6 Mar 2023

Quattro donne piantano Semi di Futuro con percorsi educativi ispirati all’antroposofia

Scritto da: Brunella Bonetti

Valeria, Stefania, Paola e Astrid sono le fondatrici di Semi di Futuro, un progetto educativo che si rivolge a persone piccole e grandi e che si fonda sulla pedagogia Waldorf, sviluppata secondo il pensiero e le indicazioni di Rudolf Steiner. Il minimo comune denominatore dei tanti progetti che questa realtà porta avanti? Far emergere i talenti e mettere cihiunque in condizione di esprimere le proprie potenzialità.

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Roma, Lazio - Tante attività, proposte, iniziative, un solo obiettivo: sostenere ogni essere umano nella sua crescita personale e nella valorizzazione della propria individualità. Siamo a Roma. Qui si trova Semi di Futuro, che si rivolge a persone di ogni età con l’intento di valorizzarne le peculiarità uniche e irripetibili, creare le condizioni per il benessere fisico, psichico e spirituale di ognuno e dare la possibilità a ciascuna di esprimere le proprie potenzialità e i propri talenti.

Per saperne di più abbiamo interpellato quattro voci, tutte al femminile. Sono quelle delle ideatrici di Semi di Futuro: Valeria Vincenti – medico antroposofo ed esperta in pedagogia curativa –, Stefania Chinzari – maestra Waldorf e pedagogista –, Paola Capitini – pedagogista Waldorf e responsabile del gruppo giochi – e Astrid Cammerinesi, pedagogista curativa e logopedista e responsabile del progetto Tessuti Sociali. «Al di là dei ruoli, il nostro essere socie consiste nella fiducia e nel sostegno reciproco, spinte dalla certezza di un ideale condiviso che si declina nelle varie attività portate avanti dall’associazione», spiegano introducendosi.

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Cos’è Semi di Futuro?

Semi di Futuro è un’associazione di promozione sociale che dal 2015 si dedica alla cura e tutela dell’infanzia, alla promozione di principi educativi e terapeutici ispirati all’antroposofia, all’organizzazione di corsi di formazione e seminari di crescita personale. È un’associazione di educatori, medici, terapeuti e artisti che provengono da esperienze diverse, ma che condividono un’aspirazione e un ideale: creare luoghi in cui ogni individuo – sia esso bambino, adolescente o adulto – possa trovare l’ambiente adatto a far fiorire i propri talenti e a scoprire il proprio potenziale nascosto, in cui sentirsi accolto e aiutato nelle proprie necessità.

Quali iniziative portate avanti?

In primo luogo l’accoglienza a genitori e bambini della fascia 0-6. Dal 2015 gestiamo un gruppo giochi in casa per bambini figli dei soci. Uno spazio ideale per la crescita, dove genitori e bambini possono trovare spazi adeguati e giochi a loro misura senza perdere quella dimensione familiare e quel calore di cui hanno bisogno per crescere e per sentirsi sicuri. Il gruppo giochi familiare si avvale della collaborazione di educatrici che hanno una formazione in pedagogia steineriana. 

Dal 2018 organizziamo il corso di perfezionamento Extra Lesson rivolto ad educatori e terapisti per aiutare gli alunni con difficoltà di comportamento e/o di apprendimento. Abbiamo all’attivo diversi seminari di autoformazione e crescita personale e poi consulenza medico-pedagogica e sostegno didattico, e incontri di accompagnamento e sostegno alla gravidanza, alla nascita e alla genitorialità.

Tra i molti progetti che portate avanti, c’è il laboratorio Tessuti Sociali. Di cosa si tratta?

Il progetto nasce a febbraio 2020 grazie al finanziamento proveniente dall’8×1000 della Chiesa Valdese, ad alcune donazioni e alla disponibilità del Comune di Castelnuovo di Porto, che ha messo a disposizione gratuitamente dei locali all’interno del Palazzo Ducale Rocca Colonna, nel cuore del centro storico. Da allora il laboratorio è cresciuto e grazie al sostegno, anche economico, del Comune di Castelnuovo, ha avviato anche la sartoria solidale.

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Creare con le mani e condividere le proprie esperienze sono esigenze di ogni essere umano. In particolare, la tessitura si presta molto a questo lavoro condiviso e alla collaborazione: progettare un tessuto, realizzare un ordito e montarlo sul telaio, scegliere i filati da tessere, risolvere problemi o errori, sono tutte attività che tradizionalmente si fanno in gruppo. Un tempo le donne, durante l’inverno, si riunivano per cardare, filare e tessere la lana, la canapa o il lino raccolti durante l’estate.  

Qual è lo scopo delle attività di sartoria e tessitura sociale e solidale?

Crediamo e sperimentiamo quotidianamente che entrare nella dimensione dell’artigianato creativo porti enormi benefici a persone di tutte le età e farlo insieme ad altri ne amplifica il valore. Tessuti Sociali vuole essere questo: insieme ai fili si intrecciano vite, pensieri, emozioni, esperienze. In un’epoca che ci porta sempre più verso la digitalizzazione, l’isolamento e la globalizzazione desideriamo promuovere sempre più il valore culturale, sociale e terapeutico dell’artigianato e l’importanza di vivere secondo ritmi umani e naturali e di non perdere il legame con gli antichi mestieri, con quei gesti archetipici che accompagnano l’essere umano dalle sue origini.

Siamo convinti anche che sia importante promuovere il valore di oggetti unici, realizzati a mano, e sostenere una produttività etica ed ecologica. Utilizziamo materie prime naturali e acquistate da produttori locali, ricicliamo vecchie stoffe trasformandole in trame per tappeti o borse. Per sostenere il progetto vendiamo i nostri manufatti, anche su ordinazione, sia all’interno del laboratorio negli orari di apertura, sia in occasione di mercatini o eventi dedicati all’artigianato.

Crediamo e sperimentiamo quotidianamente che entrare nella dimensione dell’artigianato creativo porti enormi benefici a persone di tutte le età

Quali sono le finalità dei vostri progetti?

Semi di Futuro nasce da un bisogno concreto, quello di sostenere ogni essere umano nella sua crescita individuale, nella valorizzazione della propria specificità. Un bisogno dovuto ai ritmi frenetici che ci impone la nostra società e che mal si accordano ai tempi di evoluzione del bambino e all’equilibrio di noi adulti. Un bisogno dovuto al senso di solitudine dei genitori, sempre più disorientati di fronte alle domande evolutive che i propri figli portano loro incontro e consapevoli della disarmonia che il mondo circostante determina all’interno delle famiglie. 

Qual è il riscontro che le vostre iniziative hanno sul territorio e sulle persone coinvolte ?

In questi anni molte persone si sono avvicinate alla nostra realtà e hanno partecipato alle nostre iniziative: il laboratorio di tessitura e i corsi di sartoria sono frequentati da un alto numero di adulti e bambini provenienti dalla provincia a nord di Roma. In diverse occasioni sono state coinvolte anche le scuole del territorio; moltissime famiglie hanno aderito al progetto educativo del Gruppo Giochi, situato in zona Roma nord, Cassia-Corso Francia, e agli incontri dedicati alla genitorialità; molti educatori, terapisti, genitori e adulti in generale provenienti da tutta Italia partecipano ai nostri corsi e seminari. 

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