23 Mar 2023

Tatiana Fusi: “Creo abiti su misura per promuovere una moda più etica e artigianale”

Scritto da: Lorena Di Maria

È risaputo che per cucire servono “ago e filo”, ma non senza una buona dose di creatività e fantasia. Oggi vi raccontiamo la storia di Tatiana Fusi, giovane fashion designer che a Biella crea abiti sartoriali e di design, grata alla storica tradizione tessile del territorio in cui vive. Il suo mondo è fatto di tessuti di qualità e attenzione alla sostenibilità: sono questi per lei gli ingredienti necessari per promuovere una moda più etica e alla portata di tutti e tutte.

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Biella - È sempre una grande fortuna incontrare donne giovani e brillanti che hanno fatto della loro più grande passione il loro lavoro. Proprio come Tatiana Fusi: sarta, fashion designer, artigiana e creativa sono solo alcune delle caratteristiche che più le si addicono. Per conoscere il suo mondo potete trovarla nel suo atelier in Piazza Eugenio Curiel a Biella, con in mano ago e filo, spilli o forbici e circondata da tessuti – sempre di qualità – di ogni forma e colore.

Ciò che mi colpisce di Tatiana è la sua consapevolezza: fin da quando era più giovane era certa che il mondo della moda e delle creazioni artigianali sarebbero state la sua strada. Proprio come quando aveva appena iniziato le superiori e la macchina da cucire era diventata la sua inseparabile amica. «Devo ringraziare la mia famiglia perché mi ha sempre ispirata nell’approcciarmi a questo mondo: mia zia è stilista, mia nonna ha sempre fatto la sarta. Non vivendo molto vicine non ho mai avuto la possibilità di apprendere il mestiere da loro e così ho deciso di imparare il mestiere da autodidatta».

Tatiana Fusi
APPRENDERE UN MESTIERE

Modificare giacche e pantaloni ha portato inevitabilmente Tatiana a studiare Fashion and Textile Design alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove si è laureata con una tesi sul concetto di lusso etico approfondendo il tema della sostenibilità sociale e ambientale nel mondo del tessile, che all’epoca era ancora scarsamente conosciuto. Durante gli studi ha perfezionato le sue conoscenze attraverso corsi di specializzazione su sartoria avanzata e moulage, a cui hanno seguito stage professionalizzanti nelle sartorie ed esperienze all’estero come nella creativa Londra.

Oggi Tatiana Fusi non è solo una ragazza determinata e piena di voglia di imparare, è anche il nome del suo marchio – TatianaFusi, appunto – specializzato nel creare abiti sartoriali e di design, pezzi unici o a edizione limitata. Ed è proprio a Biella, la città in cui è cresciuta, che ha deciso di aprire il suo atelier dove realizza abiti da cerimonia, abiti per tutti i giorni e accessori, di cui alcuni sono presenti anche nel suo shop online. Grata alla storica tradizione tessile di questo territorio, propone e utilizza materiali il più possibile locali, lavorati nelle aziende del biellese che sono eccellenze in campo tessile.

«Rispetto alle mie collezioni mi faccio ispirare da qualsiasi cosa: a volte sono le emozioni che mi ispirano, a volte delle immagini, a volte delle situazioni. Per le clienti, dove possibile, cerco di proporre tessuti del territorio: mi sembra giusto e importante, nel biellese abbiamo la fortuna di avere delle aziende straordinarie. Ad esempio, per le collezioni invernali uso tessuti biellesi mentre per quelle estive cerco di utilizzare su cotoni o lini certificati e di origine italiana». 

IL VALORE DELL’ABITO ARTIGIANALE CREATO SU MISURA

Quello del “su misura” è un lavoro meticoloso, di precisione e impegno. Nell’ultimo periodo, ci racconta Tatiana, «molta gente si sta avvicinando a questo mondo che solo qualche anno fa non era così in voga. Penso che una difficoltà di chi fa il mio mestiere sia far comprendere tutto il lavoro che c’è dietro la realizzazione di un capo, che spesso non viene capito. La nostra sfida come artigiane è questa: mostrare che rispetto a un abito industriale c’è un’attenzione e un lavoro incredibile da valorizzare».

Tatiana Fusi3

Così domando a Tatiana di raccontarci la sua giornata tipo all’interno dell’Atelier. «Lavorare con abiti su misura è la mia routine: durante le mie giornate mi organizzo il lavoro soprattutto in base alle scadenze. Per realizzare un capo solitamente il punto di partenza è un primo incontro in cui le clienti mi indicano di cosa hanno bisogno», mi racconta.

«In base alle loro richieste io creo dei bozzetti rispettando la fisicità e i bisogni della persona, che sono gli elementi chiave dell’abito su misura. Poi scegliamo modello, stoffa, prendo le misure e realizzo il cartamodello. Spesso, soprattutto per gli abiti da cerimonia, metto l’abito in prova utilizzando la tela di cotone, ovvero un tessuto meno pregiato che mi aiuta a capire quale sarà il risultato finale. Poi passo al tessuto reale: lo taglio, lo imbastisco, lo faccio provare alla cliente per le ultime modifiche ed ecco arrivato finalmente il momento della consegna».

QUANDO LA MODA È SOSTENIBILE

In passato Tatiana era intenzionata a muovere i suoi passi nella direzione del lusso etico, che anche solo dieci anni fa però non era capito come può esserlo oggi. «Oggi è molto più facile trovare tessuti certificati che valorizzano la dignità del lavoratore e io posso permettermi con più facilità di proporre certi tessuti alle mie clienti». A partire da questo argomento, con Tatiana ci soffermiamo a parlare dei costi dei capi artigianali di cui molte persone, oggigiorno, lamentano la scarsa accessibilità.

Dove possibile, cerco di proporre tessuti del territorio: mi sembra giusto e importante, nel biellese abbiamo la fortuna di avere delle aziende straordinarie

«Al giorno d’oggi abiti con un’attenzione etica e sostenibile hanno spesso prezzi non accessibili e quindi solo determinate persone scelgono di venire a contatto con questo mondo. Io credo che sia fondamentale continuare a promuovere i prodotti artigianali e fatti a mano. So che ci vorrà tempo, ma più si promuoveranno questi prodotti e più la gente sarà sensibilizzata e farà un click mentale: sceglierà di acquistare una giacca fatta su misura che dura nel tempo al posto di un prodotto della fast fashion che usi cinque volte poi si slabbra e devi buttarlo. Così facendo, io penso che i costi, se c’è più richiesta, potranno calare e quindi essere più accessibili a tutti». 

Tatiana mi fa un esempio calzante: «È importante scegliere pochi capi e fatti bene, che possano essere abbinati tra loro in modo da avere diverse combinazioni che possono durare nel tempo. Questo è esattamente l’opposto del riempirsi l’armadio di tanti vestiti che magari ho comprato perché ero giù di morale ma poi non li ho mai messi perché convinta che non mi stiano bene».

Tatiana Fusi4
QUALI SFIDE PER IL SETTORE DELLA MODA

Il settore tessile e anche i piccoli artigiani negli ultimi anni hanno dovuto affrontare molteplici difficoltà dovete alla pandemia prima e all’incremento dei prezzi dovuti alle conseguenze sul settore del conflitto russo-ucraino dopo. «Quando è scoppiata la pandemia e siamo stati obbligati a interrompere le nostre attività è stato sicuramente un periodo duro. Il mio lavoro, nello specifico, si concentra su abiti da cerimonia ed essendo stati annullati e posticipati molti eventi, non è stato facile».

«Dopo uno spavento iniziale ho cercato di reagire», racconta. «Nel periodo di pandemia mi sono arrivate molte richieste di mascherine, così mi sono sperimentata nella loro realizzazione insieme alla creazione di piccoli accessori». Tatiana è convinta che la pandemia che abbiamo vissuto ci abbia insegnato molte cose. «Molta gente ha capito ancora di più il valore delle piccole cose: il valore di un abito, di comprare qualcosa che sia sostenibile».

Anche il rialzo dei prezzi delle materie prime oggi influisce duramente sul settore tessile: «Dove posso cerco di contenere il prezzo del mio lavoro ma purtroppo alcuni costi come quello degli accessori o dei tessuti si sono alzati. Le mie clienti però lo capiscono e di questo ne sono grata. Per me la parte più bella del mio lavoro è quando vedi le persone felici e che si sentono bene nell’abito che ho creato per loro. Questa è la mia passione, è ciò che ho sempre voluto fare e penso che lo farò per sempre».

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