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Fa bene

Fa bene

“Fa bene” è un progetto attualmente sviluppato dal Comitato S-Nodi in collaborazione con la cooperativa sociale Liberitutti.
Nasce nel 2013 da un’idea dell’Associazione Culturale PLUG sviluppata in collaborazione con la Cooperativa Sociale Liberitutti e con il supporto del Comitato S-Nodi.

Il progetto fa bene nasce con l’obiettivo di raccogliere le eccedenze alimentari invendute e le donazioni spontanee degli acquirenti all’interno dei mercati rionali e di gestirne la redistribuzione a famiglie in difficoltà economica, in cambio di azioni di “restituzione” nella comunità locale .

I punti chiave del progetto sono l’approccio sistemico in cui le interazioni dei vari soggetti generano un beneficio collettivo per la comunità, l’accesso ad alimenti sicuri, nutrienti e freschi, anche per quelle famiglie che a causa di problemi economici sarebbero costrette a compiere scelte alimentari meno equilibrate, ed infine la ricerca della sostenibilità massimizzando l’impatto sociale e le ricadute positive sull’ambiente.

Lo scopo ultimo di fa bene è generare cambiamento culturale nelle pratiche di contrasto all’esclusione sociale:
-promuovendo la cultura della reciprocità
-promuovendo la cultura della della prossimità e della corresponsabilità
-sviluppando pratiche di welfare generativo di interesse pubblico volto a generare risorse, non solo a ridistribuirle

Sul mercato viene raccolto il cibo donato e invenduto e portato al termine della giornata di mercato presso la Casa del Quartiere di riferimento. Qui viene pesato e consegnato alle famiglie inserite nel progetto.

Ogni famiglia ritira 2 volte alla settimana un pacco di cibo fresco proveniente dal proprio mercato rionale e in seno ad un principio di reciprocità, “restituisce” quanto ricevuto svolgendo fino a 20 ore al mese di attività in favore del loro territorio.

Questi percorsi di restituzione sono costruiti insieme a un educatore e hanno l’obiettivo di incentivare la partecipazione attiva delle persone alla vita comunitaria e far emergere le loro abilità e competenze. Le famiglie vengono così sostenute ed uscire dal loro momento di difficoltà grazie ad un reinserimento attivo all’interno del loro contesto socio-economico di riferimento.

Leggi l’articolo dedicato: http://piemonte.checambia.org/articolo/progetto-fa-bene-coesione-sociale-parte-dal-cibo/

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