13 Dic 2022

Around, la rivoluzione del packaging riutilizzabile che combatte la plastica monouso

Con il sogno di ridurre i rifiuti degli imballaggi monouso è nato Around, il primo servizio sostenibile di packaging riutilizzabile attivo in Italia. La sua missione è ripensare il modello di produzione affinché sia sempre più circolare, mettendo al centro la collaborazione tra persone e supermercati, mense e negozi di alimentari. Lo fa attraverso la diffusione di contenitori riutilizzabili per l'asporto e delivery, promuovendo il riuso in tutte le sue forme.

Torino - Lo sappiamo, gli imballaggi monouso sono un problema crescente. Pensate che se ne contano circa 200 milioni di tonnellate solo nei nostri oceani e vanno a rappresentare il 36% dei rifiuti prodotti in Europa. Un contenitore monouso, che viene usato in media per 60 minuti, si smaltisce in circa 100 anni. Con l’obiettivo di ridurre i rifiuti degli imballaggi monouso è nato Around: si tratta di una società benefit e del primo servizio sostenibile di packaging riutilizzabile attivo in Italia. È digitale, senza deposito e si rivolge tanto ai locali come ristoranti, mense, supermercati, quanto ai consumatori, per offrire un’alternativa sostenibile.

Il progetto è nato nel corso del primo lockdown per far fronte all’aumento di sprechi dovuto all’impennata della domanda di servizi di asporto e consegna a domicilio. Oggi Around è presente a Roma, Torino, Firenze e Milano e chissà che a breve non lo vedremo attivo in altre città.

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AROUND, UN SERVIZIO PER SUPERMERCATI, RISTORANTI E PER I CONSUMATORI

Giulia Zanatta è la co-founder e amministratrice di Around. Come racconta, «dopo anni in cui ci si è affidati al modello lineare, i suoi costi nascosti in termini economici e ambientali sono diventati chiari e ci hanno portato a dover considerare una prospettiva migliore: quella che considera i materiali come risorse e non come rifiuto».

L’obiettivo è rivoluzionare il mondo del food packaging ed eliminare il monouso, creando un beneficio per ambiente, città e cittadini. Around ad oggi ha costruito una piattaforma tecnologica per il riutilizzo attraverso la quale, a partire dalla consegna del cibo e dal consumo da asporto, offre ai locali contenitori riutilizzabili di alta qualità a un prezzo a utilizzo inferiore a quello dei monouso.

Ripensiamo a un percorso circolare del sistema, costruito sulla tecnologia e l’efficienza per catturare e mantenere il valore a lungo termine delle risorse

I consumatori hanno la possibilità di prendere in prestito i contenitori gratuitamente e di restituirli in uno qualsiasi dei locali del network. I contenitori Around possono essere usati più di 200 volte e il loro utilizzo è tracciato attraverso l’applicazione Aroundrs, disponibile su Apple store e Google play, con cui viene gestito il processo di presa e consegna.

In questo modo vincono tutti: i ristoratori possono sottoscrivere un abbonamento con vantaggi e servizi differenti in base alle proprie esigenze. Possono anche diminuire la propria impronta ambientale riducendo la quantità di rifiuti da imballaggio nei servizi di asporto e delivery. A Torino, ad esempio, sono già diverse le realtà che hanno scelto di entrare nella rete di Around, come L’Orto Bistrò, Olsen, Ristorante Casa Armenia, l’Orto già Salsamentario, Reborn.To, la Locanda Leggera e altri ancora.

I clienti invece, attraverso l’applicazione Aroundrs, possono visualizzare i ristoranti che hanno aderito al progetto da cui noleggiare gratuitamente il packaging Around per il loro asporto e restituirlo entro sette giorni. Del lavaggio si occupa il ristorante stesso, a meno che non abbia accesso al servizio extra di lavaggio centralizzato di Around.

DAL MODELLO LINEARE AL MODELLO CIRCOLARE

«Ripensiamo a un percorso circolare del sistema, costruito sulla tecnologia e l’efficienza per catturare e mantenere il valore a lungo termine delle risorse. Questo cambiamento di prospettiva impatta positivamente ogni parte della catena del valore e crea un framework di cooperazione e condivisione globale dove città e comunità costruiscono economie che riducono costi, accrescono l’efficienza e proteggono l’ambiente».

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In questo viaggio Around non è sola: è accompagnata da una rete di realtà torinesi che si occupano di implementare, diffondere e misurare pratiche di sostenibilità. Parliamo di Mercato Circolare, Up2You, Plastiz, Legambiente, GreenTo, Make It Tasty, Impact Deal e Torino City Lab, il laboratorio di innovazione del Comune di Torino.

Nei giorni scorsi ha lanciato una campagna di crowdfunding insieme a Banca Etica sulla piattaforma Produzioni dal Basso per ampliare il network dei locali che mettono a disposizione dei propri clienti i contenitori riutilizzabili di Around. L’obiettivo è raccogliere 15mila euro che permetteranno di mettere il servizio a disposizione, gratuitamente, per 100 locali in tutta Italia, riducendo di 1 tonnellata di Co2eq l’impatto ambientale derivante dall’utilizzo dei contenitori monouso.

IL BENEFICIO AMBIENTALE DERIVANTE DAL SERVIZIO

Ogni singolo utilizzo è tracciato in maniera da poter quantificare in tempo reale il beneficio ambientale derivante dall’utilizzo del servizio e poterlo certificare agli utilizzatori: Up2you, ad esempio, ha calcolato che grazie ai suoi 200 riutilizzi un solo contenitore Around è in grado di risparmiare 25 chili di CO2, con una performance nettamente superiore rispetto alle alternative usa e getta in carta, alluminio e bioplastica.

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I contenitori sono appositamente progettati per l’utilizzo in un contesto non domestico, sono lavabili in lavastoviglie e possono essere utilizzati in microonde e in freezer per conservare gli alimenti, garantendo performance sul mantenimento del calore, gestione dei cibi liquidi e successivi processi di sanificazione da parte dei locali (Haccp). I locali possono inoltre vendere i prodotti direttamente attraverso l’applicazione, collegati già con i contenitori, e scontarli, grazie al programma Zero Food Waste, per ridurre l’invenduto.

L’infrastruttura dell’applicazione infine è pensata in modalità “open”, con microservizi (API) in grado di essere utilizzate da partner che intendano integrare il servizio all’interno di una propria iniziativa territoriale o offerta, anche in ottica di filiera produttiva.

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