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La Città Invisibile

La Città Invisibile

La Fondazione “La città invisibile” è nata nel 2009 per raccogliere, come direbbe Calvino, “nell’inferno ciò che inferno non è”, promuovendo una sorta di “utopica missione di salvataggio” di quelle persone appunto “invisibili”, che sono i bambini, strappandoli dalla visione nichilista di un mondo corroso da violenza mafiosa, indifferenza e abbandono, motivandoli attraverso la cultura e l’orchestra a compiere scelte di vita diversa, migliorando la loro personale autostima, valorizzando le loro potenzialità positive. Opera soltanto tramite volontari nei quartieri a rischio di Librino e San Cristoforo di Catania e nei comuni della provincia etnea (Adrano, Tremestieri Etneo)

Tra i progetti troviamo l’Orchestra “Falcone Borsellino”: nata per sostenere i bambini estremamente poveri, con handicap, in difficoltà a causa di genitori in carcere o malati, e gli adolescenti a rischio (impedendo loro di entrare nei clan mafiosi e nella delinquenza comune), o ancora bambini immigrati, o vittime di violenze e abusi.

Le iniziative si rivolgono comunque a tutti i bambini, poiché non si occupa dei loro deficit ma ha lo scopo di allenare e ampliare le loro potenzialità, secondo i dettami della psicologia positiva.

La “Scuola di vita e orchestra Falcone Borsellino”, istituita appositamente dalla fondazione per coronare questo obbiettivo di inclusione, offre nutrimento culturale e valoriale positivo a questi ragazzi, attuando il principio della fratellanza, in cui l’Orchestra diventa patrimonio comune e il luogo concreto di un riscatto collettivo.
L’educazione alla cultura e alla legalità viene impartita seguendo il metodo di Don Milani e della Scuola di Barbiana (metodo riconosciuto dalla stessa Fondazione Don Milani che ha riconosciuto il ruolo attivo della nostra scuola). I ragazzini tra i 6 e 20 anni vengono inseriti e coinvolti in attività di formazione musicale orchestrale impostata principalmente sulla pratica, che tende ad esaltare la partecipazione emotiva legata al piacere di suonare insieme.
Ad insegnare musica in questa scuola, alcuni dei migliori maestri del Sistema Abreu. Il Metodo Abreu è stato integrato con un metodo più ampio ideato dalla Città invisibile per fronteggiare le situazioni gravose in cui si trovano i bambini.
Le lezioni sono prevalentemente di gruppo, gratuite e precedute da momenti di life coach, che servono da spinta motivazionale alla legalità, corsi per incrementare l’intelligenza, la memoria, la concentrazione e la creatività.
Altri corsi paralleli sono quelli di poesia, teatro, matematica, attività di book and writing therapy, volte a promuovere la cultura della collaborazione e della condivisione. Gli strumenti sono offerti in comodato d’uso gratuito.

Inoltre “La città invisibile” pratica l’integrazione, l’inclusione, la coesione sociale, proponendo l’esempio di due eroi modello del nostro tempo, Falcone e Borsellino. Ma anche giudici minacciati, testimoni di giustizia, i giornalisti e uomini delle forze dell’ordine coraggiosi, che compiono il proprio dovere e spesso sono in pericolo di vita.
Infatti sono i modelli positivi e gli esempi buoni che stimolano i minori a uscire dall’autocommiserazione e a cercare di affermare una propria autodeterminazione e la voglia di riscatto. Modelli, esempi e buone pratiche offrono il senso e la direzione dell’arte: sono una guida etica che in questi anni ha prodotto enormi risultati per una realtà autentica e povera.

Guidiamo i bambini in un percorso intellettuale differente da quello della scuola: poiché essi sono abituati a vivere nella strada, sono abili nel trovare soluzioni e quindi li coinvolgiamo nell’insegnamento. Come ha insegnato Don Milani: ogni bambino che ha imparato qualcosa di buono può trasmetterlo agli altri, indipendentemente dall’età e dalla provenienza. La vera cultura è condivisione, donazione, amore reciproco. Ogni persona che partecipa ai corsi, può essere allievo e docente. Ogni concerto dei ragazzini è una lezione di gruppo che essi rivolgono alle loro famiglie e alla città sui temi della legalità.
Per tale motivo l’Orchestra Falcone Borsellino suona una o più volte a mese in difesa di un principio, di una persona minacciata dalla mafia, o per reclamare attenzione sul bello e sul bene che convivono con il brutto e il male.
Quotidianamente la fondazione apre quindi le sue aule a piccoli e grandi maestri di vita, offrendo loro una dignità e un desiderio di auto miglioramento, di riscatto della propria resiliente onestà, strappandoli all’annullamento a cui sarebbero altrimenti segnati, in una società consumistica e bloccata da assurdi elitarismi, disomogenea nel riconoscimento dei diritti di questa parte emarginata delle città.

La valenza educativa ed innovativa di questo metodo è stata riconosciuta dal Global Forum for Education and Learning che ha scelto di premiare la presidente Alfia Milazzo, e con lei tutta “La città invisibile” con il “Top 100 Leader in education” a Dubai, nel dicembre 2019 (unico rappresentante italiana, insieme al professore Leonardo Caporarello della Bocconi e all’esperto di eLearning Gallerani).

“La città invisibile” ha formato oltre 1700 ragazzi nella musica e quasi 8000 nella legalità. I ragazzini hanno eseguito oltre 120 concerti, tutti dedicati all’affermazione di un diritto o di principi di grande valore morale. Tra questi ricordiamo i concerti per la memoria attiva su Falcone, Borsellino, le scorte, Dalla Chiesa, Fava, e soprattutto quello per papa Francesco in piazza San Pietro a Roma, e alla Basilica di San Francesco ad Assisi. Importanti i concerti all’auditorium di Taormina, nel Duomo di Monreale, nella Cappella Palatina, nel teatro antico di Segesta, nella Villa del Casale di Piazza Armerina. Il concerto nella Chiesa di St. Francis di Dubai. Il concerto per la Pace in collegamento diretto dell’Orchestra con un gruppo dei bambini di Tel Aviv e di Gaza e la preghiera ecumenica con il Rabbino di Siracusa, l’imam di Catania e il parroco della chiesa di San Cristoforo di Catania. Da ultimo un importante concerto a Limbadi, che ha ricevuto il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per dare risalto alla situazione di abbandono in cui versa la famiglia di Matteo Vinci, vittima di autobomba da parte del clan Mancuso.

L’orchestra è MESSAGGERA DI PACE per Unicef e Testimonial nazionale per la Campagna della CCSVI. Ha vinto numerosi premi, tra i quali quello di ANLAI LIUTERIA ARTISTICA CREMONESE, Premio Anassilaos di Reggio Calabria e il premio “Annalisa Durante” di Napoli.

“La città invisibile” gode del riconoscimento di numerosi enti ed istituzioni tra i quali il Senato, il Miur e l’Assemblea Regionale Siciliana. Ha un protocollo di intesa con il Conservatorio “Corelli2 di Messina per l’inserimento di allievi meritevoli.

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