16 Gen 2024

Un segreto difficile da mantenere: Michele Dotti ci svela come cambiare il mondo entro il 2070

Scritto da: Cinzia Catalfamo

Siamo nel 2070 e un nonno racconta al nipotino le storie di quando era giovane e quando il mondo era pieno di problemi, l'umanità avida e competitiva e l'ambiente inquinato. Comincia così "Un segreto difficile da mantenere", l'ultimo libro di Michele Dotti, che l'autore propone come un vero e proprio strumento interattivo di divulgazione e sensibilizzazione rivolto a persone più o meno giovani che vogliono aumentare il loro grado di consapevolezza.

Salva nei preferiti

Michele Dotti, educAttore e “sognatore instancabile”, come si auto-definisce, è l’autore del romanzo per bambini, giovani adulti e adulti giovani, intitolato Un segreto difficile da mantenere, Edizioni Erga. Nel 2070 avviene un dialogo tra un nonno, che nei racconti inventa un suo personaggio di nome Marco, e il suo nipotino, Andrea. Ogni sera, prima di addormentarsi, nonno e nipote si scambiano storie della loro vita, creando un legame sempre più intenso di amore e stima l’uno per l’altro.

La vicenda è ambientata in un futuro nel quale la maggior parte delle problematiche che attanagliano il nostro mondo presente è stata risolta. Andrea rimane sbalordito dalle spiegazioni sul passato del nonno, sulla distruzione degli eco-sistemi, sugli interessi economici che andavano al di là della felicità dei paesi e degli individui, sulle false informazioni, sulla corsa folle al consumismo, sulla mancanza di valori come la fraternità, l’aiuto reciproco, il rispetto e la dignità non solo degli uomini, ma anche quelli degli animali e delle piante, sulle abissali differenze che c’erano tra i paesi ricchi e quelli poveri, oltre che sul potere legato alle fonti d’energia non rinnovabile e ai metalli strategici, vero motore dei conflitti bellici del passato.

michele dotti

Andrea non riesce a credere che solo cinquant’anni prima il nostro Pianeta fosse un tale disastro. La sua domanda al nonno è questa: “Ma come hanno fatto gli uomini a guarire il mondo e giungere allo stato attuale in cui tutte quelle cose orribili non ci sono più?”. Il nonno, tema per tema, spiega con pazienza, riferendosi a fatti evidenti, le misure adottate e i progressi avvenuti, in buona parte incominciati proprio grazie all’impegno dei ragazzi.

Il piccolo Andrea si rende così conto di come l’umanità, ad un certo punto, capendo di dover lavorare insieme per il bene delle generazioni a venire e la propria sopravvivenza, passo dopo passo, sia riuscita a sconfiggere l’egoismo individuale e collettivo a favore dell’altruismo e del bene comune.

michele dotti2

Quando lo chiamo per chiedergli qualche dettaglio in più su “Un segreto difficile da mantenere”, Michele mi risponde con il suo bell’accento romagnolo. Ho l’impressione di parlare con un vulcano in piena eruzione, perché Michele è proprio questo: una fucina di attività, di idee e di fatti concreti, rivolti in primis ai più giovani e poi agli adulti. Durante la nostra esaltante intervista scopro che è un “grande” dell’educazione e della formazione, autore di più di una dozzina di saggi, ideatore e regista di spettacoli teatrali nelle scuole, co-fondatore del Festival Ecofuturo per le innovazioni ecotecnologiche, nonché Direttore della rivista omonima.

Michele mi dà l’idea di essere un concentrato di bravura, passione, volontà e tanta positività. In più è accompagnato a una fantastica moglie, originaria del Burkina Faso, conosciuta nei tanti anni di volontariato in quel paese – Jeannette – che si occupa di aiutare i bambini e le vedove più fragili del suo paese di origine. In più due figli… una meraviglia.

Io mi ispiro alla metodologia del “problem solving strategico”, che immagina di avere già risolto un problema e si chiede: “Come abbiamo fatto?”

Ma torniamo al nostro racconto, che è il primo romanzo per ragazzi di Michele: “Un segreto difficile da mantenere” è un libro polisensoriale che si può leggere, guardare e ascoltare grazie ai video e all’audiolettura di ogni paragrafo che Michele ha inserito nel testo. In questo modo diventa una lettura non solo super-divertente, ma anche di grande utilità, sia per i lettori più giovani che per i docenti, che possono utilizzarlo nelle scuole approfondendo i temi trattati nel testo con i percorsi didattici consigliati alla fine dello stesso, come integrazione dei programmi delle scuole. In più, il libro è volutamente pensato da Michele per diventare un’opera teatrale per i ragazzi e non solo.

«Ho scoperto che i giovani italiani sono quelli che vedono il futuro in modo più pessimistico di tutta Europa», spiega l’autore. «Ti sembra possibile? È un dato terrificante! Ho fatto tante ricerche, le trovi nelle schede digitali all’interno del testo. Partendo dalle statistiche di Nazioni Unite e altri organismi internazionali ho indicato, cifre alla mano, come il mondo stia andando molto meglio di 30 o anche solo 20 anni fa. Ad esempio, secondo la Banca Mondiale la povertà è diminuita del 78% negli ultimi 40 anni, l’analfabetismo è sceso di oltre il 40% negli ultimi 20 anni, la mortalità infantile del 60%, quella materna del 42% e l’aspettativa di vita si è allungata in media di 8 anni negli ultimi 22».

«Io voglio far capire ai ragazzi che, nonostante veniamo bombardati quotidianamente solo da notizie negative, ci sono invece tantissime buone notizie che non ci vengono raccontate, ma per le quali, tutti insieme noi dobbiamo continuare a lavorare affinché i cambiamenti verso il bene diventino sempre più evidenti rispetto a quelli che tendono verso il male», aggiunge Michele Dotti.

In conclusione gli chiedo di spiegarmi il suo approccio per far capire ad Andrea come i molteplici problemi siano stati risolti nel corso del tempo. «Io mi ispiro alla metodologia del “problem solving strategico” chiamata “il cuore oltre l’ostacolo” – risponde – che immagina di avere già risolto un problema e si chiede: “Come abbiamo fatto?”». Non vi parlo del segreto finale, questo dovete scoprirlo voi leggendo, guardando e ascoltando questo libro profondo e divertente, che non dovrà mancare nelle letture ai figli né soprattutto ai genitori e agli insegnanti. 10 e lode caro Michele!

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Festa del libro, a Zafferana Etnea scuole e collettività insieme per promuovere la lettura
Festa del libro, a Zafferana Etnea scuole e collettività insieme per promuovere la lettura

Rete Mamma: famiglie e professionisti uniti per una cultura condivisa della genitorialità
Rete Mamma: famiglie e professionisti uniti per una cultura condivisa della genitorialità

A Catania, liceali a scuola di giornalismo radiofonico con Studenti Reporter On Air
A Catania, liceali a scuola di giornalismo radiofonico con Studenti Reporter On Air

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Come trasformare gli allevamenti in fattorie vegane, l’esperienza svizzera – #917

|

Val Pennavaire in rete: la nuova e inaspettata zuppa di sasso

|

Gaetano, terapista forestale dei Monti Lattari: “La foresta mi ha guarito”

|

Cuscini Bio, la moda etica e quel giocattolo dentro a una fornitura tessile

|

Animal Talk Italia: parlare con gli animali è possibile – Io Faccio Così #402

|

Lezioni ecologiche nelle scuole italiane, fra antropocene ed ecologia profonda

|

Alberi monumentali, in Sicilia sono 311 i tesori vegetali da tutelare

|

Sanità e diritto alla cura: cronache da un’Ogliastra che vuole vivere, non sopravvivere

string(9) "nazionale"