22 Apr 2024

Percorsi Spericolati, continua la formazione per sviluppare progetti innovativi per le aree interne

Procede il progetto di Fondazione Pittini – Percorsi Spericolati – che si pone l’obiettivo di sviluppare progetti innovativi per le aree interne grazie allo scambio tra le giovani generazioni e le attività imprenditoriali presenti sul territorio. Vi riportiamo alcune testimonianze dei partecipanti al camp residenziale di marzo, che li ha visti anche fare la conoscenza di alcuni progetti associativi e imprenditoriali che animano la zona.

Salva nei preferiti

Udine, Friuli Venezia Giulia - Si è concluso il camp residenziale che ha coinvolto i giovani selezionati per la terza edizione di Percorsi Spericolati. Dal 13 al 17 marzo i 25 partecipanti hanno avuto la possibilità di alternare una formazione teorica a un’esperienza pratica nel territorio grazie alla presenza di 15 formatori e speakers e 5 imprese partner.

Project designer, pillole di fundraising, community engagement, toolkit, storytelling e comunicazione sono stati i principali argomenti trattati grazie al contributo di Meraki-desideri culturali, Italia che Cambia, Magma Srl, Avanzi. A rappresentare Italia che Cambia è stato Simone Foscarini che, con la sua esperienza diretta di animatore territoriale e il racconto delle tante realtà mappate da Italia che Cambia negli ultimi 12 anni, ha fornito le linee guide su come costruire una comunità, le varie fasi, e i canali di comunicazione da usare. 

Tutti argomenti apprezzati dai partecipanti – il cui livello è sempre più alto dalla prima edizioni di Percorsi Spericolati, a testimoniare la voglia di dedicarsi con impegno allo sviluppo di progetti che riguardano le aree interne –, soddisfatti anche del giusto equilibrio tra teoria e pratica. Per qualcuno di loro è stato innovativo ricevere una formazione da “persone giovani”, con un approccio più orizzontale, che ha lasciato spazio alle osservazioni, ai commenti e alle esperienze vissute in prima persona durante la settimana.

percorsi spericolati 2

Un’opportunità valida come esperienza formativa e utile per mettere in discussione alcune certezze e acquisire capacità individuali. «La formazione va al di là delle competenze tecniche. In soli sette giorni sono riuscita a mettere in dubbio la prassi svolta fino ad oggi e mi sono fatta delle domande che considero necessarie per un cambiamento o un ripensamento delle modalità di ragionare e di mettere in discussione le regole strutturali in determinati ambienti e settori di lavoro», è il commento di una partecipante.

«Un’esperienza che mi ha permesso di uscire fuori dalla comfort zone, mi ha insegnato a stare con gli altri e a gestire situazioni lavorative stressanti, oltre che a contatto con la natura e il territorio. Mi ha insegnato ad apprezzare anche situazioni “al margine” e lontane dal proprio modo di essere», è l’esperienza vissuta da un’altra ragazza del percorso.

Una settimana intensa in cui arricchire il proprio bagaglio personale grazie agli input e alle nuove competenze apprese, ma anche per espandere la propria rete relazionale al di fuori del proprio contesto territoriale, mettersi in gioco per sperimentare e ideare progetti di sviluppo e valorizzazione delle aree interne. I 25 partecipanti hanno potuto toccare con mano e vivere personalmente la storia di 5 imprese, sparse nel territorio della provincia di Udine, nate proprio con la voglia di dare uno slancio a questi luoghi spesso fuori dai circuiti più conosciuti. 

percorsi spericolati 1

A Tausia – Treppo Carnico, ad esempio, hanno incontrato l’associazione culturale Radio Tausia nata grazie a Federico. Dopo aver studiato elettronica a Tolmezzo, ha creato in casa una prima radio, poi diventata webradio nel 2019. Oggi Radio Tausia è la radio libera dell’Alto Friuli, giovane nei numeri ma consolidata ed affermata nel territorio

A Drogne – Forni di Sotto invece hanno conosciuto l’Azienda Agricola Roberto Baldovin. Partito nel 2015 con l’intenzione di coltivare vigne in alta quota, Roberto ha vinto il premio ai mondiali dei Vini Estremi dopo anni di sperimentazioni varietali in quota. Oggi, insieme ad altri due soci, continua costantemente a studiare e analizzare diverse varietà di viti che resistano a quote elevate senza l’uso di trattamenti chimici. 

Spostandosi a Enemonzo, un paesino con poco più di mille abitanti ai piedi delle Alpi Carniche, grazie all’entusiasmo di Andrea Menegon, è nata Casamatta, un birrificio artigianale. Oggi l’azienda dispone di un moderno impianto di produzione dalla capacità di 5 ettolitri e produce circa 87.000 litri di birra. A Tarvisio con la Cooperativa Val Canale, già partner di Percorsi Spericolati nel 2023, i giovani partecipanti hanno avuto modo di conoscere il polo museale delle Cave del Predil di Tarvisio e il Museo della Dogana. Una visita immersiva anche nella tradizione mineraria che ha permesso di comprendere appieno la storia e le peculiarità di questo luogo. 

La formazione va al di là delle competenze tecniche

Infine il Comune di Savogna e la sua sindaca Tatiana Bragalini, una donna friulana che dopo una vita a Milano è rientrata a vivere in paese. Combatte con lo spopolamento e la forte carenza di personale del Comune aderendo anche al progetto “Vieni a vivere in montagna” della Coop Cramars. «È stata un’occasione bellissima per costruire reti tra persone che hanno gli stessi interessi e generare processi creativi che possano avere un respiro ampio e una fattibilità materiale».

«L’ho consigliato a tutte le mie colleghe di progettazione sociale, proprio per acquisire quella parte pratica che l’Università fatica a trasmetterci, ma anche e soprattutto per aprire i propri orizzonti e le proprie idee. È un’esperienza che ti cambia il modo di vedere le realtà diverse dalla tua e le persone che ci vivono». «È un’esperienza che mi ha dato molta fiducia». Sono i commenti a caldo di alcuni dei partecipanti al campus residenziale promosso da Percorsi Spericolati con l’obiettivo di trasmettere idee e competenze per imparare a valorizzare aree interne e montane. E la fiducia è tra gli ingredienti necessari per avviare un cambiamento decisivo in tutti questi territori che aspettano di essere rispettati e valorizzati.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Green Culture: cambiamento e innovazione per progettare la transizione ecologica
Green Culture: cambiamento e innovazione per progettare la transizione ecologica

Psicoludìa: il gioco come strumento di crescita e medium relazionale
Psicoludìa: il gioco come strumento di crescita e medium relazionale

FacilitArte: l’ecovillaggio Meraki ospita un percorso per imparare la vita di gruppo
FacilitArte: l’ecovillaggio Meraki ospita un percorso per imparare la vita di gruppo

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Terremoti ai Campi flegrei: la paura e i piani di evacuazione incompleti – #936

|

Voglia di riconnettersi con la natura? Seguite Il Richiamo del Bosco

|

Il forno di Vincenzo: un progetto di comunità è la risposta alla X Fragile

|

Felicetti, presidente LAV: “Occorre che le questioni animali entrino nell’agenda politica”

|

NoTaboo: corpi in libertà oltre i pregiudizi, l’abilismo e la censura

|

Noi altri: a Cagliari la prima gastronomia inclusiva, un’opportunità per tutti – Io Faccio Così #404

|

Vacanze in natura “tra terra e cielo” coltivando alimentazione sana e relazioni

|

A Reggio Calabria parte un percorso formativo pionieristico per la cura della SLA

string(9) "nazionale"