Il Carnevale di Venezia 2026 diventa plastic free: vietati i coriandoli di plastica
Nell’ambito del progetto “Venezia plastic free” arriva l’ordinanza che vieta coriandoli e stelle filanti in plastica durante il Carnevale.
Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha firmato una recente ordinanza con cui vieta, per il 2026, l’utilizzo di coriandoli e stelle filanti in plastica su tutto il territorio comunale, in vista delle celebrazioni per il carnevale. Il provvedimento non si limita alle sfilate ufficiali: coinvolge feste, eventi privati e manifestazioni diffuse.
Coriandoli e stelle filanti in plastica piuttosto diffusi. In un’analisi globale del mercato dei coriandoli, i prodotti di carta rappresentano poco più del 35 % della domanda mondiale, mentre il resto del mercato è occupato da materiali diversi come plastica, foil, mylar e materiali “eco‑friendly”.
I coriandoli e le stelle filanti di plastica sono piccoli, leggeri e colorati. Ma proprio queste caratteristiche li rendono facili da disperdere nelle calli e nei canali della città, dove finiscono per intasare le caditoie, peggiorare la qualità delle acque e alimentare la presenza di microplastiche della laguna. A ogni pioggia, il costo ambientale ed economico di questi gesti apparentemente innocui si fa più evidente.
Il divieto rientra nel progetto “Venezia plastic free”, una strategia ampia che punta a ridurre gradualmente l’uso della plastica monouso nel tessuto quotidiano della città. Un cambiamento che parte dai gesti più semplici, come il lancio di coriandoli, ma che mira a costruire una nuova consapevolezza collettiva. Secondo l’associazione Plastic Free Onlus, la plastica dispersa durante eventi affollati è una delle principali fonti di microinquinamento in ambienti urbani e acquatici.
Non è la prima volta che Venezia prende misure di questo tipo contro coriandoli e stelle filanti in plastica. Già per il Carnevale del 2020 il sindaco Brugnaro aveva vietato l’uso di coriandoli e stelle filanti in plastica nell’ambito di un’edizione presentata come più sostenibile, con multe per chi trasgrediva e l’invito a usare solo materiali ecologici come carta compostabile.
In anni recenti inoltre le celebrazioni del Carnevale di Venezia sono state accompagnate da raccomandazioni e pratiche che favoriscono l’uso di coriandoli e festoni biodegradabili, come evidenziato anche nel 2025, quando le cerimonie pubbliche hanno utilizzato solo streamers e coriandoli completamente biodegradabili.
La nuova ordinanza per il 2026 si inserisce dunque in un percorso già avviato negli anni precedenti per ridurre l’impatto ambientale della festa e tutelare la fragile laguna: non si tratta di una novità isolata, ma di un consolidamento di regole che già erano state sperimentate o consigliate in passato e che ora vengono formalizzate attraverso atti amministrativi.






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