Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
29 Set 2020

Quanta co2 indossiamo? Moda sostenibile alla Fashion Revolution Week

Il talk, organizzato nel contesto della Fashion Revolution Week di Bergamo, si è tenuto al "Kilometro Rosso Innovation District" della città lombarda e ha visto la partecipazione di Olga Pirazzi (di Cittadellarte Fashion B.E.S.T.) e incentrato sul progetto "0 impact" e sull'importanza che ricopre l'etica nel mondo della moda.

È possibile creare una filiera certificata che attesti processi produttivi e materie prime più sostenibili? Quali sono i progetti in corso su questo tema? Quali percorsi d’innovazione stanno adottando le aziende? Si può fare squadra per creare una piattaforma condivisa?

Attorno a queste ed altre domande si è articolato il convegno “Quanta CO2 indossiamo?”, in programma mercoledì 23 settembre al “Kilometro Rosso, spazio Albini_next” di via Stezzano 87, dove è stato presentato anche il progetto “0 impact” (che prevede proprio la creazione di un protocollo condiviso per realizzare soluzioni più sostenibili nella produzione dei capi di abbigliamento).

Vuoi cambiare la situazione di
cicli produttivi e rifiuti in italia?

ATTIVATI

Quest’ultimo si ispira inoltre all’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 e mira a garantire modelli di consumo e produzione sostenibili e a ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo; non solo, è teso a incoraggiare le imprese, in particolare le multinazionali, ad adottare pratiche sostenibili e ad integrare le informazioni sulla sostenibilità nei loro resoconti annuali.

L’incontro è stato inserito nel contesto delle iniziative della Fashion Revolution Week, una rassegna organizzata con l’obiettivo di sensibilizzare e informare i partecipanti sull’ambito della moda responsabile. L’evento, cominciato il 18 settembre e in conclusione il 4 ottobre, prevede sfilate, incontri, corsi, mostre e workshop dedicati all’etica dello slow fashion, oltre a percorsi formativi per chi vuole approfondire il mondo dell’economica circolare e della moda sostenibile. In questo contesto Fashion B.E.S.T. sta avendo un ruolo di grande rilevanza: ricordiamo, come riportato in un nostro precedente articolo, che è stata prevista la mostra CirculART (curata e prodotta da Cittadellarte).

L’esposizione in questione – tesa a spingere la ricerca artistica a confrontarsi con i diversi comparti che compongono la filiera tessile, lavorando con organizzazioni che hanno scelto di abbracciare l’idea di sostenibilità e di sviluppare la loro attività in modo innovativo e lungimirante – vede impegnati 4 protagonisti tra artisti e fashion designer che collaborano con l’Ufficio Moda di Cittadellarte. Nell’incontro “Quanta CO2 indossiamo?” ha figurato tra i relatori Olga Pirazzi, che nel suo intervento ha illustrato le peculiarità del progetto di cui è responsabile, Cittadellarte Fashion B.E.S.T.

Anche questo talk rientra nella «serie di eventi e iniziative – si legge nel comunicato dell’appuntamento – che si terranno tra fine settembre e novembre e che sono tutti legati tra loro dal grande tema della moda etica. La Fashion Revolution, infatti, è un format di rilevanza mondiale che vuole porre l’attenzione su un concetto diverso, più responsabile e sostenibile, di approcciare il mondo dell’abbigliamento e dei suoi accessori.

Un’iniziativa che assume un valore ancor più rilevante nell’ambito del Made in Italy e nel contesto della manifattura tessile che trova nella provincia bergamasca numerose eccellenze internazionali. Il futuro della moda – hanno aggiunto gli organizzatori nella nota stampa – ha tante prospettive, ma quella della sostenibilità è certamente una delle più importanti».

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Città o paesi, dove abiteremo in futuro? – Io Non Mi Rassegno #234

|

Paolo Pallavidino: “Vado a vivere sotto i ponti per affrontare le mie paure”

|

Il Visual Garden di Ilaria: “Cambio vita e lancio un progetto per valorizzare il centro storico di Genova”

|

La scuola italiana è in crisi, ma un aiuto può arrivare dall’homeschooling

|

Il turismo responsabile che in Campania sostiene l’impegno sociale

|

Un sogno di comunità per riportare in vita il borgo rurale di Oscata

|

La sfida di Marco: si licenzia e fa il fotografo freelance… anche per suo figlio

|

La Giornata Mondiale della Metà della Terra si celebra nel Parco delle Foreste Casentinesi