L’impatto del turismo sul clima. Perché è importante viaggiare sostenibile

Il turismo è responsabile di quasi un decimo delle emissioni mondiali di gas serra. A calcolare l'impatto crescente dei viaggi sull'ambiente è uno studio che per la prima volta ha tenuto conto di tutti gli aspetti legati al turismo. La soluzione? Viaggiare in modo sostenibile, scegliendo tra le innumerevoli alternative possibili. Ecco alcune proposte.

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Con l’estate alle porte molti di noi hanno iniziato a progettare le vacanze. Attenzione però, prima di prenotare e fare le valigie non ci dimentichiamo che il nostro (meritato!) desiderio di viaggiare potrebbe avere un impatto ecologico molto alto. Addirittura, secondo uno studio pubblicato su Nature Climate Change, il turismo di massa sarebbe responsabile dell’8% delle emissioni globali di gas serra.

 

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Rispetto a stime precedenti che quantificavano l’impronta del turismo con 1-2 gigatonnellate l’anno di produzione di CO2 equivalente, secondo questa recente ricerca, il settore turistico sarebbe responsabile dell’emissione di 4,5 gigatonnellate l’anno. Cosa è cambiato? Prima veniva considerato l’inquinamento prodotto dagli spostamenti (aereo, automobile ecc…) ma non si teneva conto di fattori fondamentali quali l’edificazione e la manutenzione degli hotel, i cibi industriali negli alberghi o i souvenir tradizionalmente acquistati dai turisti, che sono invece considerati nello studio più recente.

 

La soluzione è non partire proprio? Assolutamente no, basta farlo in modo responsabile. Sono sempre più numerose le esperienze di turismo sostenibile, alcune di queste le abbiamo già presentate nel nostro quotidiano racconto dell’Italia che Cambia.

 

Un primo passo – in tutti i sensi – può essere quello di viaggiare spostandosi a piedi (non ci dimentichiamo che i viaggi in aereo producono, da soli, il 12% delle emissioni totali del settore!). Viaggiare lentamente, camminando a piedi, aiuta a vivere e conoscere il territorio in profondità, crea le condizioni per scoprire l’altro e guardare dentro noi stessi. Questa è la filosofia di viaggio di alcune bellissime esperienze documentate in passato, come la Compagnia dei Cammini, un’associazione che propone turismo responsabile, nel rispetto della natura e nella valorizzazione dell’economia locale. “Chi comincia a viaggiare a piedi non smette più”. Parola di Luigi Lazzarini, presidente e co-fondatore della Walden Viaggi a piedi, cooperativa che fa del viaggio lento una vera e propria filosofia di vita per riscoprire se stessi grazie al contatto con la natura selvaggia.

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Se preferite viaggiare soli, sono tanti e straordinariamente belli i percorsi italiani da percorrere. Il Sentiero degli dei in Costiera Amalfitana, la Riserva dello Zingaro in Sicilia o la via Francigena sono solo alcuni degli esempi più famosi.

 

Se invece siete per scelte più sfidanti, anche viaggiare nel mondo senza aerei è possibile, come vi abbiamo raccontato nelle storie di Claudio Pellizeni e Carlo Taglia o nelle avventure su due ruote dei Cyclolenti.

 

Come ricorda lo studio di Nature Climate Change, la scelta dell’alloggio ha un impatto notevole sull’ambiente. Per prenotare strutture ricettive rispettose dell’ambiente potete affidarvi alla piattaforma Ecobnb, troverete una proposta di servizi di alta qualità, cibo biologico, bioarchitettura, elettricità da fonti rinnovabili al 100%, pannelli solari e accessibilità senz’auto.

 

Se poi amate scoprire i territori attraverso il contatto con le persone che vi ospitano, allora affidatevi a Destinazione Umana, una giovane start-up che propone vere e proprie esperienze da vivere. Cambiamento, ruralità, innovazione: ciascun viaggiatore potrà scegliere la propria destinazione umana lasciandosi ispirare in base a ciò che sta cercando. Insomma, questa breve carrellata è per ricordarvi che ce n’è per tutti i gusti. A questo punto non resta che partire.

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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