18 Apr 2024

Ardea, tutela e divulgazione ambientale nel napoletano e non solo

Ricerca, Divulgazione ed Educazione Ambientale sono i tre pilastri dell’opera dell’Associazione Ardea. Attorno ad essa ruotano le figure professionali più disparate, come veterinari, naturalisti, divulgatori scientifici, insegnanti e molti altri. Tale diversità garantisce un approccio multiforme e variegato alle iniziative proposte e portate avanti dall’associazione.

Salva nei preferiti

Campania - L’associazione Ardea è nata dal cuore di nove giovani, legati tra loro da una forte amicizia e da una passione comune per la natura e per la scienza. Nel 2011, mossi dalla volontà di mettere le proprie competenze al servizio della salvaguardia dell’ambiente naturale e dei suoi equilibri, i nove decisero fondare un’associazione che avesse come obiettivo lo studio e alla tutela degli animali selvatici.

Si trattava di laureati e laureate in scienze naturali, scienze biologiche, veterinaria, che condividevano allo stesso tempo una forte passione per la comunicazione e la convinzione che la divulgazione scientifica possa concretamente cambiare le sorti dell’ambiente naturale e delle specie animali.

ARDEA1
LA MISSIONE DI ARDEA: RICERCA, DIVULGAZIONE E EDUCAZIONE AMBIENTALE

Ardea è il genere con cui si indica un particolare gruppo di uccelli, gli aironi. Questo nome è stato scelto sia perché l’associazione fin dalla sua nascita si caratterizza per una dinamica attività di monitoraggio dell’avifauna, ma anche perché è l’acronimo dei settori verso cui l’associazione indirizza le sue attività: Ricerca, Divulgazione e Educazione Ambientale.

L’importanza data all’attività di divulgazione emerge chiaramente dalla composizione del Consiglio Direttivo di Ardea, di cui fanno parte Francesca Buoninconti, giornalista scientifica che lavora in redazione e al microfono di Radio3 Scienza; Valeria Balestrieri, che si occupa di educazione ambientale con un approccio specializzato nell’inclusione di BES e DSA e altre disabilità, e che per anni ha curato la rivista di divulgazione ambientale NaturAlis; Marilena Izzo, insegnante di matematica e scienze.

E ancora, Salvatore Ferraro, divulgatore naturalistico; Giovanni Capobianco, un naturalista impegnato nel progetto di fototrappolaggio naturalistico del Matese; e infine Marcello Giannotti, naturalista e ornitologo. Lo stesso presidente, Rosario Balestrieri, ornitologo e naturalista, la cui storia abbiamo raccontato in questo articolo, è spesso ospite di numerosi programmi televisivi o radiofonici di divulgazione scientifica.

ARDEA
Foto di Ilaria Cammarata
I PROGETTI DI ARDEA IN DIFESA DELLA NATURA E LE ATTIVITÀ DI RICERCA

L’attività di divulgazione non è fine a sé stessa, ma mira a coinvolgere i cittadini in una difesa dell’ambiente e degli animali che sia attiva e condivisa. Per questo Ardea promuove numerose iniziative sul territorio campano, come info-point itineranti, giornate-evento aperte al pubblico o escursioni naturalistiche guidate che permettono ai cittadini di entrare in contatto diretto con la natura. Le numerose figure professionali presente all’interno di Ardea hanno permesso all’associazione di attivarsi nella ricerca nei campi più disparati, arricchendo i risultati di molteplici punti di vista e contribuendo alla costruzione di un sapere poliedrico.

Tanti sono i progetti di osservazione e monitoraggio dell’avifauna che sono stati portati avanti in questi tredici anni di attività. Tra questi MigrAndata Matese, un’iniziativa, che è stata attiva dal 2010 fino al 2017, di monitoraggio della migrazione degli uccelli sul massiccio del Matese, grazie alla quale sono state individuate numerose specie mai osservate precedentemente, dal pettaruzzo al voltolino. L’obiettivo primario di MigrAndata Matese è il monitoraggio della biodiversità, accompagnato dalla sensibilizzazione della popolazione locale e dei turisti, al fine di promuovere una migliore conoscenza e salvaguardia dell’ambiente del Parco Regionale del Matese.

Con lo stesso progetto, nel 2020 ARDEA ha spostato la sua attenzione all’avifauna del monte Cervati. Con i dati raccolti in tre anni di monitoraggio, Emanuela Granata sta portando avanti un nuovo e particolarissimo progetto: approfondendo gli aspetti bioacustici, si sta occupando di identificare il “dialetto” del gracchio corallino, una specie di corvide che, per via dell’isolamento geografico, ha sviluppato un modo di comunicare diverso dalle altre popolazioni europee.

UNA SPIAGGIA PER IL FRATINO

L’associazione Ardea si occupa anche di monitorare la specie del fratino, un uccello selvatico molto delicato che purtroppo rischia l’estinzione. Il fratino nidifica sulle spiagge, senza costruire veri e propri nidi, ma trovando angoletti sabbiosi della spiaggia dove deporre le proprie uova, confidando nel loro colore mimetico per proteggerle dai predatori.

ARDEA2

Tuttavia, queste uova rimangono esposte a molti rischi adesso che le spiagge sono densamente popolate anche in primavera. Il monitoraggio di Ardea ha risvegliato una nuova speranza per i fratini nel territorio campano perché, se nel primo anno di monitoraggio, il 2013, soltanto un esemplare era riuscito a sopravvivere e prendere il volo, nel 2020 questo numero è salito a 23.

L’EDUCAZIONE AMBIENTALE

Educare al rispetto per l’ambiente significa per Ardea non solo insegnare a non compiere azioni nocive nei confronti degli animali presenti sul territorio o del loro habitat, ma anche a prendersene cura attivamente. Per fare questo, Ardea propone numerose attività educative che mirano a formare una coscienza ecologica critica e responsabile.

L’attività di divulgazione non è fine a sé stessa, ma mira a coinvolgere i cittadini in una difesa dell’ambiente e degli animali che sia attiva e condivisa

L’approccio dell’associazione si basa sull’esperienza diretta e sull’esplorazione attiva dell’ambiente, attraverso una vasta gamma di attività educative come laboratori, visite guidate e realizzazione di orti e giardini di biodiversità. Ingrediente fondamentale di ogni attività educativa è l’amore per la natura e per il prossimo, nella convinzione che la socialità e la condivisione siano strumenti efficaci per imparare ad adottare scelte più sostenibili.

Per chi è curioso di scoprire qualcosa in più sul mondo animale, il prossimo 30 aprile Ardea parteciperà a un evento in collaborazione con il Centro Musei della Federico II, durante il quale saranno esplorati i numerosi e complessi linguaggi, non solo verbali, utilizzati dalle specie animali per comunicare.

ILLUSTRARE LA NATURA

Infine, l’associazione Ardea dal 2012 organizza anche un concorso di disegno e fotografia naturalistica, “Illustrare la Natura”, che celebra attraverso l’arte le diversità e le bellezze del mondo naturale. Ogni singolo progetto è portato avanti con amore e passione instancabili ed è così che Ardea è diventata allo stesso tempo guida e speranza per un futuro più attento sostenibile.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
La vita ai piedi dell’anemometro: storie di resistenza in difesa del territorio
La vita ai piedi dell’anemometro: storie di resistenza in difesa del territorio

Al via il primo Action Bootcamp Transistor, il futuro della Sicilia dipende da noi
Al via il primo Action Bootcamp Transistor, il futuro della Sicilia dipende da noi

Laura Cocco: “L’olio d’oliva in Sardegna è un fattore identitario, ma bisogna valorizzarlo”
Laura Cocco: “L’olio d’oliva in Sardegna è un fattore identitario, ma bisogna valorizzarlo”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Terremoti ai Campi flegrei: la paura e i piani di evacuazione incompleti – #936

|

Voglia di riconnettersi con la natura? Seguite Il Richiamo del Bosco

|

Il forno di Vincenzo: un progetto di comunità è la risposta alla X Fragile

|

Felicetti, presidente LAV: “Occorre che le questioni animali entrino nell’agenda politica”

|

NoTaboo: corpi in libertà oltre i pregiudizi, l’abilismo e la censura

|

Noi altri: a Cagliari la prima gastronomia inclusiva, un’opportunità per tutti – Io Faccio Così #404

|

Vacanze in natura “tra terra e cielo” coltivando alimentazione sana e relazioni

|

A Reggio Calabria parte un percorso formativo pionieristico per la cura della SLA

string(6) "napoli"