11 Dic 2023

Kore Siciliae: le piccole imprese insieme per valorizzare il territorio ennese

La provincia di Enna, spesso relegata a un ruolo di ancella rispetto alle mete turistiche siciliane più battute, è al centro del progetto Kore Siciliae che mette insieme cinquanta imprese riunite in consorzi. Grazie alla vincita di tre bandi, il progetto lavora per la valorizzazione delle eccellenze locali anche attraverso un format di turismo esperienziale che si affianchi a quello delle bellezze archeologiche e ambientali.

Enna - C’è una Sicilia più intima, ma sempre autentica e accogliente. È la Sicilia interna, contenitore prezioso di identità, meno conosciuta delle città sulle coste ma altrettanto ricca di storia, sapori, arte, miti, cultura e tanta, tanta voglia di fare. È la Sicilia in cui ricade la provincia di Enna, troppo spesso relegata a un ruolo ancellare rispetto alle mete turistiche più rinomate, ma su cui il progetto Kore Siciliae sta scommettendo per un cambiamento nel segno della valorizzazione delle eccellenze locali anche attraverso un format di turismo esperienziale.

Kore Siciliae, che prende il nome, non a caso, dal mito di Kore – ovvero Persefone, che trascorreva sei mesi dell’anno nel regno dei morti con Ade per tornare in primavera sulla Terra dalla madre Demetra, facendo rifiorire la terra al suo passaggio – è un grande progetto in cui paesaggio e cibo vengono considerati “protagonisti di un nuovo umanesimo, attuando una politica di ‘marketing dell’autentico’ in cui il prodotto turistico, artigianale ed enogastronomico viene offerto in un contesto territoriale che protegge e fa scoprire i valori culturali, ambientali, etici e salutistici che lo contraddistinguono”.

Kore Siciliae
Morgantina, antica città sicula e greca in territorio di Aidone riportata alla luce nel 1955
PICCOLE AZIENDE CREDONO NEL PROGETTO DI KORE SICILIAE

A credere nella possibilità del progetto Kore Siciliae sono state cinquanta piccole imprese del territorio raggruppate nel Consorzio, con il sostegno di C.N.A. Enna, G.A.L Rocca di Cerere Geopark. Imprese giovani, immaginate da ragazzi che hanno deciso di restare, scommettendo sul patrimonio ereditato da genitori e nonni ma apportando l’innovazione necessaria per trasformare le loro aziende in imprese 4.0, come Agrirape dei fratelli Manna, o il Caseificio Raja di Oriana, Paolo ed Elisa Cottonaro.

Storie di donne e uomini che ormai da anni tengono duro mantenendo l’alta qualità dei prodotti e della loro proposta biologica, dai grani siciliani allo zafferano, dall’olio extravergine d’oliva a quello alle mandorle, passando per distillati, gin e creme dolci spalmabili.

Mantenere integro il proprio capitale ambientale, culturale ed enogastronomico significa generare proposte socialmente ed economicamente rilevanti

Tante storie, tanti sogni, investimenti e voglia di credere in un turismo di qualità ma con forte legame al territorio. Storie di terra, passione e sudore che oggi puntano sul turismo esperienziale e per questo, nel consorzio, sono in rete con strutture ricettive e ristorative che sposano la stessa visione.

I TRE BANDI DI GEOTURISMO, GEOFOOD E GEOMARKET

Queste imprese sono protagoniste del progetto finanziato con fondi europei dal G.A.L. Rocca di Cerere Geopark. Il partenariato guidato dalla C.N.A. di Enna si è infatti aggiudicato i tre bandi GeoTurismo, GeoFood, GeoMarket che hanno una forte integrazione fra loro e un unico obiettivo generale con l’obiettivo di creare, appunto, un cordata consapevole di soggetti in grado di muoversi senza invidie e scontri, verso l’obiettivo “valorizzare il territorio, le sue eccellenze e le sue vocazioni attrattive e portare sempre più persone ad aver voglia di scoprire questi luoghi”.

Kore Siciliae
La pesca di Leonforte è presidio Slow food

Le aziende raggruppate nei tre Consorzi di Kore Siciliae sono il motore del progetto. E sono aziende che, man mano, affinando la capacità di raccontarsi, stanno contribuendo ad accrescere e diffondere la consapevolezza che mantenere integro il proprio capitale ambientale, culturale ed enogastronomico significa generare proposte socialmente ed economicamente rilevanti che possono offrire nuove possibilità di lavoro e aprire nuovi mercati. E intorno a questo motore trainante, crescono storie e progetti che riguardano anche le istituzioni, come ad esempio, il Comune di Assoro che punta alla creazione di un percorso tematico basato sulle vie dello zolfo.

Un vero e proprio mix di consapevolezza e orgoglio capace anche di riattivare l’intera comunità, di invertire la tendenza allo spopolamento, di far nascere occasioni virtuose di uso del tempo. Un mix che viene fuori dalla cooperazione tra tre realtà e che, per tutta la durata del progetto, lavorerà alla creazione di una serie di strumenti operativi tra cui la piattaforma per la promozione e la commercializzazione dell’offerta integrata del territorio che diventi strumento comune di promozione socio-economica e culturale.

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