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26 Ott 2020

Una rete di famiglie genovesi condivide oggetti, vestiti e buone pratiche per bimbi “a basso impatto”

Scritto da: Valentina D'Amora

Un’associazione di famiglie green ha creato TOORNA (“turna” in genovese vuol dire: di nuovo), una web app per scambiare e regalare oggetti, libri e vestiti dei propri bambini e che si avvale anche di trentacinque punti di ritiro a Genova. Perché “di nuovo è meglio che nuovo”.

Quando nasce un bambino, ci si trova inondati da giochi e vestitini passati da amici, regalati o prestati. Ci si rende conto di cosa serva effettivamente, solo imparando a conoscere il proprio figlio: c’è chi non userà mai le sdraiette e chi invece le amerà, c’è chi apprezzerà molto quel giochino musicale, chi invece lo ritroverà sempre in giro, lanciato come una pallina da baseball. Ogni bimbo ha i suoi gusti e il proprio carattere, certo è che le case sono sempre più piccole e lo spazio è sempre più ridotto.

Preziosa in queste situazioni è TOORNA, una vivace rete di scambi gratuiti che favorisce il riuso di oggetti e abbigliamento per l’infanzia: «Inizialmente veniva gestita su una chat Whatsapp, ma poi abbiamo visto quanto stimolava l’interesse, così, nel 2018, è diventata web app», racconta Marta Prisco, p.r. dell’associazione tRiciclo – Bimbi a Basso Impatto, ricordando gli esordi di quest’App, usatissima a Genova.

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L’APP

Grazie al bando “Partecipa digitale”, lanciato dall’associazione Open Genova, l’associazione tRiciclo ha vinto con il progetto TOORNA e oggi l’iniziativa è sostenuta dal Comune di Genova e da Amiu: «La web app è stata sviluppata grazie al supporto tecnico dell’azienda genovese Dot Next e il giorno del lancio ha visto una bella partecipazione da parte delle istituzioni che si sono fatte portavoce insieme a noi di questo messaggio importante per l’ambiente e la città».

Come funziona in concreto? TooRNA consente di donare, prestare e chiedere in regalo oggetti per i bimbi nella fascia d’età 0-12 anni e per le mamme in dolce attesa. E sono quasi 5000 gli oggetti scambiati in questi primi due anni, dallo scaldabiberon alle tutine fino al triciclo, passando anche per oggetti più “strani”: «C’è una tortiera – sorride Marta – a forma di 3, che può essere usata per il terzo compleanno, ma anche per il tredicesimo o il trentatreesimo, e sta viaggiando molto, ce la siamo passata un po’ tutti… anche questo è il bello di TOORNA».

L’ASSOCIAZIONE

tRiciclo è un’associazione di genitori volontari nata da un gruppo di famiglie genovesi che ha deciso di crescere i propri figli all’insegna della sostenibilità ambientale. «Dal 2016, promuoviamo comportamenti virtuosi per la riduzione dei rifiuti, incoraggiando la condivisione di cose e saperi». Ed è iniziata con gruppi di acquisto solidale, per poi evolversi sempre di più.

GLI ALTRI PROGETTI

Oltre all’app, l’associazione porta avanti altre iniziative, come PANNOLINI VERDI, che promuove l’uso di pannolini lavabili e di pannolini biodegradabili, attraverso gruppi di acquisto e la sperimentazione negli asili nido genovesi. Risale, poi, al 2019 un grande censimento svolto dai volontari per indagare e mappare le abitudini dei vari istituti scolastici del territorio e diffondere l’uso di stoviglie lavabili. «In diversi casi, siamo riusciti a far virare nella direzione più ecosostenibile diversi plessi, facendo adottare borracce in metallo da ogni alunno, sostenendo le famiglie organizzando gruppi di acquisto dedicati».

«A breve lanceremo un video animato di presentazione dell’associazione che verrà proiettato nei corsi prenascita negli ospedali di Genova: Carla Signoris ci ha prestato la sua voce ed è stato realizzato da YOGE, un’agenzia genovese di comunicazione sensibile, grazie al sostegno di ERG e al supporto di IREN».

Altro tema molto sentito dall’associazione è quello della mobilità. Proprio in queste settimane stanno promuovendo il pedibus, con l’hashtag #desideriodipedibus, un “trenino” di bambini e genitori diretti a scuola nel modo più ecologico e divertente: a piedi! E vedere questi bambini camminare insieme fino alla scuola, attraversando in sicurezza il centro città, è emozionante.

«Quello che desideriamo è che diventi la regola: stiamo lavorando per istituire “zone 30”, dove non si possono superare i 30km/h nei pressi delle scuole, e sensibilizzare le scuole sulla necessità di investire tempo ed energie sull’importanza della mobilità sostenibile».

E i piani per il futuro riguardano l’adozione di TOORNA da realtà associative non genovesi: «Vorremmo condividere l’App, essendo opensource, con associazioni simili alla nostra in altre città, liguri e d’Italia: in soli due anni abbiamo risparmiato alla discarica quasi 5000 oggetti, quindi la nostra iniziativa può essere importante per tante famiglie che si vogliono aprire agli scambi anche al di fuori dai confini regionali».

Grandi idee combinate a piccole azioni, che danno un segnale forte alla cittadinanza: per l’ambiente e per vivere meglio.

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