Guglielmo Rapino

Guglielmo, 30 anni, menestrello del caos (che crea) e attivista per i diritti umani. Ha trascorso anni in giro per il mondo, tra progetti no-profit in Congo, studi di ricerca su etica e management a NY e viaggi a pollice in su per le strade di mezza Europa. Dopo la laurea in Giurisprudenza lavora come avvocato praticante non smettendo mai di alternare cravatta e zaino da viaggio. Ripiega l'abito in armadio per dedicarsi alla difesa dei diritti civili di migranti, prostitute e senza dimora, vivendo h24 nelle comunità di accoglienza dove presta servizio. Al momento, dopo un periodo in Bolivia, si trova in Guatemala per seguire diversi progetti di lotta alla povertà e sostegno all'inclusione sociale. Attivista e sognatore, chitarrista da falò, è un fan svergognato dei cartoni Disney e dei murales nascosti nelle periferie delle città. Come giornalista intende dare voce a tutti coloro che ancora credono alla bellezza della diversità per disegnare un graffito di periferia aperto a chiunque voglia dare colore. Seguendo con fede il motto del Cappellaio Matto: "Si può sempre averne più di niente!".

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