26 Apr 2021

Un’associazione spezzina dimostra che in mare “siamo tutti uguali” #5

Scritto da: Valentina D'Amora
Video realizzato da: Paolo Cignini

Escursioni gratuite in mare per gruppi di bambini e ragazzi con disabilità: sono queste le occasioni per superare i propri limiti e conoscere sé stessi. Questo è solo uno dei progetti dell'associazione Per il Mare, che organizza campus estivi per bambini orientati all’educazione ambientale e attività collettive di pulizia delle spiagge e dei mari, il tutto valorizzando il territorio del levante ligure.

In greco il campo semantico della parola “mare” presenta molteplici possibilità di espressione, con differenti sfumature di significato: da grande “distesa di sale” ad “alto mare”, passando per mare inteso come “elemento da attraversare”. Immagini che fanno tornare alla mente il viaggio di Enea, con il suo slancio a voler costruire una nuova città, e a Ulisse, l’antenato dei racconti marinareschi, che ha affrontato luoghi ignoti e la cui storia ha dato vita all’archetipo universale del viaggio.

Metaforicamente parlando, l’immagine di una nave che solca i mari descrive anche un viaggio dentro di sé, per superare paure e oltrepassare i propri limiti. A La Spezia, dal 2015, l’associazione Per il Mare accompagna tanti piccoli grandi Ulisse, che in mare acquisiscono fiducia e autostima.

LA STORIA

«Nel 2015 abbiamo avuto la fortuna di recuperare un’imbarcazione a motore completamente in legno, che si trovava abbandonata sul fiume», racconta Luigi Martinucci, presidente dell’associazione e guida ambientale. «Insieme ai soci siamo riusciti a rimetterla in moto e oggi è il mezzo di trasporto delle nostre uscite “per mare”. L’idea iniziale era quella di usare la Moby Dick per escursioni e gite, ma essendo tutti appassionati di nautica, ci siamo detti: perché, invece, non facciamo anche delle attività educative a bordo?».

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

Oggi l’associazione si occupa di attività sociali, didattiche, riguardanti l’educazione ambientale e di promozione del territorio. Tra le varie iniziative, la colonna portante è il progetto “Per il mare siamo tutti uguali”, dedicato ai ragazzi con disabilità. «Organizziamo escursioni di tipo ludico-motorio e, con gli educatori, si vivono insieme giornate interamente all’insegna del mare». Oltre a svolgere normali attività quotidiane, i partecipanti imparano a effettuare piccole manovre di bordo valutando “vento e onda” e collaborano attivamente apparecchiando la tavola o cucinando insieme il pranzo.

Il valore aggiunto? Le dei gite coi ragazzi disabili sono completamente gratuite, perché l’associazione si autofinanzia con tutte le altre attività: «Durante l’estate organizziamo uscite in mare con bambini e adulti nel golfo di La Spezia o delle vicine Cinque Terre, tutte incentrate sulla promozione del territorio. Poi si pianificano anche attività associative come feste e compleanni a bordo, proprio con l’obiettivo di riuscire a raccogliere fondi per portare avanti i nostri progetti».

LA RETE DI REALTÀ SOCIALI COINVOLTE

Le associazioni con cui Per il Mare lavora sono circa una dozzina ed è proprio sul passaparola all’interno del territorio spezzino e nei comuni limitrofi che si poggia questa rete. «Abbiamo anche alcune collaborazioni attive con realtà nei dintorni di Milano e di Parma, che riescono a raggiungerci diverse volte durante la stagione estiva e con cui portiamo avanti dei percorsi».

associazione per il mare RIDIM

LA GIORNATA TIPO

Le uscite sono di mezza giornata oppure di una giornata intera, ma l’obiettivo è unico: dimostrare che in mare siamo tutti uguali. «Ci incontriamo al porto al mattino. Dopo aver lasciato gli ormeggi ci facciamo aiutare dai ragazzi, che a bordo si rilassano molto. Durante la prima sosta per il bagno ci rendiamo conto di quanto in acqua si trasformino: sono radiosi, contenti e in mare cambiano radicalmente le dinamiche del gruppo». Dopo una piccola merenda o pranzo, alla cui preparazione i ragazzi partecipano attivamente, al pomeriggio c’è chi si addormenta, chi legge e chi, invece, fa i compiti delle vacanze.

«La sera ci portiamo a casa tanta gioia e un bagaglio emotivo che di volta in volta cresce. In questi anni abbiamo visto cambiare questi ragazzi. Il bello è che con loro non ci sono filtri, sono così come li vedi ed esprimono le loro emozioni senza pregiudizi. E poi si entra subito in sintonia: vederli sereni ci riempie il cuore di felicità».

EDUCAZIONE AMBIENTALE

Anche l’educazione ambientale è uno dei perni dall’associazione: «Abbiamo in piedi diversi progetti educativi legati ai rifiuti in mare. Tutto ciò che viene gettato in mare finisce nella catena alimentare ed è importantissimo sensibilizzare i bimbi, ma soprattutto gli adulti, su questa tematica». E poi, confidando in un allentamento delle restrizioni sanitarie, in cantiere ci sono anche nuove attività escursionistiche di valorizzazione e scoperta del territorio.

Salendo a bordo della Moby Dick, si naviga nel Golfo dei Poeti e Cinque Terre con uno sguardo nuovo e, soprattutto, si contribuisce attivamente alla realizzazione dei progetti sociali dell’associazione. Un altro modo di vivere il mare.

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