19 Gen 2022

Ziriguibum: fiabe per comunicare anche e soprattutto in questi tempi particolari

Scritto da: Associazione OIA'

C'è una "postina" speciale che ha sempre consegnato messaggi, anche durante i lockdown, anche quando la speranza che ci regalano i sogni sembrava svanire. Ziriguibum è un progetto di fiabe nato in seno all'associazione OIA' che vuole fare in modo che questi strumenti per piccoli e grandi cuori raggiungono sempre e comunque i loro destinatari.

C’era una volta un fotografo con gli occhi blu. Un giorno si addentrò in una foresta per catturare delle immagini, come un pescatore cattura dei pesci nella rete. Improvvisamente, un uomo con gli occhi neri uscì da un cespuglio e fissò insistentemente quel fotografo. Le ore passavano e il fotografo continuava a essere fissato in modo invadente da quello sconosciuto.

A un tratto non si trattenne più e gli domandò il motivo di tutto ciò e ottenne la seguente risposta: «Fisso il tuoi occhi strani, per scoprire di che colore tu vedi il mondo». Allora il fotografo mise da parte la sua macchina per catturare cose e fissò gli occhi neri di quell’uomo.

Ho fatto questa premessa per introdurvi nella mia “visione” del mondo. Da ora fino a che non finirete di leggere queste parole, vi svelerò con quale colore vedo il mondo. Sono quella bambina, quella giovane e quella donna che vive tra le fiabe. Non conosco un altro modo di comunicazione, non so stare, né comprendere questo mondo se non ai piedi del Grande Albero di Tutte le Storie.

Da piccola, se mi ammalavo, non chiedevo altro che fiabe raccontate ad alta voce. Non solo mi guarivano, ma svelavano anche la causa della malattia. Nelle sfide della mia vita, nei dolori e nelle gioie, sono sempre stata assistita da quell’Universo fra i Mondi.

Ziriguibum

Perché le fiabe sono nate prima e dopo del tempo, sono vecchissime, ma vivono nell’unico istante in cui sono necessarie. Portano con sé un manuale pratico per la Vita, indicano i passi segreti per la nascita, per il risveglio della sessualità, per il mistero della crescita e della consapevolezza. Ogni tema che possiamo immaginare è nelle fiabe.
Esistono molti modi di relazionarsi con le fiabe, attraverso la psicologia, la pedagogia, la filosofia, l’antropologia e così via.

Io comprendo le fiabe vivendole in prima persona. Vado in quel mondo appeso tra i mondi e poi torno per raccontare una storia. Fu così che scoprii d’essere una racconta-storie, anche se questo non è il termine più appropriato per me. Se devo dirla tutta, sono un postino: quando incontro i bambini, la fiaba si presenta da sola e si modifica a seconda dei messaggi che devo consegnare a ognuno di loro. Come in una busta chiusa, non so mai che messaggi saranno, lo scopro insieme ai destinatari, quando la apriamo e se ne rivela il contenuto.

Questo è quello che faccio, quello che le persone adulte chiamerebbero “lavoro”, ma io non conosco questa strana parola, perché nel mondo delle fiabe fare il postino non si chiama lavoro, ma “essere un tramite”. Sono stata tramite di molte fiabe utilizzando differenti tipologie di linguaggio, la clownerie, la danzaterapia, l’arte visiva, il teatro gioco e a volte tutto questo insieme.

Nel 2018 avvertii una chiamata: era ora di cambiare rotta, spiegare le vele e via, a tutta prua verso dentro, per far nascere Ziriguibum, raccontare storie con gli oggetti di uso comune, il mio gioco preferito quand’ero bambina. Trovai buone ragioni per farlo: è un grande esercizio di immaginazione vedere un cucchiaio divenire un re o una nave e questo è importante allo sviluppo cognitivo dei bambini. Un’altra ragione riguarda il riutilizzo dei materiali, in risposta al consumismo esagerato di giocattoli e materiali didattici.

Ma la cosa che preferisco è che raccontare storie con gli oggetti, mi piace da morire. Nel 2020, con le restrizioni politico/sanitarie, intuii che era un momento delicato per l’infanzia e avrei dovuto consegnare fiabe nonostante le difficoltà dell’incontro diretto. Così creai il progetto di video/fiabe Ziriguibum – Fiabe dal mondo, in tre lingue diverse, registrate all’area aperta in tutta la regione Sardegna. Raccontare fiabe con la partecipazione del mare, degli alberi e di fiumi mi rese questo impegno molto facile.

Nel 2021 capii poi che era un momento delicato per tutta la collettività e avrei dovuto consegnare fiabe ai bambini, giovani e agli adulti. Creai il progetto di video/fiabe Ziriguibum Meditatio, dove racconto una fiaba seguita da una riflessione sul tema. Di questi tempi particolari, vi consiglio vivamente la visione di quest’ultimo video, in cui si parla di pluralità – è un bene ricordare della sua esistenza.

Vi ringrazio già per la vostra attenzione e sareste molto gentili se guarderete questo video fino alla fine, anche se foste in disaccordo con le idee da me presentate perché, oltre a queste, la fiaba può avere un altro messaggio per voi. Per ognuno di voi. Non dovete per forza credermi, né dire “brava” o qualche altro aggettivo, perché come vi ho detto sono solo un postino. Sono quella bambina, quella giovane, quella donna che vive tra le fiabe.

Ziriguibum è un progetto OIA’ no profit, di Catarina Capim.

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