Ecco i dati del clima di agosto 2025: temperature in aumento, incendi e mari sempre più caldi
Ecco i dati rilevati dal sistema Copernicus sulle temperature di agosto 2025, ma anche su bilancio idrologico, mari, ghiacci e altri aspetti legati alla crisi climatica.
È uscito il bollettino mensile relativo ad agosto 2025 stilato dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), che si occupa sia di ricerca in campo meteo e climatologico che di previsioni. Proprio in questi giorni il ECMWF è impegnato a Lubiana nel meeting annuale della Società Meteorologica Europea, incentrato – fra gli altri – su temi come il miglioramento delle previsioni sugli eventi climatici estremi e l’analisi dei climi urbani a livello globale, il tutto con un focus particolare sul rapporto fra climatologia e idrologia.
Venendo al bollettino mensile, i dati hanno rilevato che agosto 2025 è stato è stato il terzo agosto più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media che in Europa si è assestata sui 19,46°C, con un aumento di 0,3°C rispetto alla media del periodo. Non c’è stata uniformità dal punto di vista territoriale: alcune zone – Spagna e Francia meridionale – sono state colpite da ondate di calore che hanno provocato gravi eventi climatici estremi e altri avvenimenti come incendi e siccità, mentre altre – il nord Europa – hanno visto valori inferiori alla norma.
Va ora posta l’attenzione su come proseguirà il trend: negli ultimi due anni a partire dall’autunno l’aumento delle temperature si è fatto infatti più marcato. Negli ultimi 12 mesi si attestato su 1,52°C in più rispetto al periodo pre-industriale – ricordiamo che la “soglia critica” individuata dagli Accordi di Pargini del 2015 è di 1,5°C. Nel complesso l’estate 2025 – giugno, luglio e agosto – ha fatto segnare un +0,9°C rispetto alla media secondo i dati raccolti grazie al servizio di monitoraggio atmosferico Copernicus.
Non solo temperature: sono anche altri gli elementi che rappresentano un segnale d’allarme e un sintomo evidente della crisi climatica in corso. Il bilancio idrologico – uno dei temi principali su cui si stanno concentrando gli addetti ai lavori del meeting di Lubiana – si presenta in alcune zone fortemente negativo, con conseguenze come incendi diffusi e siccità. I ghiacci si stanno sciogliendo: ad agosto 2025 il ghiaccio marino artico è stato 12% sotto la media 1991-2020. Infine i mari sono sempre più caldi, con le temperature delle acque oceaniche che bagnano le coste francesi e britanniche che hanno fatto segnare valori record.
La conclusione del report è stata affidata a Samantha Burgess, Strategic Lead per il clima presso ECMWF, secondo la quale «agosto 2025 è stato il terzo più caldo mai registrato. Con mari sempre più caldi, ondate di calore e incendi eccezionali nel sud-ovest dell’Europa, questi dati confermano l’urgenza di ridurre drasticamente le emissioni e di adattarsi a eventi estremi sempre più frequenti».





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