3 Ago 2020

Un giovane irpino valorizza l’economia locale con la transumanza gastronomica

Nata ad Avellino dall'idea di un giovane che dopo la laurea ha deciso di dedicarsi alla cucina e al territorio, Tratturì – Transumanza Gastronomica è un ristorante che propone un cammino nella tradizione attraverso il cibo. L'obiettivo? Valorizzare i prodotti locali, promuovere la socialità e rilanciare l'economia del luogo.

Salva nei preferiti

Campania - Ad Avellino è nata Tratturì – Transumanza Gastronomica, una trattoria profondamente radicata nel territorio che attraverso i suoi piatti mira a veicolare i valori, i paesaggi e le storie dei produttori di oggi e della tradizione irpina.

«Tratturì prende il suo nome da tratturo – la strada della transumanza che i pastori erano soliti percorrere», racconta Gerardo Urciuoli, ventiseienne irpino che dopo essersi laureato in economia ha deciso di dedicarsi alla cucina, fino a ideare e avviare Tratturì. «Al pari di un tratturo vorremmo essere un luogo in cui le persone possano intraprendere un cammino, ricollegandosi alle tradizioni attraverso i sapori e i prodotti che recuperiamo e riportiamo a tavola per loro».

tratturi transumanza gastronomica 1

Le proposte di Tratturì si muovono tra vini biologici, formaggi e carni locali e verdure di montagna, legumi particolari e antichi come la cicerchia, appartenenti alla storia gastronomica di Avellino ma spesso poco conosciuti, il tutto all’insegna della stagionalità. «Siamo abituati a trovare ai ristoranti tutti i piatti in tutti i periodi dell’anno. Ricollegarci ai ritmi della natura, cambiare il modo in cui mangiamo di stagione in stagione oltre ad essere bello perché vario è anche buono – perché garantisce la massima qualità dei prodotti, perché fa bene alla salute e perché è più sostenibile», spiega Gerardo. «Certo, per noi è anche una sfida perché ci chiama a cambiare menù quasi ogni mese e ad adattarci continuamente. Volevamo per esempio proporre del maiale con le albicocche del Vesuvio, ma la stagione era appena finita e non abbiamo più potuto farlo. Ma anche con queste piccole difficoltà ne vale totalmente la pena».

Oltre a porre il cibo come strumento di mediazione culturale, Gerardo sogna di far diventare Tratturì un punto d’incontro, uno spazio all’insegna della convivialità, nel quale organizzare eventi e ravvivare la socialità. «Avevamo pensato ad un tavolo sociale, ovvero una grande tavolata nella quale alla quale sarà possibile sedersi a mangiare assieme a persone che ancora non conosciamo, uscendo dalla comfort zone e lasciandosi sorprendere dagli incontri.» A causa del covid-19 l’iniziativa è stata temporaneamente messa da parte, ma l’intenzione di costruire relazioni sul territorio resta forte.

tratturi transumanza gastronomica

C’è infine un obiettivo economico che Tratturì si pone: quello di redistribuire la ricchezza del territorio. «Attraverso degli incontri con i produttori irpini e quotidianamente attraverso i piatti che proponiamo vorremmo far emergere gli artigiani del cibo, distinguerli in modo più chiaro rispetto alla grande distribuzione, così da invogliare magari ad andare a prendere miele, olio e quant’altro direttamente dalle aziende agricole del territorio», racconta Gerardo. Ma il lavoro con il territorio non si ferma agli artigiani del cibo.

Lo stesso allestimento degli spazi è frutto della collaborazione con persone e realtà del luogo – le piante aromatiche provengono da un vivaio curato da giovani ragazzi della zona, il murales presente nel ristorante è opera di uno street artist di Avellino e all’interno di Tratturì, oltre a Gerardo, lavorano altri cinque ragazzi, tutti under 35. «Spesso si tende a non investire nel personale e nei collaboratori, ad usarli quasi in maniera “usa e getta”. La mia speranza è che questa attività abbia un riscontro economico tale da sostenere tutti i ragazzi e le famiglie che lavorano con e dentro a Tratturì, e da rilanciare l’economia nel nostro territorio».

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Cooperativa sociale Etnos, da Caltanissetta un modello virtuoso di economia solidale 
Cooperativa sociale Etnos, da Caltanissetta un modello virtuoso di economia solidale 

L’Emporio della Solidarietà di La Spezia compie dieci anni
L’Emporio della Solidarietà di La Spezia compie dieci anni

Donare Italia, la rete di economia del dono che si ispira alla Natura
Donare Italia, la rete di economia del dono che si ispira alla Natura

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Il Presidente dell’Iran Raisi è morto in un incidente in elicottero, cosa sappiamo e cosa succede adesso – #934

|

Le erbacce di Napoli, un gruppo di giovani che prova a costruire nuove relazioni tra specie differenti

|

La vita ai piedi dell’anemometro: storie di resistenza in difesa del territorio

|

Rifugiati a casa propria, la storia di Muhammed e mezzo milione di afgani

|

Zero Waste Italy: unire le forze per chiedere una legge per incentivare riparazione e riuso

|

Animago: due libri per esplorare il mondo a mente scalza

|

Greenatural, il marchio che unisce domanda e offerta di prodotti etici ed ecologici

|

Casa nome collettivo: parlare di Palestina, riflettere sulla guerra per chiedere la pace

string(9) "nazionale"