31 Gen 2019

Sardex sbarca in Liguria: l'economia collaborativa avanza in Italia

Scritto da: Redazione

È Sardex-Liguria l'ultimo arrivato del circuito di credito commerciale già presente in altre regioni italiane e che coinvolge attualmente circa quattromila aziende. Gli effetti sono già visibili: alcune imprese liguri hanno già concluso le prime transazioni, esempi di un’economia collaborativa e inclusiva.

Arriva anche in Liguria il circuito di credito commerciale Sardex che, nato nel 2007 dall’idea di un gruppo di ragazzi sardi, ha ottenuto negli anni un incredibile successo divenendo un modello replicato in altre regioni italiane e studiato nel mondo.

 

Il nuovo modello che vede Sardex.net impegnato direttamente sul territorio ligure permette alle imprese locali che aderiscono alla piattaforma di moltiplicare esponenzialmente le occasioni d’affari. Il nuovo modello, più snello ed efficiente, permetterà alle PMI del territorio di concludere accordi commerciali tra loro con le oltre 4 mila che fanno già parte della rete Sardex e con numerose altre presenti nelle regioni italiane dove il modello è stato replicato direttamente come, ad esempio, Piemonte ed Emilia-Romagna.

sardex-

La sede principale è a Genova in Calata Andalò di Negro, 16. Acquisire nuovi clienti, selezionare nuovi fornitori e regolare i pagamenti con la moneta complementare sono le caratteristiche del progetto. “Approdiamo in Liguria con un nuovo modello: più snello, più efficiente, che apporterà sin da subito benefici alle aziende”, evidenzia il co-founder e amministratore delegato di Sardex SpA, Gabriele Littera. La sfida sarà affrontata con tutta la forza derivante da anni di esperienza al servizio del tessuto produttivo sardo e non solo: “Sardex – puntualizza il co-founder e direttore commerciale Piero Sanna – entra in un territorio nuovo, la Liguria, riversandovi tutta la sua forza commerciale e relazionale. Lo fa con una squadra attiva costantemente in loco e con il sostegno di partners locali”.

 

Attenzione al territorio ma con uno sguardo attento alle dinamiche globali: “Sardex – chiarisce il direttore generale Franco Contu, anche lui tra i co-founder dell’azienda – si conferma elemento di unione in grado di esaltare l’economia locale conferendole un respiro più ampio, capace di andare oltre i confini regionali”.

 

Gli effetti sono già visibili: alcune imprese liguri hanno già concluso le prime transazioni, primi esempi di un’economia fondata sulla reciprocità, sul mutuo aiuto, sulla fiducia che ha permesso ad esempio a un carrozziere di pagare la parcella del commercialista in crediti sardex o a un’altra azienda di confezionare un piano welfare per i propri dipendenti sempre in crediti. Non una semplice nuova geografia ma valore messo in rete, opportunità, tutela e valorizzazione delle peculiarità produttive. Sardex-Liguria è l’ultimo arrivato all’interno della famiglia Sardex; lo sforzo quotidiano è e sarà enorme ma la forza in campo è pari alla sfida: una rete fatta di migliaia di imprese e di professionisti, accompagnata giorno dopo giorno nella sua crescita da una squadra di persone animate dall’utopia di rivitalizzare le comunità attingendo al loro giacimento di relazioni e di competenze.

 

 

Genova - Vuoi cambiare la situazione
dell'economia in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
SCEC, una moneta solidale per camminare insieme

Parte il tour di presentazione del libro su Sardex
Parte il tour di presentazione del libro su Sardex

Sardex: il baratto si fa sistema

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Aumento delle bollette 2021: cosa c’è dietro ai rincari dei prezzi di gas ed energia?

|

Cosa possiamo aspettarci dalla COP26 sul clima?

|

Perché scendere in piazza per il clima? Anche il Piemonte sciopera con Fridays for Future

|

Fridays for Future e il Parco di Portofino: “Il Ministero non cancelli il nostro futuro”

|

Cambiamenti climatici: inizia un autunno molto caldo

|

Dall’arte alla psicologia, l’impegno di Paolo Valerio per il mondo transgender – Amore Che Cambia #25

|

I detenuti scrivono una lettera aperta ai cittadini: “Investite su di noi”