Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
24 Set 2019

A Roma la pista di atletica realizzata dal riciclo delle scarpe sportive

Scritto da: Redazione

È stata inaugurata ieri al Foro italico di Roma la “Pista di Pietro”, una pista di atletica dedicata al corridore Pietro Mennea e ricavata dalla raccolta ed il riciclo di scarpe da ginnastica usate. L’inaugurazione del progetto, ideato dal fondatore e presidente di Roma Bpa Paolo Masini, è avvenuta nell’ambito delle iniziative in programma per la Settimana europea dello sport, organizzata dalla Commissione europea e che si svolge dal 23 al 30 settembre.

Un taglio del nastro emozionante questa mattina a Roma per la prima “Pista di Pietro”, inaugurata al Foro Italico nell’ambito degli eventi della Settimana europea dello sport, organizzata dalla Commissione e che si svolge dal 23 al 30 settembre.

 

All’inaugurazione del progetto, ideato da Paolo Masini, Presidente RomaBpa e Nicolas Meletiou, fondatore esosport iniziativa di ESO Società Benefit, e che vede il coinvolgimento di Manuela Olivieri Mennea, moglie del più forte corridore italiano nella storia dell’atletica leggera, hanno partecipato numerose autorità del mondo istituzionale e sportivo: Claudia De Stefanis Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Eliana Ventola, responsabile comunicazione istituzionale Credito Sportivo, Alfio Giomi, Presidente Federazione Italiana di Atletica Leggera, Fabio Pagliara, Segretario Generale Federazione Italiana di Atletica Leggera, S.E. Prof. Shirish M. Soni Ambasciatore del Sudafrica, Silvia Costa Presidente onoraria Movimento sportivo popolare.

masini-pista-pietro

Dalla raccolta e dal riciclo di scarpe sportive esauste, con il progetto esosport run, è nata “La pista di Pietro” con una pavimentazione realizzata con materia prima seconda ottenuta dal riciclo delle scarpe, a conferma che un rifiuto può diventare una risorsa e che il futuro è e deve essere quello di iniziative come questa, basate sulla filosofia del ciclo del riciclo e dell’economia circolare.

 

“La pista di Pietro” è una pista di atletica di 60 metri con tre corsie, removibile ed itinerante: da oggi per tutta la settimana diventa teatro della sfida al record di Pietro Mennea e portatrice del messaggio che lo sport e la sostenibilità ambientale possono diventare un binomio vincente.

 

Al termine della Settimana europea dello sport, “La pista di Pietro” è pronta per intraprendere il suo cammino itinerante nelle scuole d’Italia con il suo messaggio che abbina il valore educativo dello sport all’importanza del riciclo per la salvaguardia dell’ambiente. La pista può essere adottata da scuole, impianti sportivi ed enti locali, anche in forma permanente.

 pista-pietro-

Da oggi fino a sabato, gli studenti di ogni ordine e grado hanno la possibilità di gareggiare con l’obiettivo di battere o avvicinarsi il più possibile al record di 6”68, ottenuto da Pietro Mennea sui 60 mt indoor nel 1976: durante la corsa di ogni atleta, le luci a LED si accendono alla velocità del record di Pietro.

All’arrivo, ogni concorrente riceve un attestato riportante il tempo di gara, firmato da Manuela Olivieri Mennea che ha donato, alla campagna di raccolta, le scarpe da corsa del marito, un gesto simbolico di forte coinvolgimento emotivo, a testimonianza che “La pista di Pietro” contiene una parte del sogno di questo grande atleta, rimasto nel cuore di tutti, di continuare a correre e di far vivere questa esperienza ai giovani.

 

Sport ed economia circolare: un abbinamento vincente con il progetto “La pista di Pietro” – afferma Nicolas Meletiou: il primo passo importante a Roma di quello che sarà un lungo percorso itinerante all’insegna della passione per lo sport e del ciclo del riciclo”.

 

Per Paolo Masini il progetto “La pista di Pietro” rappresenta un progetto virtuoso tra sport e buone pratiche ambientali: “Le scarpe di Pietro sono il lievito madre di questo progetto che mira poi a diffondersi a partire dai luoghi della formazione”.

dav

“Il valore educativo dello sport è una ricchezza per il futuro del nostro Paese – ha dichiarato il Prof. Lorenzo Fioramonti, Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Dobbiamo contribuire a far crescere la cultura sportiva tra i giovani, anche attraverso i luoghi della formazione. Apprezziamo e sosteniamo l’iniziativa de “La pista di Pietro” che va proprio in questa direzione: un forte messaggio educativo dato dai valori che lo sport insegna sul campo, come la collaborazione e la condivisione, la disciplina personale, il rispetto delle regole e l’inclusione, abbinati ad un’attenzione particolare ai temi dell’economia circolare, del riciclo e del riuso. Ci auguriamo che iniziative come questa, in linea con il principio del benessere sostenibile, possano diffondersi nelle scuole del nostro Paese coinvolgendo insegnanti e studenti in questo importante percorso.

 

“L’iniziativa de “La pista di Pietro” è un progetto importante e coraggioso dedicato al grande Pietro Mennea, che consentirà di realizzare nuove piste di atletica utilizzando come base per il fondo il materiale ottenuto dal riciclo di scarpe sportive, copertoni e camere d’aria esausti – ha dichiarato l’On. Roberto Morassut, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare”.

 

“La pista di Pietro”, realizzata con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, il contributo del Credito Sportivo, della Federazione Italiana di Atletica Leggera e di Vibram, si colloca nell’ambito delle iniziative Runfest organizzate dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera per incentivare la pratica dello sport, l’adozione di sani stili di vita indicati per favorire salute e benessere psico-fisico.

 

 

#IoNonMiRassegno speciale Natale

|

COP25: i genitori di tutto il mondo lanciano un appello urgente

|

GEN Ucraina, una rete di ecovillaggi per uscire dall’isolamento

|

Tibet Festival: al via un lungo viaggio sul tetto del mondo

|

“Mamme imprenditrici, voglio raccontare le vostre storie!”

|

Circolo Wood: il ristorante solidale che crea comunità – Io faccio così #271

|

COP25: tra la “capitolazione” e la “speranza” vinca l’azione

|

IT.A.CÀ, il primo Festival itinerante di Turismo Responsabile racconta l’Italia del futuro