Pubblicati da Scuola di sviluppo transpersonale

Oltre la mente

Dire “oltre la mente” implica prima di tutto aver chiaro che cosa è la nostra mente e apre all’esistenza di stati di coscienza più ampi nei quali si rileva la nostra natura essenziale e spirituale. La parola “transpersonale” fa riferimento anche a questo, all’andare oltre la nostra identità personale, attraverso di essa. Un concetto non facile da afferrare ma che possiamo approfondire. Insieme.

Il potere delle parole

Possiamo scegliere in ogni momento le parole per relazionarci agli altri e a noi stessi, per costruire la loro e la nostra realtà. Scegliere le parole giuste in ogni momento è un esercizio con un grande potenziale trasformativo e può aprire la porta a scenari interni ed esterni inimmaginabili. Oggi presta attenzione alle tue parole. Cosa dici veramente quando parli?

“Noi non siamo altro che lo specchio del mondo”

“Noi non siamo altro che lo specchio del mondo. Se riusciamo a cambiare noi stessi, anche le inclinazioni del mondo esterno cambiano. Questo è il mistero divino supremo (…) Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Abbiamo sentito o letto spesso queste famose parole di Ghandi, ma quante volte ci siamo veramente soffermati a comprenderle? E ancora di più a farne azione, esperienza viva?

Il facilitatore transpersonale: un esploratore della bellezza e della pienezza dell’ombra

Lo sviluppo transpersonale è anche una strada per abbracciare e scoprire la bellezza, un percorso di apertura al cuore. Nel cuore umano vivono sia gioie che dolori, e si annidano anche le nostre ferite più profonde. Scoprire tutta questa gamma di esperienze vitali è svelare, allo stesso tempo, la bellezza e la pienezza che abita la nostra intima umanità.

Un inno alla femminilità

La femminilità non è sinonimo di “essere donna” una qualità che coabita con il maschile, tanto nei corpi degli uomini che in quelli delle donne. In che misura abbiamo ignorato, sia individualmente che collettivamente, la nostra dimensione femminile? E cosa può restituirci il riconoscimento della femminilità?