11 Feb 2021

Rifiuti Zero Sicilia: i rifiuti non esistono! – Io faccio così #318

Scritto da: Paolo Cignini
Intervista di: Paolo Cignini e Selena Meli
Video realizzato da: PAOLO CIGNINI

Rifiuti Zero Sicilia è un’associazione nata nel 2010 che si pone lo scopo di diffondere la strategia “Zero Waste” di Paul Connett, caposaldo dell’economia circolare. Come lo fa? Diffondendo esempi concreti che progetta e sviluppa, mettendo al centro la replicabilità degli stessi e l’interconnessione tra i vari attori. Come il progetto delle compostiere di comunità nell’Istituto "Orso Mario Corbino" di Augusta. Vi raccontiamo la loro storia, grazie soprattutto alla voce di un esempio di cambiamento: quella di Manuela Leone.

Come scrivevo in un articolo “a caldo” dopo la nostra ultima trasferta, arrivo alla stazione di Catania pieno di bagagli come non mai, ma sempre con la “fiamma” e l’emozione viva che caratterizza i momenti in cui andiamo a scoprire nuove storie da raccontarvi. Ad aspettarmi, in una Sicilia ancora dal clima estivo, c’è Manuela Leone, Presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Sicilia, una realtà che si propone di diffondere i principi della strategia internazionale “Zero Waste” (in italiano “Rifiuti Zero”, per l’appunto).

Questa strategia è stata ideata e diffusa inizialmente dal professore emerito di chimica ambientale e tossicologia alla St. Lawrence University di Chicago Paul Connett, per poi diffondersi in tutto il mondo – e, spiega Manuela nel video, specialmente in Italia – grazie a molteplici iniziative di sostegno. Il concetto chiave di questa strategia sta nella radicale trasformazione della prospettiva da cui inquadriamo la materia “rifiuto”: «Nella maggior parte dei casi, infatti, quelli che noi consideriamo tali non sono rifiuti bensì “materia post-consumo” – puntualizza Manuela –, che come tale può divenire nuovamente una risorsa». Sono le basi della cosiddetta Economia Circolare, oggi divenuto un vero e proprio piano di azione sviluppato dalla Commissione Europea.

Per il suo compimento, la Strategia Rifiuti Zero ha bisogno di dieci passi, tutti accomunati da un obiettivo: diffondere la consapevolezza tra i cittadini e le comunità su queste tematiche e sulle azioni concrete fattibili. È una missione che Rifiuti Zero Sicilia porta avanti fin dalla sua nascita, nel 2010, con due pilastri cardine alla base: la replicabilità dei progetti e la costruzione di una rete di persone che collaborano.

Rifiuti Zero Sicilia e la scuola: le compostiere di comunità dell’Istituto Corvino di Augusta

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

L’obiettivo di Manuela, segnalataci dalla nostra preziosa Selena Meli che ci accompagna, è chiaro: farci vedere nella pratica uno degli esempi replicabili sviluppato da Rifiuti Zero Sicilia. Nell’ottica di costruire una rete di relazioni, il progetto è stato sviluppato insieme all’Istituto “Orso Mario Corbino” di Augusta nell’ambito di un progetto chiamato “Fareconmeno”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e portato avanti dal Comune di Augusta con l’aiuto di altre associazioni (tra cui Rifiuti Zero Sicilia).

Di cosa si tratta? «Abbiamo installato, all’interno di tre differenti plessi dell’Istituto scolastico, delle compostiere di comunità», ci racconta Manuela già durante il viaggio da Catania verso Augusta. «La particolarità di queste compostiere è che non sono divenute solamente oggetto del programma di Educazione Ambientale scolastico per far accrescere la consapevolezza dei bambini e dei ragazzi sul tema del riciclo e del riuso. Il punto centrale è l’allargamento alla comunità». Ci torniamo tra poco.

rifiuti zero sicilia 1

Arriviamo in uno dei plessi scolastici dell’Istituto e devo ammettere il mio stupore: alcuni bambini si avvicinano a noi e ci raccontano, con grande entusiasmo, di come hanno imparato a utilizzare la compostiera, della consapevolezza sviluppata sul tema del riciclo e del riuso e di come, a casa, sono ormai loro i trascinatori nella diffusione delle buone pratiche. Insieme a noi c’è anche Diego Sinnonio, referente di Rifiuti Zero di Augusta, che sorride divertito e ci conferma: «È vero, spesso ne sapevano molto più loro che i genitori! Per me è stato emozionante, e lo è tuttora, vederli così entusiasti e partecipi».

Dopo aver visitato le compostiere, come potete vedere nel video, incontriamo la Dirigente scolastica del II Istituto Corbino di Augusta: «Abbiamo aderito con convinzione a questo progetto, non solo per gli ovvi motivi educativi che trascinano la nostra azione» ci spiega. «Un valore altrettanto importante per noi era offrire un servizio alla comunità e a chi non poteva permettersi una compostiera domestica, vivendo in condomini o in appartamenti non idonei a ospitarla. Si è dunque creato un legame naturale con le persone che ruotano intorno alla scuola e non si tratta solamente dei genitori dei ragazzi: anche altre famiglie conferiscono il loro umido nelle nostre compostiere».

«Tramite queste attività, noi cerchiamo di incentivare la cittadinanza attiva tra gli studenti – aggiunge l’Insegnante Mariella Catalano – e con questo non solo intendiamo trasmettere ai ragazzi la sensibilità sui temi legati all’ambiente, ma vogliamo far sentire sulla loro pelle quanto sia, anche praticamente, importante considerare il Territorio circostante come parte di un ecosistema che ci riguarda da vicino».

rifiuti zero sicilia 2

Le altre attività di Zero Rifiuti Sicilia: ma prima un colpo di fortuna!

Usciamo dalla scuola e vediamo Manuela Leone in lacrime. Di gioia. La guardo, sinceramente un po’ stupito, ma poco dopo riesce a trovare le parole per spiegarci: proprio in quel momento una sentenza del TAR del Lazio premia la mobilitazione del movimento Rifiuti Zero Sicilia, bloccando la realizzazione di due inceneritori di rifiuti urbani inizialmente previsti dal decreto Sblocca Italia. Sono ufficialmente il portafortuna di Rifiuti Zero, vengo soprannominato “Beddu” e invitato caldamente a tornare spesso nell’Isola.

«Noi ci occupiamo moltissimo di formazione – mi spiega Manuela dopo che le ho chiesto quali fossero le altre attività di Rifiuti Zero –, realizziamo corsi di compostaggio domestico in alcuni comuni della Sicilia, incentivando anche le stesse amministrazioni a divenire autonome nella gestione del compostaggio, come nel comune di Milo, in particolare nel piccolo borgo di Fornazzo. Promuoviamo iniziative in occasione di eventi come la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, ma anche azioni specifiche come quella di “Cuore Generoso”, un progetto che prevede la partecipazione di più enti, tra cui quella del Mercato Alimentare Siciliano, che incentiva il recupero dello scarto alimentare nei mercati agricoli. Grazie anche al sostegno del Banco Alimentare, nel periodo del Covid abbiamo recuperato circa 40 tonnellate di cibo composto da frutta e verdura, che altrimenti sarebbe diventato rifiuto».

rifiuti zero sicilia 4

Non possiamo non concludere questo pezzo con alcune battute su Manuela: vulcanica come la sua terra, appassionata, pro-attiva. Tutte le caratteristiche fatte Donna di quello che cerchiamo di raccontarvi su Italia che Cambia: «Mi sono avvicinata alla Strategia Rifiuti Zero in un fase di profondo cambiamento della mia vita – conclude – che è corrisposta con il mio ritorno in Sicilia, sette anni fa.

Devo tantissimo a Rossano Ercolini e Danilo Pulvirenti, che mi hanno aiutato tantissimo e fornito stimoli che hanno profondamente trasformato il mio approccio su questi temi. Mi sono fatta promotrice, nel corso degli anni, di alcune attività tra cui quella del Ricorso contro la costruzione di un impianto di pirolisi ad Aci Sant’Antonio, e ho anche promosso un progetto chiamato “Pc Second Life, seconda vita ai computer”, nel quale grazie alla donazione di alcuni enti abbiamo rigenerato alcuni pc, donandoli a delle scuole che non avevano a disposizione delle aule informatiche. Dal 2018 ho l’onore di essere Presidente di questo splendido gruppo. il mio impegno continua, con grandi sforzi compensati dalla passione e dall’amore per queste tematiche». A presto, Bedda!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Il Cile è pronto a rivoluzionare la costituzione! – Io Non Mi Rassegno #371

|

Ossa forti e in buona salute per tutta la vita

|

Fondo Forestale Italiano: compriamo boschi per salvarli dall’abbattimento

|

La ‘ndrangheta non è un alibi, la Calabria può cambiare

|

Jonida Xherri e la sua arte partecipata che unisce i popoli

|

Il ciclo mestruale e il ciclo della vita. Un miracolo che si ripete ogni mese – Amore Che Cambia #5

|

Ammàno: “Torno in Calabria per fare il contadino”

|

Lo sviluppo delle aziende nella transizione ecosostenibile