14 Ott 2022

Street Arts For Rights: arte urbana alla periferia di Roma per sensibilizzare la comunità

Scritto da: Redazione

Street art for Rights – di cui anche quest'anno Italia Che Cambia è media partner – torna con le sue opere di arte muraria e sensibilizzazione nella periferia romana. L'obiettivo è proprio quello di creare comunità e consapevolezza intorno ai temi centrali di nostri tempi, dal cambiamento climatico alla giustizia sociale.

Roma, Lazio - Uno degli eventi più attesi della Biennale MArteLive – il più grande festival multidisciplinare diffuso d’Europa – sarà Street Art for Rights, che torna a Roma dal 15 al 30 ottobre 2022 per firmare la terza edizione e mettere a segno gli ultimi 8 dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs) dell’agenda ONU: ridurre le disuguaglianze, città e comunità sostenibili, consumo sostenibile, lotta al cambiamento climatico, vita sott’acqua, vita sulla terra, pace, giustizia e istituzioni solide e partnerships per gli obiettivi. Street Arts For Rights vuole raccontare e diffondere la cultura della sostenibilità attraverso la street art, manifestazione pubblica di un’arte che nasce nel paesaggio urbano e ad esso appartiene. 

Street art for Rights – di cui anche quest’anno Italia Che Cambia è media partner – nasce con l’intento di portare l’arte nei quartieri con contesti difficili della periferia di Roma e adotta i 17 Goals dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU come contenuto portante del proprio progetto. L’idea è quella di filtrare i 17 Goals con l’occhio dell’arte contemporanea promuovendo la realizzazione di 17 opere murarie da parte di diversi giovani street artist nell’ottica di portare questioni sociali, economiche e culturali sui muri dei quartieri periferici della capitale, in zone conosciute per situazioni di forte difficoltà. 

Il progetto vuole dare concretezza artistica al piano d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità promosso dall’ONU, avvicinando la comunità ai vari temi e sollecitando la discussione circa i problemi impellenti dell’era contemporanea su una scala di intervento più ampia. Ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto, è organizzato dall’associazione culturale Taste & Travel in collaborazione con MArteSocial e MArteGallery e prevede un programma triennale di attività volte alla futura creazione di un museo a cielo aperto, pubblico e gratuito, al di fuori dei percorsi più battuti della capitale.

street art for rights1

Gli artisti coinvolti provengono da diversi ambiti della scena dell’arte urbana contemporanea nazionale e internazionale e sono stati selezionati per il loro impegno civile oltre che per il loro segno e impatto artistico:

  • Attorep (Italia) con i suoi ritratti romantici che conducono alla riflessione alle relazioni umane sempre più fragili illustrerà l’OBIETTIVO 10: ridurre le disuguaglianze;
  • Davide Toffolo illustratore graffiante in stile gothic-punk dei Tre Allegri Ragazzi Morti realizzerà un’opera per l’OBIETTIVO 11: città e comunità sostenibili;
  • Etnik (Svezia) con le sue illustrazioni geometriche e sottosopra a rappresentare l’equilibrio precario dell’essere umano e l’incessante velocità del mondo contemporaneo creerà un’opera sull’OBIETTIVO 12: Consumo sostenibile;
  • Fabio Petani (Italia) con le sue storie sulla natura che pongono riflessioni sui cambiamenti climatici dipingerà a favore dell’OBIETTIVO 13: lotta al cambiamento climatico;
  • Barbara Oizmud (Italia) fotografa e illustratrice, onirica e cubista, con i suoi miti ed eroine surreali ma allo stesso tempo simboli della realtà dei nostri giorni raffigurerà l’OBIETTIVO 14: vita sott’acqua;
  • Natalia Rak (Polonia) con i suoi colori e le tematiche legate alla natura e alle legende legate ad essa rappresenterà OBIETTIVO 15: vita sulla terra;
  • Manuela Merlo (Spagna) con la sua arte tra classicismo e arte urbana di chiara ispirazione pittorica racconterà l’OBIETTIVO 16: pace giustizia e istituzioni solide;
  • NSN997 (Spagna) con i loro pattern grafici capaci di far riflettere sulle relazioni e la multiculturalità saranno impegnati nel declinare in chiave artistica l’OBIETTIVO 17: Partnership per gli obiettivi.

Gli artisti restituiranno, ognuno dal proprio personale punto di vista, un’immagine potente sul concetto-chiave di sviluppo sostenibile, dal quale possono nascere tutte le considerazioni del dibattito sociali e dalle quali dovrebbe partire tutte le azioni da mettere in campo da parte di istituzioni, aziende, singole persone.

Non sarà un semplice festival di street art, ma un’azione artistica e sociale, tesa a perseguire l’obiettivo di ampliare, attraverso l’arte e le occasioni d’incontro, lo spazio dedicato alla testimonianza di buone pratiche sui temi della sostenibilità – ambientale, sociale e di governance sostenibile – con il desiderio che queste si moltiplichino creando una reazione a catena di effetti positivi “contagiati e contagianti”.

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Sarà la periferia di Settecamini il cuore pulsante dell’iniziativa, che ha ospitato già diverse opere degli anni precedenti, in collaborazione con il Comitato di Quartiere, per passare alla stazione della Metro B Ponte Mammolo fino a San Paolo nella scuola “Vito Volterra”. Natalia Rak, Attorrep, Manuela Merlo, Davide Toffolo, Etnik e Fabio Petani arricchiranno il borghetto di Settecamini, Barbara Oizmud porterà la sua creatività alla metro B di Ponte Mammolo e gli NSN997 illumineranno con i loro pattern sulla multiculturalità e la condivisione la scuola “Vito Volterra” a San Paolo.

Per la realizzazione delle basi lavori vengono usate anche le vernici speciali del brevetto AirLite, prodotti che riescono a trasformare gli agenti inquinanti in molecole di sale e ad avviare il processo di fotosintesi. L’uso di tali strumenti ha il duplice obiettivo di trasformare il quartiere sia dal punto di vista estetico-culturale che da punto di vista ambientale. Come le due annualità passate il progetto prevede la realizzazione di una Tavola Rotonda, fissata per venerdì 21 ottobre 2022 e sabato 22 ottobre, in collaborazione con ASviS e con la partecipazione di tutti i rappresentanti dei partner istituzionali e gli artisti per la discussione di questioni, esperienze e best practice circa tematiche sostenibili.

Punto centrale di tutto il progetto Street art for rights è inoltre il coinvolgimento dell’intera comunità che potrà condividere con gli artisti idee, storie e proposte durante la realizzazione dei murales, attraverso una serie di workshop\talk con i partner e gli artisti aperti a tutti in programma dal 21 al 30 ottobre e una serie di laboratori nelle scuole dei quartieri coinvolti.

L’inaugurazione finale dei murales è prevista a Settecamini, con un’intera giornata all’insegna della contaminazione tra i generi artistici, da sempre elemento centrale nel progetto MArteGAllery che ha organizzato performances di danza contemporanea e musica. Verranno promosse, inoltre, due passeggiate sostenibili nei quartieri di Corviale e di Settecamini al termine dei lavori che daranno la possibilità al pubblico di conoscere da vicino le opere e i relativi Goals interpretati dai lavori degli artisti.

Street Arts For Rights vuole raccontare e diffondere la cultura della sostenibilità attraverso la street art

Alla conclusione del progetto a ogni muro sarà apposta una targa con un QR Code che rimanderà al sito ufficiale e darà la possibilità a tutti di scoprire più contenuti visivi e informativi sugli artisti, sui Goals e sul processo creativo. Anche quest’anno il making of dell’evento sarà documentato dall’obiettivo di una giovane fotografa che per l’occasione sarà selezionata tramite una call, le cui immagini, insieme a quelle delle altre due fotografe scelte per le prossime edizioni, confluiranno in una mostra e un catalogo sul festival, che segneranno il GOAL 0, ovvero la conclusione e la comunicazione dell’intero progetto.

Street art for Rights ha infatti pensato di aggiungere il Goal 0 in funzione di una necessità di far riflettere e far parlare della cultura artistica della sostenibilità. “Goal 0” sarà il titolo dell’esposizione fotografica conclusiva che metterà in mostra presso la Galleria Mitreoiside di Corviale le foto dei tre reportage realizzati dalle tre fotografe che hanno seguito i lavori degli artisti, i bozzetti donati dagli artisti e altri contenuti relativi agli eventi, allo scopo di fare un punto finale circa la possibilità di concretizzare il tema della sostenibilità anche nell’arte e nella divulgazione culturale. Alla fine del triennio è prevista la pubblicazione del catalogo della mostra fotografica. 

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