23 Dic 2021

Make in South: la Sicilia che cambia è viva e ricca di realtà virtuose e interconnesse

Creare connessioni fra progetti e persone che stanno traghettando la Sicilia verso un cambiamento etico, ecologico, solidale, condiviso e innovativo. Negli spazi di Isola, a Catania, si è svolta la terza edizione dell’evento Make in South, la piattaforma culturale e operativa che sostiene l’innovazione e l'imprenditorialità, offrendo opportunità di condivisione e confronto di buone pratiche.

Catania - Dal 20 al 22 dicembre a Catania si è svolta la terza edizione di Make in South, tre giorni di confronto ed esplorazione delle potenzialità del territorio, per creare relazioni e far emergere una rete di connessioni. Il tutto è avvenuto negli spazi di Isola, un hub di innovazione e formazione e casa dei southworkers. Si è parlato di educazione, imprenditorialità, cultura, sostenibilità, impatto sul territorio, arte, cultura e creatività tra imprese, associazioni, imprenditori e talenti.

Noi di Italia Che Cambia non potevamo di certo mancare e dire la nostra su temi che affrontiamo ormai quotidianamente da anni. È stato un momento di grande incontro e ascolto, un’emozione vedere così tanta gente in sala e collegata da casa per ascoltare i racconti di una Sicilia che Cambia. Una terra spesso martoriata e afflitta da gestioni politiche poco limpide che puntano ad un affarismo che non guarda al benessere della collettività, ma del singolo.

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Noi invece abbiamo parlato di una Sicilia diversa dall’immagine di crisi e decadenza che i mass media ogni giorno ci restituiscono. Donne e uomini, giovani imprenditrici e imprenditori, visionari e operatori della cultura che mettono al centro la sostenibilità umana e ambientale e che scelgono con gioia di realizzare progetti di integrazione in territori complessi.

Selena Meli, community manager di Sicilia che Cambia, e io siamo state accompagnate in questo viaggio da protagonisti che avete imparato a conoscere dalle pagine del nostro giornale. Pierfilippo Spoto, esperto di turismo esperienziale, che sta conducendo una vera e propria rivoluzione culturale e territoriale tra i suoi borghi sicani; Nicola Timpanaro, Ceo di Archicart, che insieme al suo team sta sfidando la mentalità più radicata dell’edilizia realizzando architetture di cartone che si contraddistinguono per durabilità, leggerezza e sostenibilità.

Infine Manuela Leone, una donna appassionata, un’attivista di Zero Waste Italy e Associazione Rifiuti Zero Sicilia, che con grande orgoglio ha presentato le tantissime esperienze di una Sicilia Virtuosa anche in tema di rifiuti. Giovani, associazioni e imprese per cui i rifiuti sono una risorsa da sfruttare e non un peso di cui liberarsi o un’occasione per lucrare.

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Non poteva esserci occasione migliore di scambio e ascolto anche con Luana e Luca Manca di 4GoodCause, una start-up innovativa a vocazione sociale e un marketplace etico che supporta cause e progetti ambientali recuperando risorse dalle intermediazioni commerciali.

Make in South si è rivelato un momento di grande confronto per pensare a una rinascita che parta proprio dal Sud. La Sicilia, da sempre crocevia di uomini, popoli e idee, è abituata a cogliere i momenti di crisi come opportunità. Per questo è il luogo ideale per ripensare a nuovo modo di fare scuola, lavoro e impresa.

Come Sicilia che Cambia siamo davvero entusiasti. Insieme ai vari collaboratori – Alessia Rotolo, Marcello Bellomo, Gabriele Giannetto – lavoriamo ogni giorno di più per scoprire nuove storie e realtà. All’orizzonte si prospettano tante novità che puntano all’innovazione, alla sperimentazione e all’esplorazione e saremo sempre in prima fila per raccontarlo al meglio.

Clicca qui per guardare il video del nostro intervento.

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