La mappa dell'Italia che Cambia

MUSE FabLab

MUSE FabLab

MUSE FabLab è un laboratorio di sperimentazioni tecnologiche condiviso dove si sviluppa personal fabrication, concetto che fa riferimento a una scala di produzione individuale, l’esatto opposto della produzione industriale di massa.

A livello tecnologico, in un FabLab si trovano sufficienti strumentazioni – quasi tutte digitali – da permettere la realizzazione di un ampissima gamma di invenzioni. Dalla fondazione del primo fablab, circa 10 anni fa negli Stati Uniti, il fenomeno si diffonde rapidamente arrivando alla nascita di una vera e propria rete di laboratori (circa 500 attualmente) in tutto il mondo che rispondono a questo nome. La rete dei FabLab condivide progetti, tipologia di macchinari e una filosofia di base che potremmo sintetizzare in questi tre punti:

  • non c’è reale limite alla creatività nel momento in cui c’è collaborazione
  • la tecnologia deve essere uno strumento nelle mani di più persone possibile e al servizio di più persone possibile
  • la tecnologia open source è una chiave importante per creare valore distribuito e innovazione decentralizzata

Il modello FabLab concettualmente diverge da un laboratorio di prototipazione, si basa sulla consapevolezza che capitale tecnologico e capitale creativo diventano valori aggiunti a livello territoriale unicamente quando raggiungono una forma socialmente diffusa e riconosciuta. Una società coesa e resiliente, è una società dove gli individui hanno competenze al passo con i tempi e tramite la collaborazione condividono la conoscenza applicandola praticamente.
Il FabLab è proprio questo: in base alla grande ondata tecnologica, il fablab sfrutta e costituisce dei sistemi di collaborazione e di trasferimento di competenze. Un importante ruolo dei FabLab è quindi quello di essere teatro di molte modalità di formazione, seguendo un modello per cui un singolo che partecipa a un gruppo di lavoro su un progetto, impara nuove competenze e le “tramanda” attraverso svariati formati didattici ad altri gruppi.
Nel FabLab “Impara ad insegnare e insegna per imparare”, è la chiave di volta che esprime brillantemente il processo di consolidamento di nuovi saperi locali attraverso le comunità di individui.

Basando la propria forza di attrazione sul già menzionato assunto per cui “non c’è reale limite alla creatività nel momento in cui c’è collaborazione”, il FabLab risponde quindi a due grandi esigenze dei nostri sistemi produttivi, organizzativi e di ricerca: è in grado di costituire comunità operative multidisciplinari in maniera totalmente non gerarchizzata, generando capitale creativo rapidamente e tramite processi non imbrigliati in costose procedure.
Rispetto alla ricerca, fornisce contesti aperti, in cui la ricerca può in parte uscire fuori e trovare direttamente applicazioni in altri ambiti. Si parla di “ricerca dal basso”: una pratica decentralizzata che ha moltissimo potenziale imprenditoriale.

Ultimo aggiornamento del 07 Maggio 2021

Contatta la realtà

Indirizzo

Sito

Email

Telefono

Facebook

Instagram

Twitter

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci