1 Mar 2023

Nomad Music Festival: musica e buon cibo per la nascita di una nuova scena culturale a Palermo

Scritto da: Alessia Rotolo

La settima scorsa è stata inaugurata a Palermo la prima edizione del Nomad Music Festival, una rassegna di musica internazionale itinerante curata dall'associazione culturale CSS World. Un evento che toccherà tanti luoghi della città portando musica e cibo locale, anche grazie al supporto di aziende virtuose del territorio.

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Palermo - Mettere insieme musica da tutto il mondo con buon cibo locale per creare una nuova scena musicale e culturale a Palermo, una città molto più all’avanguardia musicalmente parlando di quanto molti non credano. A dimostrarlo è il sold out registrato questo fine settimana per la prima tappa del Nomad Music Festival, evento fortemente voluto da un collettivo di trentenni palermitani amanti delle sonorità brasiliane, africane, indiane e sudamericane che da circa dieci anni selezionano musica in vinile online o in giro per il mondo.

Gabriele Giannetto, insieme ai compagni di scuola Antonio Fina e Angelo Nuzzo e Ugo D’amico, ha costituito quasi un anno fa un’associazione culturale che da poco è stata trasformata in una srl dal nome CSS World. «Dieci anni fa circa – dice Gabriele –abbiamo cominciato a collezionare vinili e a poco a poco, timidamente, abbiamo organizzato eventi privati e pubblici».

nomad music festival

La cosa ha riscosso un discreto successo, la proposta musicale che il gruppo presenta è abbastanza innovativa per Palermo, però è come se si sentisse davvero la necessità di questo tipo di sonorità e atmosfere. «Ho iniziato da solo a selezionare musica – aggiunge Gabriele – con il supporto, fin dall’inizio, di Antonio Fina, poi hanno cominciato ad affiancarci anche altri amici e adesso siamo un collettivo».

Il Nomad Music Festival porta a Palermo venti artisti internazionali e locali che si alterneranno alla consolle per miscelare diversi generi musicali tra cui afrobeat, highlife, cumbia, afroblues, folk, samba, tropical ed elettronica. Brasile, Africa, Americhe, Mediterraneo e naturalmente Sicilia, insieme per un evento che si preannuncia esplosivo. Il tutto in modalità itinerante, in dieci location diverse tra loro.

Mettere insieme musica da tutto il mondo con buon cibo locale, per creare una nuova scena musicale e culturale a Palermo

Un occhio di riguardo anche per il cibo, grazie alla collaborazione con la cucina naturale La cucina di Alù di Alessandra Prestigiacomo. Durante i party, che iniziano alle ore 20:00, è possibile gustare le loro specialità realizzate tutte con prodotti a chilometro zero e biologici. «Questa è un’altra accortezza per noi necessaria», specifica Gabriele. Tra gli artisti profondamente voluti, cercati e ospitati a Palermo c’è la dj messicana Coco Maria, che ha suonato durante la prima tappa del festival lo scorso weekend. A seguire ha concluso la serata il dj palermitano, ma residente a Berlino, DJ SCM, Maurizio Schirò.

Coco Maria, all’anagrafe Ana Lucia, è nata in Messico, ma vive tra Amsterdam, Londra e Berlino. Da poco tornata in Europa dal suo tour in Australia, ha infiammato il pubblico di Villa Filippina per il primo party del festival. La sua selezione musicale tra ritmi afro-latini del sud e Centro America, Brasile e Caraibi miscela diversi stili musicali che vanno dalla samba alla cumbia, accanto a un assortimento di rarità provenienti dai luoghi più remoti. Anche il jazz, soul o il boogie sono parte del DNA di Coco e si possono apprezzare durante le sue esibizioni.

Per il prossimo appuntamento sono attesi l’americano Awesome Tapes, con il suo particolare dj set in cassetta e Ladies on Records. Brian Shimkovitz, creatore dell’etichetta discografica Awesome Tapes from Africa, ha studiato etnomusicologia in Ghana portando alla luce musica africana che altrimenti sarebbe andata perduta. Kornelia Binicewiz, in arte Ladies on Records, è una dj polacca, che seleziona solo musica di artiste turche e orientali.

fresco
Il giardini di Al Fresco Bistrot

Il programma non finisce qui e prevede altri ospiti internazionali come Analog Africa, l’omonima etichetta discografica creata da Samy Ben Redjeb, che conta un archivio impressionante di musica africana, e non solo. Tra gli altri anche i fondatori dell’etichetta italiana indipendente Dig this way Records, appassionati ricercatori di musica world che hanno esplorato in lungo e in largo il continente africano specializzandosi poi in gemme oscure nigeriane.

Il giorno precedente ai party sono previste le preview in alcuni bar e ristoranti della città con le selezioni musicali affidate a varie organizzazioni locali, tra cui molti Villa Filippina e Al Fresco Bistrot, il bistrot gestito dalla cooperativa Cotti in Fragranza. Le aziende siciliane che supportano il giovane collettivo con delle partnership sono Valdibella, Etnatwist e Dalloro. Il format del festival ha dunque una visione globale ed una matrice locale.

Il primo aprile il collettivo concluderà la rassegna festeggiando un anno di attività e di iniziative con un grande evento che segnerà la fine della prima edizione di Nomad Music Festival. Per rimanere aggiornati sul programma seguite la pagina dedicata al festival.

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