23 Set 2021

Susflo: economia circolare per combattere la plastica e l’usa-e-getta

Scritto da: Redazione

Si basa sulla nudge theory la campagna di comunicazione dell’Università Statale di Milano per ridurre l’utilizzo di plastica monouso nel settore florovivaistico. È sostenuta da diversi attori, prende il via dal bando Susflo di Fondazione Cariplo e si concentra sulla sperimentazione di soluzioni come il riutilizzo dei materiali e il vuoto a rendere.

Vengono usate in media 12 minuti, ma rimangono sulla Terra per 200 anni. Stiamo parlando delle buste di plastica e del loro uso e abuso. Il 12 settembre si è celebrata la giornata internazionale senza sacchetti di plastica, iniziativa nata nel 2009 e dedicata alla conservazione dell’ecosistema marino.

Bisogna ammettere che dal 2009 a oggi la consapevolezza della crisi ambientale causata da un non corretto uso della plastica è cresciuta tra i consumatori. Merito anche dell’Unione Europea, inclusa la Commissione europea, che nel gennaio 2018 ha avviato la propria battaglia lanciando la “Strategia per la plastica nell’economia circolare”, allo scopo di ridurre l’inquinamento da plastica monouso; la strategia è poi diventata la direttiva UE sulla “Riduzione dell’impatto di determinati prodotti di plastica sull’ambiente”, entrata in vigore con l’acronimo di SUP il 3 luglio 2021.

susflo 1

Un campo coinvolto è il settore florovivaistico, con un particolare focus sul packaging, che continua a essere confezionato con plastica, film plastici e vasi e vaschette plastificati. Non solo. Scarsi sono gli incentivi al riciclo e riutilizzo del packaging sia per i grossisti, sia per il consumatore finale. D’altro canto, l’utilizzo di materiali alternativi alla plastica, come i biopolimeri derivati dalla cellulosa o dal suolo, è ancora molto limitato, in quanto dal punto di vista dell’offerta risultano economicamente poco competitivi.

Secondo un’indagine Nomisma del 2019, però, il 48% dei consumatori ha smesso di acquistare prodotti con troppi imballaggi e confrontando i dati 2018-2019 la vendita di plastica monouso è in calo (-9%). È in questa cornice che si inserisce il progetto promosso dalla Fondazione Minoprio, che ha partecipato al bando indetto da Fondazione CARIPLO denominato “Progetto Susflo -Sustainable Flowers. Plastic Challenge: sfida alle plastiche monouso”.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Con il partenariato dell’Università di Milano-DISAA, di AICG e con il contributo del distretto florovivaistico alto lombardo, si sta studiando la propensione dei consumatori all’utilizzo di vasi biodegradabili ECOPOT, in alternativa ai vasi in plastica monouso. Responsabile scientifico del progetto e ideatore della campagna di comunicazione e delle indagini sul consumatore è l’unità di ricerca di Economia del Disaa – Università degli studi di Milano.

«I consumatori sono ormai molto attenti al tema del recupero e del riciclo dei materiali plastici – afferma la dott.ssa Chiara Mazzocchi, responsabile scientifico del progetto Susflo –, ma anche alla sostituzione degli imballaggi plastici con materiali eco-compatibili e in alcuni casi, come in quello del progetto, compostabili, trasformando l’imballaggio da “rifiuto” a “risorsa”».

La campagna di comunicazione di Susflo , basata sulle innovative tecniche della nudge theory pungolare il consumatore per influenzare a fin di bene i suoi processi decisionali –, ha promosso l’acquisto del nuovo packaging compostabile, venduto nei punti vendita che hanno collaborato con l’iniziativa, e ha avuto tre pilastri.

susflo 2

In primis, attraverso cartellonistica “nudge” sul punto vendita si è promosso l’acquisto di un ECOPOT, cioè un vaso completamente biodegradabile nel terreno: “Insieme alla pianta, si pianta anche il vaso!”. Nei cinque vivai partner di progetto sono state vendute piante di petunia comunicando direttamente con i consumatori l’importanza del rispetto ambientale e facendo leva sul senso di appartenenza a una comunità virtuosa, che agisce unita per minimizzare l’impatto ambientale dell’uomo.

Un secondo tipo di cartellonistica ha incluso un bin [bidone, ndr] dedicato alla riconsegna dei vasi in plastica contenenti piantine di basilico. Il claim proposto al consumatore è stato “vuoto a rendere”, al fine di spingere l’acquirente a modificare il proprio comportamento donando una seconda vita a un vaso precedentemente utilizzato. In questo caso la comunicazione ha coinvolto anche il digitale con la realizzazione di cartoni animati realizzati per il progetto.

La terza fase del progetto si baserà sull’utilizzo dei Choice Experiments, cioè la raccolta di interviste ai consumatori nei seguenti centri vivaistici lombardi: Agricola Home & Garden, Idealverde, Viridea Garden Center, Flover Garden, Azienda floricola Donetti. Le interviste, che partiranno nei prossimi mesi, hanno lo scopo di capire la predisposizione del consumatore a rinunciare al vaso di plastica anche a costo di vedere un aumento sullo scontrino finale. I dati verranno poi elaborati e confrontati con i comportamenti di acquisto reali che i consumatori hanno avuto nei confronti dell’ECOPOT.

Vuoi cambiare la situazione di
cicli produttivi e rifiuti in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Ecomori, raccogliere cibo per i bisognosi combattendo gli sprechi
Ecomori, raccogliere cibo per i bisognosi combattendo gli sprechi

L’economia circolare può salvare il clima ma servono azioni più decise
L’economia circolare può salvare il clima ma servono azioni più decise

Un Mercatale alla “lastra”
Un Mercatale alla “lastra”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Pitaya: «Realizzo assorbenti lavabili per diffondere consapevolezza e sostenibilità»

|

Te Araroa: un viaggio per sé stessi e gli altri oltre i propri limiti

|

Marta: donne e antiproibizionismo per il futuro della canapa italiana

|

Emporio di comunità: il progetto che promuove riuso e solidarietà fra le valli

|

La facilitazione cambia le imprese: TARA racconta nel podcast strumenti ed esperienze di trasformazione

|

Milarepa, il collettivo che recupera i muretti a secco liguri

|

Vinokilo, il mercato circolare di abiti usati venduti al chilo