 2016 che potranno usufruire del logo per il loro materiale promozionale. Le stesse manifestazioni saranno promosse attraverso canali web, depliant informativi, comunicati stampa e altre iniziative decise collegialmente dalla commissione. Iscrivere la propria manifestazione significa quindi anche creare un calendario condiviso degli eventi uniti sotto il marchio Festasaggia, condividere promozione, ideali, modalità di realizzazione.

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Per scaricare il regolamento e l’autocertificazione da compilare per proporre la propria candidatura, visitare la pagina di Festasaggia sul sito dell’Ecomuseo del Casentino.

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