19 Feb 2020

Il cammin del mangiare sano: un ciclo di incontri per nutrire mente e corpo

Scritto da: Luca Deias

Giovedì 27 febbraio, negli spazi della Fondazione Pistoletto, si terrà “Cibo per l’anima”, l'evento introduttivo di un percorso di serate curate dalla dottoressa Antonia Tosi, biologa e attrice, esperta in educazione alimentare consapevole e teatro. La relatrice terrà ogni mese un appuntamento su un tema alimentare differente. "L'alimentazione è davvero la chiave del viver sano. Possiamo essere i medici di noi stessi?".

Biella - Mens sana in corpore sano: la celebre locuzione latina tratta da Giovenale è ricorrente in ambito di nutrimento consapevole e si riferisce a un equilibrio tra mente e corpo. Nella nuova iniziativa organizzata da Let Eat Bi – nel contesto dell‘Accademia Verde – in collaborazione con la Scuola Liberi Dentro si tratterà questa relazione armonica, toccando in particolare il mondo dell’alimentazione.

Si tratta di un ciclo di incontri, divisi in due moduli intitolati “Cibo e mente” e “Cibo e corpo sano”, che si svolgeranno mensilmente fino al prossimo novembre negli spazi della Fondazione Pistoletto. La relatrice di ogni serata sarà la dottoressa Antonia Tosi (Sole è il suo nome d’arte), biologa e attrice esperta in educazione alimentare consapevole e teatro, che metterà in scena le sue competenze scientifiche e artistiche negli appuntamenti a tema.

Cammin del mangiare sano

Questo aspetto sarà posto in luce già nella serata gratuita introduttiva dell’intero percorso, “Cibo per l’anima”, in programma per giovedì 27 febbraio: l’appuntamento non si limiterà a presentare solo gli eventi successivi, ma coinvolgerà gli allievi nel mettere in gioco una parte di sé (l’anima) utilizzando la teatralizzazione come linguaggio educativo; non sarà quindi un incontro frontale sul tema cibo, ma introdurrà ai presenti il modus operandi teatrale di Sole.

In generale, ogni serata proporrà una parte teorica: si parlerà da una parte di acciacchi e di cibo/erbe come rimedio, dall’altra poi di una pratica di autoproduzione in cui tutti metteranno in gioco le loro abilità nel preparare rimedi naturali per prevenire determinati malesseri. I titoli delle serate ne anticipano i contenuti: per il percorso “Cibo e mente” gli argomenti saranno gli alimenti contro l’ansia e lo stress, per la memoria, per il sonno, afrodisiaci; per la sezione “Cibo e corpo” sano, invece, le parole chiave saranno nutrimento per le ossa, per il fegato e l’intestino, per la candida, per la menopausa e la prostata.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Ai nostri microfoni è intervenuta Antonia Tosi per anticipare parte dei contenuti delle serata, introducendo, ad esempio, l’appuntamento Cibo per fegato ed intestino: «Il fegato – ha esordito – viene spesso dimenticato nella cura della persona, ma è molto importante perché, citando alcune funzioni, rinnova i globuli rossi, detossifica ed è una riserva di glicogeno: deve quindi essere mantenuto sano. Fondamentale è anche l’intestino, che è alla base del funzionamento di tutti gli altri organi. La stitichezza, ad esempio, è un campanello d’allarme: il corpo ci dice che qualcosa non funziona».

Cammin del mangiare sano2

Come fare per garantirne la funzionalità? «Consiglio – risponde Sole – di masticare molto bene, fare attività fisica regolare, mangiare soprattutto crudo e ortofrutta di stagione; in generale, suggerisco di consumare cibo integrale vero, quello con “La crusca dentro”. Evitate, invece, lo zucchero (saccarosio), perché acidifica il corpo (assaporate invece il dolce della frutta matura, della frutta secca). Va detto no anche agli alimenti raffinati, come la farina 00 e il riso bianco brillato, perché hanno un indice glicemico elevato e non ci saziano. Inoltre – aggiunge l’esperta di educazione alimentare consapevole – riduciamo l’assunzione di glutine: il nostro corpo prima o poi ci dirà basta! Una dieta povera di questa proteina migliora la memoria, la resistenza alla fatica, la predisposizione ad affrontare lo stress e a combattere l’ansia».

Ma l’iniziativa non vuole solo porre suggerimenti sull’alimentazione, essa infatti ha anche l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti sul tema cibo, che è alla base di una vita sana. In quest’ottica, è importante, secondo la relatrice, essere informati sulla filiera: “Bisognerebbe conoscere – argomenta – con che tipo di farine viene fatto il pane. Se il titolare di un’attività di panificazione è attento all’aspetto etico, non ha problemi a rivelare gli ingredienti dei suoi prodotti…è solo un esempio, dalla conoscenza si passa alla consapevolezza e mediante l’esperienza si arriva alla libertà di scelta sul mercato. L’obiettivo a cui arriveremo è proprio poter fare acquisti consapevoli”.

La biologa Antonia Tosi (Sole) offre anche alcuni consigli alimentari per il periodo invernale: “Per questa stagione – afferma – è preferibile consumare tutto ciò che la terra offre: radici, carote, finocchi sedano, topinambur, cavoli… c’è un’incredibile biodiversità, è sbagliato focalizzarsi solo su un alimento! Non bisogna commettere l’errore di mangiare pomodori in questo periodo o eccedere con le patate, che contengono solanina, un alcaloide neurotossico”.

Corpo e mente viaggiano a braccetto: “La mente – conclude Sole – è sempre collegata al corpo, con cui condivide il nutrimento: noi siamo i responsabili della nostra alimentazione, i medici di noi stessi e i risultati delle nostre scelte. Non ci sono giustificazioni: il cibo ce l’abbiamo sempre a portata di mano e dobbiamo sceglierlo con cura; i malesseri, invece, sono un disaccordo tra corpo e natura. Dobbiamo tornare a camminare per i boschi, far cucinare i bambini e a far toccare loro la terra. Un buon rapporto con la natura è già un primo rimedio contro gli acciacchi”.

Articolo tratto da Journal Cittadellarte

Articoli simili
Ricette #5 – Agretti al limone: semplici e preziosi

Alimentazione vegetariana e vegana: nascono gli ambulatori per consigliare i genitori veg

Sugar craving: come controllare quell'irresistibile voglia di dolci

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Germania, un governo “semaforo”? – #417

|

Il diritto dei bambini all’aria pulita: le strade scolastiche come antidoto a traffico e inquinamento

|

Fuga dalla città. Una seconda vita sulle colline piacentine

|

Assamil: una delle comunità più giovani d’Italia cresce e cerca una nuova casa

|

Re-sisters: l’arte e la cultura per dire no alla violenza sulle donne

|

Il primo Asilo nel Bosco altoatesino, dove le maestre sono la neve e la pioggia

|

La storia di Esma, il musicista che ha lasciato la città per vivere e cantare la campagna

|

Camilla Rossi, educatrice: “Attivismo quotidiano, educazione e messa in discussione per combattere la violenza contro le donne”