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21 Set 2020

mOOve: piste ciclabili hi-tech prodotte da plastica riciclata

Scritto da: Redazione

Una start-up italiana ha ideato una proposta innovativa per la costruzione dei percorsi ciclabili: modulari, di facile installazione e realizzati con materie plastiche riciclate. Il progetto da oggi può contare sull’investimento di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

mOOve nasce a Milano dall’idea di quattro startupper. Il suo obiettivo è innovare la filiera produttiva delle piste ciclabili, attraverso la creazione di moduli ecosostenibili, di facile installazione e prodotti con materie plastiche riciclate. Un esempio emblematico di economia circolare. Le piste targate mOOve sono facilmente installabili e rimovibili. Vengono posizionate sui sottofondi esistenti, restando separate e sopraelevate rispetto al suolo. Dotate di sensori e tecnologia integrata, salvaguardano e abilitano diversi modelli di business e nuovi modi di fruire delle infrastrutture leggere.

Nel 2019 mOOve ha partecipato alla Call For Impact di Get it! su Smart Cities e Mobility Action, Food e Environment. Dopo aver completato un percorso di accelerazione e mentorship è tra le prime start-up di Get it! a beneficiare dell’investimento di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, braccio strategico e operativo di Fondazione Cariplo nell’ambito dell’impact investing e promotore del programma, in partnership con Cariplo Factory. Abbiamo intervistato Stefano Arvati, fondatore di mOOve.

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Come sono realizzate le piste mOOve? Qual è il loro impatto?

La struttura delle piste ciclabili ideate da mOOve prevede l’utilizzo di moduli standard prefabbricati e amovibili: questo aspetto riduce significativamente i tempi di installazione e consente di rimuovere e riposizionare il sistema altrove, in qualunque momento. mOOve, infatti, è progettato per essere facilmente installato sul substrato esistente (strada asfaltata, campo, binari ecc.), senza necessità di scavi; una caratteristica che può favorire lo sviluppo del cicloturismo sostenibile anche nelle aree rurali e lo sviluppo delle Greenways.

I percorsi sono realizzati attraverso l’impiego di polimeri riciclati appartenenti alle categorie più comuni (es. isole oceaniche di plastica, bottiglie di plastica, ecc.). Pertanto, i moduli, al termine della loro vita, possono essere nuovamente riciclati. Un supporto continuo per l’economia circolare che consente la riduzione delle emissioni di CO2 generate dall’attuale mobilità urbana, grazie all’aumento della mobilità leggera. Inoltre, i circuiti sono dotati di sensori, illuminazione a LED integrata, adattiva ed elettronica, connettività e segnaletica orizzontale attiva. Questi elementi consentono funzionalità innovative come la manutenzione predittiva, l’interfaccia con i dispositivi mobili e la raccolta, l’analisi e la distribuzione di dati e informazioni.

Qual è stato il valore aggiunto del percorso di empowerment intrapreso grazie a Get it!?

Il percorso di accelerazione e mentorship offerto dal programma ci ha consentito di crescere e consolidare il nostro modello di business, in particolar modo definendo la strategia di go-to-market. Un altro importante valore aggiunto risiede nella possibilità di entrare in contatto con investitori impact, come Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, grazie al cui supporto abbiamo ora la possibilità di crescere ulteriormente.

«Abbiamo molta fiducia nel team di mOOve e nell’impatto potenziale che il concept innovativo ideato per la produzione e l’installazione delle piste ciclabili potrà avere sulla sostenibilità della relativa filiera», ha dichiarato Marco Gerevini, Consigliere di amministrazione della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

«Il percorso di investimento realizzato con la start-up è emblematico dell’approccio integrato all’impact investing che promuoviamo e che definiamo “social venture building”, proprio per la sua propensione a stimolare lo sviluppo di nuove imprese, con un approccio bottom-up. Nel caso specifico, infatti, per garantire alla start-up un supporto completo a 360° è stato necessario coordinare con attenzione il percorso di capacity building con l’investimento diretto nel capitale della società, accompagnando inizialmente il progetto lungo un percorso di crescita graduale e, solo al termine dello stesso, intervenendo con le risorse necessarie al suo sviluppo».

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