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28 Set 2020

Cerco persone interessate ad un progetto didattico per bambini della primaria

Scritto da: simona
Cerco persone interessate ad un progetto didattico per bambini della primaria

Siamo un gruppo di famiglie legate da un’amicizia nata durante gli anni di materna dei nostri bambini. Per quanto diversi come percorsi e storie, ci siamo ritrovati in un approccio simile nell’educazione dei figli: la ricerca costante della condivisione, dell’esplorazione del mondo e della natura, la costruzione di piccoli progetti coi bambini di editoria, falegnameria, sartoria, musica. In quest’anno difficile per tutti, non ci ritroviamo nelle nuove condizioni imposte nella scuola pubblica, la mancanza di organico e i limiti dettati da ragioni di sicurezza per il gran numero di bambini da gestire diventano troppo costrittivi per poter aver spazio per l’amore per lo studio.

Abbiamo conosciuto Federico, un giovane e stimolante maestro, formato nella pedagogia per la scuola primaria; insieme a lui e ad Elena, educatrice specializzata, abbiamo pensato a un piccolo progetto di scuola parentale con un orientamento libertario. L’educazione libertaria fonda la relazione educativa adulto-bambino sul riconoscimento di tali capacità quali mezzi per lo sviluppo dell’autonomia e della libertà di scelta dei bambini.

La nostra è una scelta dettata dalla situazione contingente e per ora limitata a quest’anno scolastico, con l’idea di entrare nuovamente nel sistema didattico pubblico l’anno seguente, se le condizioni di studio torneranno ad essere adeguate per i bambini. Per fare educazione parentale non c’è bisogno di alcun permesso: è un diritto sancito dalla Costituzione, l’homeschooling è parte integrante dell’offerta formativa in Italia. Si deve semplicemente, ogni anno, inviare una dichiarazione di educazione parentale presso la propria dirigenza scolastica.

Il nostro percorso può essere descritto come una scuola democratica, autogestita, di ispirazione non solo libertaria; quest’ultima infatti ibrida le nostre pratiche nella ricerca di una progettazione didattica condivisa con i bambini e con il gruppo genitoriale, considerando la scelta orizzontale, condivisa e per consenso come principio base dal quale partire. Dal punto di vista strettamente teorico, diversi approcci ispirano la nostra pratica: dal concetto montessoriano di regia educativa, ad un approccio attivista fondato sull’esperienza nel contesto, dalle pratiche non direttive alla costruzione della conoscenza in gruppo, dall’utilizzo di una documentazione dei processi di apprendimento continua all’assenza di una valutazione (quantitativa o qualitativa), aspetti tipici dell’outdoor education (scuole nel bosco).

La nostra pratica prova quindi ad essere una scommessa quotidiana, fatta di ibridazione di diversi approcci, senza dogmi riferiti ad un metodo in particolare. Non può essere considerata propriamente libertaria perché, pur ispirandosene, tiene conto degli obiettivi delle indicazioni nazionali, in modo che i bambini possano rientrare nella scuola pubblica di stato l’anno prossimo con le necessarie conoscenze, abilità e competenze. Sarà un progetto in cui la didattica quotidiana sarà svolta per la maggior parte del tempo all’aperto, nel quale la “lezione frontale” si limiterà per favorire l’esperienza diretta e una riflessione collettiva basata su quanto vissuto insieme. I percorsi saranno articolati in modo da poter lavorare contemporaneamente con fasce diverse di età, favorendo collaborazione e tutoring tra pari.

Le attività quotidiane non saranno fondate su una rigida divisione delle discipline ma verteranno su un approccio interdisciplinare che favorisca lo sviluppo di competenze trasversali. Durante l’anno verranno proposti diversi momenti laboratoriali, per affinare abilità e conoscenze apprese, nei quali i bambini potranno costruire manualmente strumenti utili ai percorsi in via di sviluppo. Le attività didattiche si svolgeranno sia in gruppo, per favorire la relazione e la solidarietà tra i singoli, sia singolarmente, per garantire la piena acquisizione delle competenze nelle diverse età; questo si attuerà attraverso le due ore di compresenza quotidiane da parte degli educatori. La miniscuola è in zona Barona.

Per info contattatemi, sono Simona e la mia mail è fioreunico@gmail.com

Una replica a “Cerco persone interessate ad un progetto didattico per bambini della primaria”

  1. Avatar fioreunico ha detto:

    qui trovate dei dettagli in più sulla didattica:
    Siamo un gruppo di famiglie legate da un’amicizia nata durante gli anni di materna dei nostri bambini. Per quanto diversi come percorsi e storie, ci siamo ritrovati in un approccio simile nell’educazione dei figli: la ricerca costante della condivisione, dell’esplorazione del mondo e della natura, la costruzione di piccoli progetti coi bambini di editoria, falegnameria, sartoria, musica. In quest’anno difficile per tutti, non ci ritroviamo nelle nuove condizioni imposte nella scuola pubblica, la mancanza di organico e i limiti dettati da ragioni di sicurezza per il gran numero di bambini da gestire diventano troppo costrittivi per poter aver spazio per l’amore per lo studio. Abbiamo conosciuto Federico, un giovane e stimolante maestro, formato nella pedagogia per la scuola primaria; insieme a lui e ad Elena, educatrice specializzata, abbiamo pensato a un piccolo progetto di scuola parentale con un orientamento libertario. L’educazione libertaria fonda la relazione educativa adulto-bambino sul riconoscimento di tali capacità quali mezzi per lo sviluppo dell’autonomia e della libertà di scelta dei bambini. La nostra è una scelta dettata dalla situazione contingente e per ora limitata a quest’anno scolastico, con l’idea di entrare nuovamente nel sistema didattico pubblico l’anno seguente, se le condizioni di studio torneranno ad essere adeguate per i bambini. Per fare educazione parentale non c’è bisogno di alcun permesso: è un diritto sancito dalla Costituzione, l’homeschooling è parte integrante dell’offerta formativa in Italia. Si deve semplicemente, ogni anno, inviare una dichiarazione di educazione parentale presso la propria dirigenza scolastica.
    il nostro percorso può essere descritto come una scuola democratica, autogestita, di ispirazione non solo libertaria; quest’ultima infatti ibrida le nostre pratiche nella ricerca di una progettazione didattica condivisa con i bambini e con il gruppo genitoriale, considerando la scelta orizzontale, condivisa e per consenso come principio base dal quale partire. Dal punto di vista strettamente teorico, diversi approcci ispirano la nostra pratica: dal concetto montessoriano di regia educativa, ad un approccio attivista fondato sull’esperienza nel contesto, dalle pratiche non direttive alla costruzione della conoscenza in gruppo, dall’utilizzo di una documentazione dei processi di apprendimento continua all’assenza di una valutazione (quantitativa o qualitativa), aspetti tipici dell’outdoor education (scuole nel bosco). La nostra pratica prova quindi ad essere una scommessa quotidiana, fatta di ibridazione di diversi approcci, senza dogmi riferiti ad un metodo in particolare. Non può essere considerata propriamente libertaria perché, pur ispirandosene, tiene conto degli obiettivi delle indicazioni nazionali, in modo che i bambini possano rientrare nella scuola pubblica di stato l’anno prossimo con le necessarie conoscenze, abilità e competenze. Sarà un progetto in cui la didattica quotidiana sarà svolta per la maggior parte del tempo all’aperto, nel quale la “lezione frontale” si limiterà per favorire l’esperienza diretta e una riflessione collettiva basata su quanto vissuto insieme. I percorsi saranno articolati in modo da poter lavorare contemporaneamente con fasce diverse di età, favorendo collaborazione e tutoring tra pari. Le attività quotidiane non saranno fondate su una rigida divisione delle discipline ma verteranno su un approccio interdisciplinare che favorisca lo sviluppo di competenze trasversali. Durante l’anno verranno proposti diversi momenti laboratoriali, per affinare abilità e conoscenze apprese, nei quali i bambini potranno costruire manualmente strumenti utili ai percorsi in via di sviluppo. Le attività didattiche si svolgeranno sia in gruppo, per favorire la relazione e la solidarietà tra i singoli, sia singolarmente, per garantire la piena acquisizione delle competenze nelle diverse età; questo si attuerà attraverso le due ore di compresenza quotidiane da parte degli educatori. La miniscuola è in zona Barona. Per info contattatemi, sono Simona la mia mail è fioreunico@gmail.com

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