31 Gen 2024

Sant’Anastasia, la squadra di calcio femminile che aiuta a combattere le disparità di genere

Scritto da: Claudia Moschetti

Abbattere le differenze, sociali e di genere è possibile sul campo da calcio. Con il progetto Social Lab, la Cooperativa sociale Proodos, insieme alla A.C. Sant’Anastasia, ha istituito la squadra Sant’Anastasia Calcio Femminile per contribuire alla crescita di tutto il movimento calcistico femminile in Campania.

Campania - Le trovate ogni martedì, mercoledì e venerdì sera sui campi da calcio, e la domenica a gareggiare per il campionato: sono le ragazze del Sant’Anastasia Calcio Femminile, grintosa squadra di calcio nata dalla volontà della Cooperativa Sociale Proodos di portare avanti la sua lotta contro la disparità e gli stereotipi di genere.

Con il progetto Social Lab, in collaborazione con l’A.C. Sant’Anastasia, Proodos ha infatti avviato nel 2021 una campagna per abbattere le barriere di accesso allo sport per coloro i quali si vedono, per le più disparate ragioni, privare di un accesso libero alle attività sportive. Al di là di genere, età, provenienza, credo e introiti, tutti hanno il diritto di dedicarsi alle attività fisiche che preferiscono. In particolare per la Cooperativa Sociale Proodos, sempre attiva nel contrastare la violenza di genere, con i suoi 5 centri antiviolenza in gestione e le diverse iniziative a favore delle donne, l’idea di abbattere le disparità di genere in uno sport così fortemente legato allo stereotipo del gioco come “esclusivamente maschile” risulta molto sentita.

«Già prima del progetto vero e proprio, avevamo organizzato una serie di Open Day nel 2020, ribattezzati scherzosamente “Open Night” perché avvenivano di sera, dove artisti di un certo calibro e istituzioni ci hanno aiutato a raccogliere fondi per promuovere eventi con un calcio tutto al femminile», racconta Mario Sicignano, presidente di Proodos. «Da lì poi è nata l’idea del progetto, anche perché era evidente che il calcio sia uno sport che piace anche alle donne».

SantAnastasia Calcio Femminile 1
LA SSD A.C. SANT’ANASTASIA

Avendo già collaborato in passato con una società sportiva dilettantistica di Sant’Anastasia, il progetto di Social Lab è parso un’ottima occasione per collaborare nuovamente con il territorio. Con decenni di storia alle spalle, riconosciuta come Scuola Calcio Élite, la SSD A.C. Sant’Anastasia vanta la prima squadra maschile iscritta al campionato di Promozione, la Juniores, uno staff tecnico e dirigenziale qualificato e tanti giovani talenti.

Il progetto della squadra di calcio femminile va a collocarsi proprio in uno scenario in cui diverse realtà si incontrano e confrontano e le opportunità di una crescita personale sono molteplici, possibili sia nel mondo sportivo sia in quello sociale, culturale, formativo e professionale. «Il calcio è un veicolo di comunicazione potentissimo perché riesce a permeare tutti gli strati della società», fa notare il presidente Sicignano, «Nelle nostre squadre, maschili o femminili che siano, si può trovare sia il figlio di un magistrato che un ragazzino dei quartieri e tutti devono sottostare alle stesse regole. Sul campo, non importa chi sei, fai parte di una squadra».

L’idea di abbattere le disparità di genere in uno sport così fortemente legato allo stereotipo del gioco come “esclusivamente maschile” risulta molto sentita

LA GESTIONE DELLO STADIO AGOSTINO DE CICCO

Tutte le sere del martedì, mercoledì e venerdì le giocatrici si allenano allo stadio Agostino De Cicco, impianto sportivo affidato nel 2016 dal Comune di Sant’Anastasia alla società sportiva per almeno vent’anni, una struttura spaziosa e accogliente, organizzata con un campo da calcio a 11 e uno a 7, un manto erboso di ultima generazione e un impianto di illuminazione moderno con fari a led. Non mancano anche una “gabbia”, un minibus, un bar, due aree parcheggio, due tribune omologate per 5000 posti complessivi e tante aree da attrezzare, tra le quali uno spazio famiglie con area gioco per i più piccini.

«È importante accogliere le famiglie in questi spazi, soprattutto se si parla delle famiglie degli atleti», spiega il presidente. «Instaurando un rapporto di fiducia è possibile che in futuro anche i fratellini e le sorelline delle atlete vogliano allenarsi con noi, oppure richiedere i servizi di doposcuola o di avviamento lavorativo che noi di Proodos forniamo», prosegue Sicignano.

SantAnastasia Calcio Femminile 2
IL PROGETTO SOCIAL LAB

«Il progetto si pone il fine di utilizzare il calcio come strumento di aggregazione ed educazione, nonché di lotta all’abbandono scolastico», aggiunge Mario Sicignano. «Ci siamo rivolti in primis agli stranieri accolti dalle cooperative che collaborano con noi, poi ai minori a rischio e ai disabili. Il traguardo più recente da noi raggiunto, che è in verità più un punto di partenza, è l’istituzione di una squadra di calcio paralimpica».

L’ultimo di tanti successi, senza dubbio, ai quali si annovera proprio l’aver messo insieme una squadra di calcio femminile nel pieno della pandemia. Le atlete del Sant’Anastasia Calcio Femminile hanno infatti inaugurato la loro prima stagione nel 2021 nel Campionato di Eccellenza e ad oggi sono circa 25 le ragazze – provenienti da ogni parte di Napoli e provincia – tesserate con la matricola del Sant’Anastasia Calcio 1945. «Quello con la società calcistica è un lavoro di sinergia. Loro mettono tutte le competenze legate al mondo del calcio e noi con la nostra esperienza nel sociale ci impegniamo a contrastare le problematiche che possono presentarsi per le atlete, dal semplice stress lavorati alla più grave violenza e discriminazione di genere».

SantAnastasia Calcio Femminile 3
Il SOGNO DELLA SCUOLA CALCIO FEMMINILE

Tra i sogni che Proodos s’impegna a realizzare, c’è quello di istituire un giorno anche una Scuola Calcio Femminile per le giovanissime. Già nel 2019 la Cooperativa aveva sperimentato una prima forma di piattaforma per le giovani atlete, che parteciparono alle attività della scuola calcio. Oggi, con la Prima Squadra in Eccellenza, Proodos punta a formare in breve tempo una squadra Under 14 che possa essere un bacino da cui attingere anche per modellare le atlete del futuro.

Certo è che il progetto Social Lab, oltre a promuovere le pari opportunità del territorio e a valorizzare le differenze pur combattendo gli stereotipi, aiuterà a far crescere tutto il movimento del calcio femminile in Campania e darà maggiore visibilità all’area vesuviana e a tutta la città metropolitana di Napoli.

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