3 Mar 2016

Ieri ed Oggi,personaggi nella tessitura

Scritto da: Daniela Bartolini

Prosegue fino al 3 aprile la mostra della tessitrice Gabriella Bottaru e dello xilografo Luigi Golin al Museo dell'Arte della Lana di Stia.

Xilografie che grazie all’intreccio divengono arazzi e tessuti. Nasce quasi per caso questo connubio tra la tessitrice Gabriella Bottaru e lo xilografo Luigi Golin, coniugi accomunati dall’arte in mostra insieme fino al 3 aprile al Museo dell’Arte della Lana di Stia.

Gabriella si dedica alla tessitura dal 1987 approfondendo varie tecniche del tessere. Realizza tessuti per abbigliamento, arredamento e complementi d’ arredo, arazzi e libri d’ Artista accostando vari materiali, sperimentando l’ uso di rame, ottone, argento e sughero uniti a filati naturali. Fa parte del “Gruppo per la tessitura a mano del Veneto” ed è membro onorario della Women in Textile Art – Miami – Florida.

Luigi Golin si definisce un “tessitore per caso”: “Da molti anni mi dedico alla xilografia in bianco e nero ed a colori con l’uso di più matrici. Curo personalmente il processo di stampa, anche perché mi piacciono le piccole scoperte “in itinere” date dall’uso di vari tipi di carte, di colori più o meno densi e intensi, dalla sovrapposizione dei colori. Da non molti anni invece, mi sono accostato alla tessitura. Il telaio orizzontale mi consente di dare nuova vita a tante mie xilografie-prove di stampa che, tagliate in sottili fettucce, diventano trama e nel tessuto ricompongono l’immagine di partenza o più spesso ne creano delle altre accompagnate da accenni di scrittura. Possibili racconti illustrati. L’utilizzo di rimettaggi derivanti dalla tradizione paesana, rielaborati nella stesura e nella pedalatura oppure con l’inserimento del liccio maestro, crea irreali trasparenze e profondità, l’impressione della tridimensionalità, consente il dialogo tra fronte e retro del tessuto-arazzo. Nascono così pagine di grandi o modeste dimensioni, da parete, che possono essere staccate e arrotolate per essere trasportate, come gli antichi arazzi, oppure piegate a forma di libro e come un libro riposte una volta lette o semplicemente sfogliate.”

La mostra curata da Angela Giordano e promossa da Museo dell’Arte della Lana, Lanificio di Stia, Associazione “Tramandiamo” con il patrocinio del Comune di Pratovecchio Stia, fa parte del progetto “Ieri e oggi-personaggi nella tessitura” che proseguirà con altri appuntamenti ed altri artisti nell’autunno.

La mostra è visitabile il martedì, mercoledì, venerdì dalle 10.00 alle 13.00, il giovedì e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 e il sabato dalle 15.00 alle 18.00.

Sabato 2 aprile, dalle 15 alle 18, Luigi Golin terrà un laboratorio di realizzazione di un libro tessile aperto anche a coloro che non sanno ancora tessere. Per la partecipazione, al costo di 15€, è richiesta la prenotazione che è possibile effettuare contattando il Museo dell’Arte della Lana.
Domenica 3 aprile, in occasione della chiusura della mostra, sarà possibile confrontarsi con i due artisti che saranno presenti nelle sale della mostra, a disposizione dei visitatori e disponibili per ogni domanda e informazione sui loro lavori.

Vuoi cambiare la situazione di
cicli produttivi e rifiuti in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Asti, una città più pulita e cittadini più consapevoli con il “T-Riciclo”

Moda senza sostanze tossiche: altre aziende italiane aderiscono alla campagna Greenpeace

Oggi è la giornata contro lo spreco di cibo: cosa possiamo fare noi?
Oggi è la giornata contro lo spreco di cibo: cosa possiamo fare noi?

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Famiglie, relazioni, sesso: cosa succede in Italia

|

Aumento delle bollette 2021: cosa c’è dietro ai rincari dei prezzi di gas ed energia?

|

Cosa possiamo aspettarci dalla COP26 sul clima?

|

Perché scendere in piazza per il clima? Anche il Piemonte sciopera con Fridays for Future

|

Fridays for Future e il Parco di Portofino: “Il Ministero non cancelli il nostro futuro”

|

Cambiamenti climatici: inizia un autunno molto caldo

|

Dall’arte alla psicologia, l’impegno di Paolo Valerio per il mondo transgender – Amore Che Cambia #25