22 Giu 2022

Evergreen Fest: l’appennino rinasce all’insegna della sostenibilità

Una settimana di eventi che hanno animato alcuni paesi dell'appennino emiliano e hanno interessato temi come le buone pratiche e l'educazione ambientale passando attraverso arte, sport, cittadinanza attiva e volontariato. Con il suo organizzatore Daniele Maestrami facciamo il punto su com'è andata Bologna Montana Evergreen Fest.

Bologna, Emilia-Romagna - Persone, prosperità, pace, partnership, pianeta. Sono questi i cinque pilastri – mutuati dall’Agenda 2030 dell’ONU – si cui si è fondata Bologna Montana Evergreen Fest, il Festival dell’Ambiente e della Sostenibilità, che ha coinvolto diversi Comuni dell’appennino emiliano in un’evento di più giorni volto a diffondere la cultura della sostenibilità attraverso una formula replicabile e a rivitalizzare aree troppo spesso considerate – a torto – marginali.

A raccontarci com’è andata la manifestazione che dal 28 maggio al 5 giugno 2022 ha interessato i Comuni di Bologna Montana – Loiano, Monghidoro, Monzuno e S. Benedetto Val di Sambro – è l’imprenditore Daniele Maestrami, anima dell’iniziativa.

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Daniele Maestrami
La ricchezza del programma di Evergreen Fest testimonia che l’appennino bolognese è partecipe e ricettivo rispetto a queste tematiche: in base alla tua esperienza puoi confermarlo?

Il Festival si è tenuto in contemporanea sui territori dei quattro Comuni con un programma molto ampio e articolato che prevedeva eventi di alto profilo individuati in base a due importanti fattori: la ricorrenza del 5 giugno – ossia il 50° anniversario della Giornata Mondiale dell’Ambiente proclamata dell’ONU a tema “solo una terra” – e il 2022 Anno della Gioventù, istituito dall’Unione Europea.

Obiettivi del Festival sono stati la sensibilizzazione e cultura sulle tematiche ambientali, la valorizzazione del territorio, la diffusione di stili di vita virtuosi e la veicolazione degli obiettivi di sostenibilità, di salute, di benessere e cultura presenti anche in Agenda 2030. Inoltre, la Staffetta Ambientale Transappenninica “solo una terra” realizzata dai runner Viva il Verde che ha inaugurato il festival, ha percorso in 32 ore i territori dell’appennino emiliano partendo da Piacenza per arrivare, dopo aver coperto circa 330 chilometri correndo giorno e notte, sull’appennino bolognese per trasmettere e condividere il messaggio “solo una terra”.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

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Ispirato allo stesso tema, si è tenuto anche un concorso rivolto ai soci AIAP – Associazione italiana design della comunicazione visiva per il quale veniva richiesto di interpretare creativamente il messaggio. Fra tutte le opere arrivate una giuria ne ha selezionate tredici, di cui sono state realizzate delle installazioni collocate una per ogni paese attraversato dalla staffetta con l’obiettivo di creare una mostra permanente lunga 330 chilometri.

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Una moltitudine di eventi che – confermo – hanno avuto quasi tutti una grande partecipazione di pubblico e un’ampia visibilità mediatica. Tutto questo ci fa guardare alla prossima edizione con ottimismo. Nei prossimi mesi inizieremo a lavorare in vista del 2023 cercando di migliorare sempre più i contenuti, ma i risultati di quest’anno sono un’ottima base, che ci fanno essere ottimisti sul fatto che Bologna Montana Evergreen Fest può diventare un riferimento nell’ambito delle tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità.

Qual è stato il riscontro sia da parte del pubblico che da parte dei partner istituzionali?

Pur essendo solamente alla seconda edizione, Bologna Montana Evergreen Fest ha avuto un ottimo riscontro da parte delle amministrazioni dei Comuni di Loiano, Monghidoro, Monzuno e S. Benedetto Val di Sambro, che assieme a Viva il Verde hanno collaborato alla realizzazione del Festival. Lo stesso vale per la Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana, le Unioni dei Comuni Savena Idice e Appennino Bolognese, il Coni e Welcome Bologna che hanno concesso il patrocinio.

Ci sono poi i partner commerciali, marchi che hanno interessi anche sul territorio nazionale, che hanno creduto nel progetto e che ci hanno sostenuto. Per ultimo il pubblico che, come ho già detto, ha risposto molto bene rendendosi parte attiva di molti eventi.

In che modo pensi che questo tipo di iniziative possa contribuire a valorizzare le aree montane, oggi considerate marginali e ancora penalizzate dal grande esodo verso le città dei decenni passati?

Viva il Verde si occupa di ambiente, sport ed eventi, attività integrate tra di loro per promuovere cultura, sensibilità e rispetto verso le tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità. Inoltre da tempo partecipa alla valorizzazione dei territori dell’appennino tosco-emiliano. Bologna Montana Evergreen Fest è un progetto nato per creare cultura, ma anche per attrarre persone sulle nostre aree e devo dire che la risposta è buona.

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Una serie di fattori ha contribuito, primo fra tutti il desiderio da parte delle persone, in particolar modo dopo questi ultimi anni particolarmente complicati, di vivere dentro alla natura, di essere parte attiva di iniziative con contenuti esperienziali e culturali. C’è stata una riscoperta di questi luoghi e sono certo che non è un fenomeno passeggero. Tanto che c’è un buon movimento e interesse anche verso il mercato immobiliare.

Cosa ti ha spinto – sia da punto di vista personale che da quello professionale – a organizzare questo evento e in generale ad attivarti per promuovere le buone pratiche in appennino?

Viva il Verde nasce nel 1986 a Loiano, paese dell’appennino tosco-emiliano in provincia di Bologna, nell’ambito delle attività realizzate dall’allora sindaco Arnaldo Naldi, uomo di grande visione. Le attività che proponevamo erano innovative per quei tempi: divieto dell’uso delle borsine di plastica, pulizia del territorio attraverso il volontariato, raccolta differenziata e altre iniziative tanto da essere un esempio a livello nazionale.

Quasi per gioco poi, decidemmo di fare una staffetta podistica da Roma al nostro paese per far conoscere quanto si stava facendo sul nostro territorio. Negli anni abbiamo sempre dedicato attenzione all’ambiente, ma dal 2019, a seguito di un’altra staffetta podistica Roma-Loiano che ebbe un grandissimo successo, decidemmo di organizzarci per fare diventare Viva il Verde un progetto strutturato. Ho molta attenzione verso le questioni ambientali quindi, assieme a tutto il Comitato Direttivo, dedico a Viva il Verde tanta energia con passione ed entusiasmo.

I risultati che stiamo ottenendo ci stanno dando molte soddisfazioni e quindi, oltre a continuare a promuovere buone pratiche sull’appennino, stiamo programmando progetti che ci porteranno a sviluppare attività anche su altri territori. Cosa che abbiamo già fatto in occasione di Bologna Montana Evergreen Fest con la Staffetta Ambientale Transappenninica “solo una terra”, che ha coinvolto l’appennino emiliano e una settimana di iniziative a Bologna.

C’è stata una riscoperta di questi luoghi e sono certo che non è un fenomeno passeggero

Puoi dirci qualcosa in più della campagna di educazione ambientale “Viva il Verde Natural-Mente”?

La campagna di educazione ambientale “Viva il Verde Natural-Mente” è stata un’esperienza straordinaria. Pur essendo parte di Bologna Montana Evergreen Fest, è iniziata nel mese di marzo e ha coinvolto i ragazzi, circa 500, delle scuole elementari e medie di Bologna Montana. Abbiamo previsto un percorso fatto di lezioni in aula con esperti di biodiversità, raccolta differenziata ed economia circolare, oltre ad attività esperienziali sui territori come, ad esempio, come la creazione di un orto.

Abbiamo trovato ragazzi molto interessati, coinvolti, preparati e disposti ad apprendere. Abbiamo poi chiesto loro di interpretare creativamente e realizzare progetti – disegni, collage, sculture o altro – sia singolarmente che in gruppo. Sono stati portati a termine circa 400 lavori, esposti poi nei quattro paesi per dare modo a una giuria di proclamare un vincitore in ogni località. Dei quattro lavori risultati vincitori saranno realizzati maxi poster da installare in spazi pubblici per invitare i cittadini e i turisti a rispettare l’ambiente. Oltre a premiare i progetti vincitori e tutti i ragazzi che hanno partecipato alla campagna “Viva il Verde Natural-Mente”, sono stati donati gadget in tema ambientale.

A testimonianza che l’iniziativa ha avuto un grandissimo successo c’è che le scuole di Bologna Montana hanno già chiesto di ripetere l’esperienza anche l’anno prossimo. Inoltre istituti di altri paesi ci hanno chiesto la disponibilità a realizzare il progetto anche nelle loro classi. La campagna è rivolta principalmente ai ragazzi perché è proprio su di loro che dobbiamo investire per fare capire, a cascata, alle persone quanto sia importante prestare attenzione a preservare, rispettare e tutelare il patrimonio ambientale che negli ultimi anni sta mostrando tutta la sua fragilità.

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